Buonasera sto eliminando una cura di mutabon mite di 14 GG perché fra le altre cose mi scatena l'ans
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Buonasera sto eliminando una cura di mutabon mite di 14 GG perché fra le altre cose mi scatena l'ansia. Per eliminarla mi hanno levato una pasticca 2 GG fa e un altra pasticca fra 5 GG. Nel frattempo quest'ultima pasticca continua a scatenarmi l'ansia anche se in maniera minore. Mi chiedo se in questo modo quest' ansia lasci nel fisico degli strascichi e possa ripresentarsi, altrimenti potrei troncare quest' ultima pasticca già dopo 2-3 GG dall' altra pasticca? Grazie
Buonasera,
capisco bene il disagio di dover assumere un farmaco che, invece di aiutare, sembra aumentare proprio l’ansia per cui era stato prescritto. Il Mutabon Mite contiene amitriptilina (antidepressivo triciclico) e perfenazina (neurolettico a basse dosi); in alcune persone può effettivamente causare agitazione, soprattutto nelle prime settimane o se c’è una particolare sensibilità agli effetti stimolanti di questi principi attivi.
Da quello che racconta, la sospensione è stata impostata in modo graduale, togliendo una compressa ogni pochi giorni. Questo approccio serve proprio a ridurre il rischio di sintomi da sospensione e permettere al sistema nervoso di adattarsi lentamente. L’ansia che ancora percepisce dopo aver ridotto la prima dose potrebbe essere legata sia alla presenza residua del farmaco sia a un iniziale effetto da riduzione: non è detto che questo tipo di ansia lasci “strascichi permanenti”. Di solito, nella mia esperienza, una volta sospeso il farmaco e lasciato il tempo al corpo di smaltirlo, i sintomi si attenuano e scompaiono, salvo che non ci sia un disturbo d’ansia di base che permane.
Accorciare ulteriormente i tempi, cioè togliere la seconda pasticca dopo soli 2-3 giorni, non è impossibile, ma aumenta il rischio di effetti di sospensione più marcati (insonnia, irritabilità, nervosismo, alterazioni dell’umore). In studio, con pazienti che mostravano una netta intolleranza al farmaco, mi è capitato di ridurre più velocemente, ma solo monitorando attentamente i sintomi e avendo pronto un piano di gestione per eventuali peggioramenti.
Se la sua ansia è molto fastidiosa e la sospensione più rapida le sembra necessaria, la cosa più sicura sarebbe parlarne subito con il medico che la sta seguendo, spiegando che gli effetti collaterali sono ancora importanti. In questo modo si può trovare un compromesso: magari ridurre più in fretta, ma con un piccolo supporto temporaneo per l’ansia, oppure passare a un farmaco più tollerato.
In ogni caso, una volta tolto del tutto il Mutabon Mite, il corpo tende a tornare al suo equilibrio, senza “cicatrici” fisiche durature legate a questo tipo di ansia da farmaco.
Le auguro di poter trovare presto sollievo e stabilità emotiva senza effetti collaterali così invasivi.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
capisco bene il disagio di dover assumere un farmaco che, invece di aiutare, sembra aumentare proprio l’ansia per cui era stato prescritto. Il Mutabon Mite contiene amitriptilina (antidepressivo triciclico) e perfenazina (neurolettico a basse dosi); in alcune persone può effettivamente causare agitazione, soprattutto nelle prime settimane o se c’è una particolare sensibilità agli effetti stimolanti di questi principi attivi.
Da quello che racconta, la sospensione è stata impostata in modo graduale, togliendo una compressa ogni pochi giorni. Questo approccio serve proprio a ridurre il rischio di sintomi da sospensione e permettere al sistema nervoso di adattarsi lentamente. L’ansia che ancora percepisce dopo aver ridotto la prima dose potrebbe essere legata sia alla presenza residua del farmaco sia a un iniziale effetto da riduzione: non è detto che questo tipo di ansia lasci “strascichi permanenti”. Di solito, nella mia esperienza, una volta sospeso il farmaco e lasciato il tempo al corpo di smaltirlo, i sintomi si attenuano e scompaiono, salvo che non ci sia un disturbo d’ansia di base che permane.
Accorciare ulteriormente i tempi, cioè togliere la seconda pasticca dopo soli 2-3 giorni, non è impossibile, ma aumenta il rischio di effetti di sospensione più marcati (insonnia, irritabilità, nervosismo, alterazioni dell’umore). In studio, con pazienti che mostravano una netta intolleranza al farmaco, mi è capitato di ridurre più velocemente, ma solo monitorando attentamente i sintomi e avendo pronto un piano di gestione per eventuali peggioramenti.
Se la sua ansia è molto fastidiosa e la sospensione più rapida le sembra necessaria, la cosa più sicura sarebbe parlarne subito con il medico che la sta seguendo, spiegando che gli effetti collaterali sono ancora importanti. In questo modo si può trovare un compromesso: magari ridurre più in fretta, ma con un piccolo supporto temporaneo per l’ansia, oppure passare a un farmaco più tollerato.
In ogni caso, una volta tolto del tutto il Mutabon Mite, il corpo tende a tornare al suo equilibrio, senza “cicatrici” fisiche durature legate a questo tipo di ansia da farmaco.
Le auguro di poter trovare presto sollievo e stabilità emotiva senza effetti collaterali così invasivi.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
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Per la verita' il Mutabon e' un ansiolitico ...difficile che dia ansia ...mi sa che l'ansia e' il motivo per cui le e' stato prescritto il Mutabon ...
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