Buonasera , sono una ragazza di 36 anni . Ad inizio settembre 2025 inizio con la preparazione atlet
Buonasera , sono una ragazza di 36 anni . Ad inizio settembre 2025 inizio con la preparazione atletica pallavolistica (premetto che sono una giocatrice di pallavolo da più di 20 anni) e ho le prime fitte alla spalla con alcuni movimenti e all’impatto della palla. Eseguo una ecografia dalla quale emerge una calcificazione e una borsite del sovraspinato. Mi consigliano una infiltrazione grazie alla quale sto meglio per alcuni mesi, ma poi mi ritrovo punto a capo se non peggio. Eseguo circa quattro mesi di fisioterapia perché mi diagnosticano la sindrome della spalla congelata ed eseguo anche quattro sedute di onde d’urto. A questo punto, faccio raggi che non rilevano più la presenza della calcificazione Ed una risonanza dalla quale si descrive : “ minimo versamento articolare Nel recesso sottoscapolare. Edematoso con esile (1mm) distensione della stessa la borsa subacriomiale. Lievemente ispessiti i tendini sovraspinato da modici fenomeni Tendinosici anche con piccola aspetto di fissurazione Parziale sul versante articolare in sede inserzionale anteriore del sovraspinato circa 2 mm . Alterazioni distrofico-cistiche in sede sovra e infraspinato sulla testa omerale. Acromion con morfologia tipo II . “ a questo punto, visto che la fisioterapia conservativa non ha funzionato e che il dolore non è mai scomparso compromettendo le attività quotidiane, cosa si può fare? Grazie
3 risposte
Buongiorno: sicuramente va ri-valutata clinicamente la sua spalla, per capire meglio cosa realmente le causa dolore, e come intervenire...si possono considerare anche delle infiltrazioni (che possono essere di collagene o PRP) e rivedere meglio anche il percorso riabilitativo svolto. Ad ogni modo, prima di dare un parere "clinicamente valido" è necessario vedere anche le immagini della risonanza e confrontarle con una valutazione clinica della sua spalla. Auguri di pronta guarigione!
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Salve, la sua è una condizione da gestire i quanto sportiva e dunque con la visione di un ritorno a quel tipo di richiesta funzionale. Sicuramente il consiglio è di rivolgersi ad esperto di spalla che possa darle l'opzione corretta a questo punto del percorso terapeutico già intrapreso.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
