Buonasera, sono una ragazza di 22 anni e penso di avere problemi nel dormire e dico penso perché non
1
risposte
Buonasera, sono una ragazza di 22 anni e penso di avere problemi nel dormire e dico penso perché non riesco a capire se sia una situazione "normale" che capita anche a molte altre persone oppure no. Ormai è da un bel po' di tempo che per aiutarmi a prendere sonno mi ascolto i film/serie tv, (ho provato anche con audible ma preferisco i film ) ne scelgo uno e lo guardo fino a quando non sento gli occhi stanchi allora li chiudo ma continuo appunto ad ascoltare le voci/dialoghi dei film/serie e dopo un po' riesco finalmente ad addormentarmi, e dico finalmente perché (a parte casi eccezionali) ci vuole un bel po' di tempo lo stesso. La maggior parte delle volte poi capita che mi sveglio durante la notte e metto via il cellulare e cuffie e stranamente mi riaddormentato quasi subito, ma questo capita se non ho ansia/paura per qualcosa. Ad esempio, se il giorno dopo ho un esame o una visita o una qualsiasi altra cosa che possa mettermi ansia faccio la notte in bianco praticamente, neanche ascoltando qualcosa riesco ad addormentarmi e quando per miracolo riesco se durante la notte mi capitasse di svegliarmi non mi riaddormento più o comunque faccio davvero molta fatica. Insomma alla fine in questi casi dormo sulle 4 ore massimo. Il problema è che io mi sento anche stanca delle volte, come oggi ho avuto una giornata pesante (lavorato 8h in una catena di fast food quindi non sono stata ferma un attimo e mi sono mossa tanto) ma sono le 2.33 e non riesco ancora a prendere sonno.
Insomma cosa dovrei fare? Consigliate una visita o di prendere qualcosa? Grazie
Insomma cosa dovrei fare? Consigliate una visita o di prendere qualcosa? Grazie
Buonasera, innanzitutto le voglio dire che mi spiace per il disagio che questa condizione comprensibilmente le causa, ma anche rassicurarla sul fatto che non si tratta di una situazione inconsueta (in relazione al suo dubbio sulla "normalità" di quello che le accade).
I disturbi del sonno sono una condizione piuttosto comune, e per i quali si possono ottenere ottimi miglioramenti con diversi tipi di accorgimenti e approcci.
Quanto al "prendere qualcosa", esistono sicuramente approcci farmacologici, dalla più 'leggera' melatonina (acquistabile senza ricetta), alle benzodiazepine (che richiedono invece ricetta medica).
Da quello che condivide nella domanda, tuttavia, mi sentirei di sconsigliarle, almeno in prima battuta, il supporto farmacologico.
Riferisce un vissuto soggettivo che suggerisce che queste difficoltà nell'addormentamento siano correlate con uno stato d'ansia, o quanto meno con delle preoccupazioni che compromettono il rilassamento necessario alla transizione dalla veglia al sonno.
Evidentemente questa percezione si manifesta in modo più marcato quando il giorno dopo ha degli eventi che la preoccupano, ma è verosimile che questo vissuto sia presente anche più diffusamente nella sua quotidianità.
I farmaci possono "sedare" il sintomo, tuttavia non prendono in considerazione le circostanze che lo suscitano né l'opportunità di valutare il modo in cui lei si relaziona con questo vissuto e l'opportunità di interpretarlo diversamente, potenzialmente in modo costruttivo per i suoi obiettivi piuttosto che distruttivo per il suo sonno.
Un lavoro psicoterapeutico potrebbe essere un'opzione da prendere in considerazione in questa prospettiva.
Per qualsiasi cosa rimango disponibile.
Cordiali saluti
I disturbi del sonno sono una condizione piuttosto comune, e per i quali si possono ottenere ottimi miglioramenti con diversi tipi di accorgimenti e approcci.
Quanto al "prendere qualcosa", esistono sicuramente approcci farmacologici, dalla più 'leggera' melatonina (acquistabile senza ricetta), alle benzodiazepine (che richiedono invece ricetta medica).
Da quello che condivide nella domanda, tuttavia, mi sentirei di sconsigliarle, almeno in prima battuta, il supporto farmacologico.
Riferisce un vissuto soggettivo che suggerisce che queste difficoltà nell'addormentamento siano correlate con uno stato d'ansia, o quanto meno con delle preoccupazioni che compromettono il rilassamento necessario alla transizione dalla veglia al sonno.
Evidentemente questa percezione si manifesta in modo più marcato quando il giorno dopo ha degli eventi che la preoccupano, ma è verosimile che questo vissuto sia presente anche più diffusamente nella sua quotidianità.
I farmaci possono "sedare" il sintomo, tuttavia non prendono in considerazione le circostanze che lo suscitano né l'opportunità di valutare il modo in cui lei si relaziona con questo vissuto e l'opportunità di interpretarlo diversamente, potenzialmente in modo costruttivo per i suoi obiettivi piuttosto che distruttivo per il suo sonno.
Un lavoro psicoterapeutico potrebbe essere un'opzione da prendere in considerazione in questa prospettiva.
Per qualsiasi cosa rimango disponibile.
Cordiali saluti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Domande correlate
- Buongiorno, mio padre é stato sottoposto a operazione chirurgica un anno fa a causa di un tumore al retto, fortunatamente scoperto sul nascere. Dopo un ciclo di radioterapia gli sono comunque stati asportati 20cm di intestino ed é stata applicata una stomia; i medici hanno detto che l'avrebbe dovuta…
- Salve a tutti, ho 24 anni e sono fidanzato da 5. La mia relazione i primi 3 anni è stata a distanza, in estate ci vedevamo sempre e poi più o meno ogni mese. Io facevo l'università, anche lei in città a 600km. Questo periodo è stato molto duro, ci somo stati problemi riguardo la gelosia e la libertà,…
- Buonasera dottore è qualche giorno che sono afflitta da un dolore al basso fianco destro a volte lo sento verso la schiena non capisco nulla .Ho fatto un ecografia e non è uscito nulla di che tranne una ciste semplice al rene destro ma il dottore mi ha detto che non porta sintomi. Non so cosa pensare…
- salve sto assumendo endodien da circa un mese a causa di una cisti endometriosica volevo sapere se la pillola mette in pausa il ciclo ? inoltre volevo chiedere se nel caso in cui io dovessi interrompere la pillola dopo 3 mesi posso provare ad avere subito una gravidanza o bisogna aspettare grazie
- Salve in data 11 gennaio mi hanno diagnosticato la scabbia. Mi hanno prescritto di applicare lo scabiacid la prima sera…per poi ripetere il trattamento dopo 7 giorni…dalla prima applicazione la sintomatologia era migliorata..salvo poi peggiorare con la seconda applicazione. Sono di nuovo andata a visita…
- Buonasera. Due mesi fa esatti ho fatto la crioterapia per asportare i piccoli papillomi della pelle che avevo su volto e collo. L intervento è andato bene, sono guarito. Ho messo antibiotico, crema solare e crema ristrutturante, e non mi sono esposto al sole. Ma rimangono ancora, dopo 2 mesi, macchie…
- Buonasera, ho effettuato lo screening per la celiachia con i seguenti risultati: - A.A.Gliadina IgG 47,80 (positivo maggiore di 18) - TGA Anticorpi Anti-trasglutaminasi IgA (tTG) 37,3 (positivo maggiore di 18) - EMA IgA 1/40 (negativo minore di 1:10). A questo punto dovrei procedere con la gastroscopia?
- Buongiorno ,mio figlio è stato operato prima di ascesso perianale e, dopo qualche mese di fistola perianale con tecnica Vaaft il 3 Dicembre 2022, rimossa la fistola l’orifizio esterno sembra chiudersi ma poco dopo si riapre ,il medico che l’ha operato ha fatto ecografia ed ha detto che è tutto a posto…
- Buona sera dottore nella mia ignoranza o continuato a fare sclerosanti ma la gamba appena sotto il ginocchio a continuato a peggiorare di macchie rosse come piccole vene sottilissime che d’estate si notano molto di più 2 anni fa o riprovato mi anno iniettato una schiuma ma le macchie sono aumentate cosa…
- Dopo una gita in montagna mi si è tappato orecchio destro per la terza volta in 6 anni. Dopo visita otoscopica l'otorino mi ha diagnosticato una forte infiammazione all'orecchio medio. Dopo un mese ancora non ho recuperato udito e gli acufeni sono fastidiosi.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.