Buonasera sono una paziente in terapia ormonale sostitutiva per intervento k mammario nel 2021 ,fatt
Buonasera sono una paziente in terapia ormonale sostitutiva per intervento k mammario nel 2021 ,fatta terapia fino al 2023 interrotta per provare ad avere una gravidanza dato che ho iniziato la terapia a 36anni ..dopo la radioterapia .Gravidanza espletata il 25/06/2025 Agosto riprogrammo di riprendere la terapia con la mia oncologa nel frattempo ad ottobre mentre camminavo sento crollare e venir fuori qualcosa ..vado al P.s era la vescica mi hanno detto di recarmi da un utoginecologo al più presto e così è stato ..Ho effettuato la visita uroginecologica a Novembre esito rettocele 1 ,isterocele1,cistocele 2 ..mi mettono in programma la riabilitazione del pavimento pelvico con biofeedback perché altro seguendo la terapia sostitutiva ormonale dicono non posso fare. Vengo chiamata a marzo termino a maggio una seduta a settimana ..a fine percorso chiedo se si potesse valutare un pessario e mi dicono di no mi hanno semplicemente riprogrammato una visita a sei mesi nel frattempo con un bimbo piccolo che ormai pesa 12kg ho molte difficoltà ..faccio spesso visite ginecologiche di controllo alle quali chiedo sempre come va il prolasso e la situazione è stabile io ovviamente ho molti fastidi ,svuotamento difficile della vescica mi piego in avanti quasi sempre ,sensazioni di peso e ovviamente corpo estraneo che fuoriesce ,psicologicamente è molto destabilizzante questa cosa e mi abbatte molto non riesco a vivere la mia quotidianità con facilità vorrei un altro parere grazie
2 risposte
Considerato l'apparente scarso risultato ottenuto dalla fisioterapia pelvica ed i persistenti disturbi, diremmo che si debba sriamente valutare l'indicazione ad una correzione chirurgica. Le possibilità tecnichesono molte e vanno calibrate attentamente in base alla realtà della situazione, valutata con risonanza magnetica, ecografia dinamica trans-vaginale, eccetera. Sono queste situazioni non alla portata di tutti gli specialisti, ma solo di quelli con comprovata esperienza specifica nella chirurgia riparativa funzionale, talora definiti uro-ginecologi.
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Ha certamente un quadro articolato che da questa sede è impossibile valutare per darle suggerimenti utili. Deve discutere meglio e più a fondo la questione con il fisiatra che segue la terapia per il pavimento pelvico, magari per farla con maggiore continuità, e con l'uroginecologo che monitori con maggiore frequenza la situazione. Solo dalla concorrenza dei due professionisti potrà trarre le migliori indicazioni di merito.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

