Buonasera sono una donna di 46 anni e mi è stato impiantato un S-Icd in prevenzione secondaria in qu
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risposte
Buonasera sono una donna di 46 anni e mi è stato impiantato un S-Icd in prevenzione secondaria in quanto ho avuto un arresto cardiaco improvviso... ancora la causa dell aritmia è sconosciuta..cuore sano e negativa per sindrome di brugada...sono in corso studi genetici...che percentuale di invalidità mi spetta? Grazie
cero venite su fb
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Gentile Signora,
La percentuale di invalidità civile non può essere definita in astratto ma solo dopo una valutazione medico-legale completa, basata su documentazione clinica aggiornata e sull’impatto funzionale della sua condizione.
L’impianto di S-ICD (defibrillatore sottocutaneo) in prevenzione secondaria, soprattutto in seguito ad arresto cardiaco, rappresenta un elemento di rilievo nelle tabelle ministeriali, ma la percentuale riconosciuta dipende da:
• la diagnosi definitiva e l’eziologia dell’aritmia;
• la frequenza di eventuali episodi o interventi del dispositivo;
• le limitazioni funzionali nella vita quotidiana e lavorativa;
• eventuali altre patologie concomitanti.
I portatori di defibrillatore in prevenzione secondaria ottengono percentuali variabili, spesso dal 60% in su se vi sono limitazioni significative, ma il dato preciso richiede un esame medico-legale individuale.
Per un inquadramento accurato le consiglio di rivolgersi a un medico legale con tutta la documentazione cardiologica e strumentale.
La percentuale di invalidità civile non può essere definita in astratto ma solo dopo una valutazione medico-legale completa, basata su documentazione clinica aggiornata e sull’impatto funzionale della sua condizione.
L’impianto di S-ICD (defibrillatore sottocutaneo) in prevenzione secondaria, soprattutto in seguito ad arresto cardiaco, rappresenta un elemento di rilievo nelle tabelle ministeriali, ma la percentuale riconosciuta dipende da:
• la diagnosi definitiva e l’eziologia dell’aritmia;
• la frequenza di eventuali episodi o interventi del dispositivo;
• le limitazioni funzionali nella vita quotidiana e lavorativa;
• eventuali altre patologie concomitanti.
I portatori di defibrillatore in prevenzione secondaria ottengono percentuali variabili, spesso dal 60% in su se vi sono limitazioni significative, ma il dato preciso richiede un esame medico-legale individuale.
Per un inquadramento accurato le consiglio di rivolgersi a un medico legale con tutta la documentazione cardiologica e strumentale.
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