Buonasera, sono un ragazzo di 25 anni e ho sempre avuto una chioma sana e voluminosa. Negli ultimi m
Buonasera, sono un ragazzo di 25 anni e ho sempre avuto una chioma sana e voluminosa. Negli ultimi mesi tuttavia sto notando quello che sembra essere l'esordio di un processo di miniaturizzazione a carico della zona temporale sinistra, con un apparente arretramento dell'attaccatura e la comparsa di nuovi capelli più corti e sottili, i cosiddetti "vellus". Ciò tuttavia non incideva minimamente sul volume o sull'aspetto generale della chioma, che appariva sempre in ottime condizioni. Almeno fino a un mese fa, quando improvvisamente mi accorgo di una caduta di capelli molto più abbondante (sui 150/180 al giorno): sul cuscino la mattina me ne ritrovo mediamente una trentina, in doccia perdo piccole ciocche e quando mi sistemo i capelli con la mano, mi rimangono sulle mani molti più capelli di prima, sia dalla zona frontale che dalla zona occipitale, molti con diametro uguale, alcuni con diametro e lunghezze differenti, lunghi e sottili così come corti e sottili. Noto inoltre che solo alcuni di questi presentano il tipico bulbo bianco alla base, la maggior parte ne è priva, quasi si fosse spezzata prematuramente. Dopo circa 3 settimane, sto iniziando a notare un lieve diradamento nella zona della riga centrale, lasciando la cute più esposta. Sottolineo che mio nonno materno ha sofferto di alopecia già a partire dai 20 anni (contrariamente a mia nonna materna che fino ai 90 anni ha mantenuto una chioma decisamente molto più folta) mentre mio padre ha mantenuto i capelli almeno fino ai 40, età a partire dalla quale ha subito un diradamento progressivo sul vertex. Potrebbe trattarsi di alopecia o di effluvio acuto? Le condizioni possono sovrapporsi? E nel caso, sarebbe utile assumere capsule di olio di semi di zucca per contrastare la caduta e favorire la crescita? Vi ringrazio molto per l'attenzione
0 risposte
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.