Buonasera Sono la mamma di un bimbo di 32 mesi che parla molto ma è altamente descrittivo cioè rac
Buonasera Sono la mamma di un bimbo di 32 mesi che parla molto ma è altamente descrittivo cioè racconta e contestualizza solo ciò che vede... Ne descrive forma e colore però non presenta ancora un pensiero astratto... Non è nella fase dei perché, se gli chiedo cosa ha mangiato al nido mi risponde genericamente la pappa, se gli chiedo un episodio lontano nel tempo non sa rispondere. Non mi racconta mai nulla di ciò che è accaduto al nido. Al contrario va in loop con alcuni argomenti che da sempre attirano la sua attenzione ripetendo frasi fuori contesto. Inoltre è particolarmente settoriale anche con i giochi adora il nascondino o le pentoline ma anche tutto ciò che gira. Per scrupolo l'ho fatto visitare dalla pediatra e dalla neuropsichiatra che non mi hanno consigliato nessuna terapia se non quella di togliere i dispositivi elettronici e continuare a farlo stare coi suoi pari. Nonostante tutto gli ho fissato degli incontri con una psicomotricista la quale mi ha consegnato una relazione molto rincuorante. L'età anagrafica è idonea con l'età di sviluppo i percentili sono soddisfacenti in tutte le aree esaminate e quindi non necessita di alcun supporto. Tuttavia avendo familiarità col ritardo mentale e facendo caso ai suoi strani atteggiamenti non riesco a stare particolarmente tranquilla.
2 risposte
Buongiorno. Lei ha fatto tutto quello che era opportuno fare e probabilmente non vi è alcun problema sottostante ad uno sviluppo infantile che può essere solo parzialmente standardizzato. Tuttavia, per essere più tranquilla, lo farei visitare da un neuropsichiatra dedicato alla diagnosi e trattamento dei disturbi dello sviluppo, piuttosto che settorializzare le indagini. Un saluto
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Buonasera, capisco la sua preoccupazione, soprattutto avendo una familiarità che inevitabilmente la porta a osservare ogni dettaglio con molta attenzione. Tuttavia, da quello che racconta, mi sembra importante sottolineare un aspetto: il bambino è già stato valutato da più figure competenti (pediatra, neuropsichiatra infantile, psicomotricista) e tutte descrivono un profilo globale rassicurante e compatibile con l’età evolutiva. A 32 mesi il linguaggio, il pensiero narrativo e la capacità di raccontare eventi lontani nel tempo sono ancora molto variabili da bambino a bambino. Molti piccoli in questa fascia d’età parlano soprattutto di ciò che vedono nel presente, ripetono temi che li interessano particolarmente o utilizzano frasi “in loop” senza che questo significhi automaticamente la presenza di un disturbo. Anche interessi ripetitivi o giochi preferiti possono rientrare nella normalità evolutiva, soprattutto se il bambino mantiene curiosità, interazione, gioco e possibilità di apprendere. Mi sembra inoltre positivo che le abbiano consigliato soprattutto esperienze concrete: ridurre dispositivi elettronici, favorire gioco condiviso, relazione con i pari e stimolazione naturale. Sono indicazioni molto sensate in questa fase. Il consiglio che darei è di continuare a osservare il bambino nel tempo senza entrare però in uno stato di allarme costante, perché il timore del genitore rischia a volte di trasformare ogni piccola peculiarità evolutiva in un segnale patologico. Monitorare sì, ma lasciando anche spazio alla maturazione spontanea, che nei bambini piccoli può sorprendere molto nel giro di pochi mesi. Un caro saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
