Buonasera, premetto che abbiamo l’appuntamento con il chirurgo per parlare della rimozione di un lin

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Buonasera, premetto che abbiamo l’appuntamento con il chirurgo per parlare della rimozione di un linfonodo per biopsia.
Avrei però bisogno di capire meglio questa TAC fatta da mio padre.
TC ADDOME COMPLETO SENZA E CON MDC
TC TORACE
Esame eseguito con apparecchiatura TC 128 strati, acquisizione volumetrica con sistema di riduzione della dose DoseRight. Studio diretto e multifasico dopo iniezione e.v. di mdc (Ultravist 370, 110 ml); ricostruzioni multiplanari.
Esame richiesto per recente rilievo RM di plurime focalità osteovertebrali di aspetto sostitutivo.
In ambito scheletrico si conferma la presenza di estese focalità di tipo sostitutivo, con caratteri di tipo misto prevalentemente addensanti, ubiquitariamente localizzate nei segmenti ossei visibili, con maggiore impegno delle vertebre dorso-lombo-sacrali, sterno, bacino, femore prossimale destro.
In ambito toracico a livello polmonare diffuso ispessimento dell'interstizio, qualche aspetto reticolare e micronodulare in associazione a zone di tenue opacità a vetro smerigliato, in assenza di franche macronodularità evocative di processo primitivo. Modesto versamento pleurico prevalente a destra; non rilevabile versamento pericardico. Tumefazione linfonodale di 1,8 cm a bassa densità nel mediastino postero-inferiore poco al di sopra del pilastro diaframmatico sinistro; sporadici linfonodi di dimensioni millimetriche nelle altre stazioni mediastiniche, nelle logge sovraclaveari e nei
cavi ascellari.
In ambito addominale tumefazioni linfonodali di piccole e medie dimensioni in sede celiaca, all'ilo epatico, in interportocavale (max 2,5 x 1,5 cm in tale sede) e in lombo-aortica, ove molteplici linfonodi linfonodi appaiono inscritti in un ammasso tissutale a bassa densità inglobante le strutture vascolari, a configurare una tumefazione disomogenea con diametro trasversale massimo di circa 9,5 x 5 cm nel piano assiale e sviluppo longitudinale di circa 10 cm. Qualche linfonodo moderatamente aumentato di volume lungo le catene iliache e alla radice mesenterica. Non percepibili
significative linfoadenomegalie inguinali.
La milza ha dimensioni regolari, densità lievemente disomogenea. II fegato ha dimensioni regolari con segni di steatosi: non giungono a delinearsi franche alterazioni focali dell'organo. Lieve ispessimento di parete della colecisti; non dilatazione delle vie biliari. Non percepibili alterazioni focali del pancreas né dilatazione del corrispondente dotto escretore. Lieve ispessimento delle ghiandole surrenali, in prima ipotesi iperplasico ma da ricontrollare nel tempo a escludere l'ipotesi secondaria. Non percepibili alterazioni focali dei reni; regolare l'eliminazione renale del contrasto; non dilatazione delle cavità escretrici. Inglobamento dei vasi renali nel tessuto retroperitoneale sopra descritto; ispessimento delle fasce renali e latero-conali. Ispessimento diffuso di parete della vescica con immagini diverticolari e pseudo-diverticolari sui profili. Nei limiti le dimensioni della prostata, la cui struttura non è adeguatamente analizzabile in
TC.
Non rilevabile ascite. Non riscontrabili dilatazioni segmentarie del tubo digerente. Apparente ispessimento di parete del cieco -ascendente, reperto dubbio se organico o funzionale; dubbio lieve ispessimento di parete gastrica antro-pilorica Non giungono a delinearsi altre franche immagini di massa sul decorso del tubo digerente, nei limiti di quanto possibile analizzare in TC. Calcificazioni parietali dell'aorta e dei suoi rami.
Le alterazioni descritte a livello scheletrico e linfonodale potrebbero essere espressione di linfopatia sistemica o avere natura secondaria, con primitivo non riconoscibile con certezza allo studio TC (eventuale sospetto sul colon destro o meno probabilmente stomaco senza poter escludere altre eventualità; da rivalutare inoltre le sfumate alterazioni polmonari e l'ingrandimento delle surreni). Necessaria la prosecuzione delle indagini diagnostiche.
L'esame TC evidenzia un impegno del tessuto osseo oltre che delle stazioni linfonodali, per non perdere tempo sarebbe il caso di sottoporre il paziente anche ad una biopsia osteomidollare visto il coinvolgimento del bacino stesso.

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