Buonasera Per frattura intraspongiosa ed edema osseo per trauma 5 metatarso (non riconosciuto con l
Buonasera Per frattura intraspongiosa ed edema osseo per trauma 5 metatarso (non riconosciuto con le prime indagini) di 4 anni e 4 mesi fa, negli anni ho effettuato 4 Risonanze magnetiche sempre piede e caviglia, tutte a 1,5 Tesla. Nella prima (purtroppo effettuata solo dopo 11 mesi per via di Medici e specialisti vari che me la negarono all’inizio) oltre ad irregolarità della corticale si riferiva anche di frattura intraspongiosa ed edema osseo; nelle due successive riferite al 5 metatarso, si parlava di circoscritta “sofferenza edematosa” e un po’ di iperintensità del segnale; nell’ultima di 1 mese fa, assai stringata, nessun riferimento al 5 metatarso, che subito ha destato mio stupore. La riporto: "I tendini e i legamenti sono normali. Non ci sono alterazioni dell'intensità di segnale in corrispondenza del seno del tarso. Modesti segni di fascite plantare. Non c'è significativo vertsamento articolare. Non ci sono reperti significativi in corrispondenza dell'osso e dei tessuti molli." Riferisco che le prime tre RMN le effettuai in cliniche private convenzionate, l’ultima in un ospedale di una località di questa USL. Andai poi a visita da una Primario che è Ortopedico e Fisiatra, e controllando le immagini mi disse che la frattura 5 metatarso era guarita, non risultavano alterazioni e anche che al 5 metatarso non ci dovrei pensare più. Ma il fatto è che – e gliel’ho detto – che anche se l’osso metatarso non evidenzia più anomalie, io è proprio sotto il 5 mtt cioè sotto il bordo piede che ho fastidi e dolori, all’appoggio e camminando! Egli addirittura ha refertato che non c’è dolorabilità alla manipolazione del 5 metatarso, ed ha scritto il vero nel senso che non mi ha fatto male, ma un conto è una manipolazione un conto è la pressione del peso del corpo contro una calzatura…. Io davo la “colpa” alla sofferenza edematosa che la ritenevo la responsabile del dolore, e forse a vaghe sindromi algodistrofiche, ma se quelle entrambe non ci sono che ha escluso algodistrofia ed edema, non capisco proprio da cosa dipende. Il Primario, certo giustamente, mi ha pure detto “Permetta che in oltre 4 anni un osso può pure guarire dall’edema, no?”. Però mentre visualizzava le immagini, guarda caso di suo imput ha pure detto “Le immagini della precedente Risonanza sono migliori”. Questo anche mi ha fatto scattare il punto. Posso fidarmi di questa ultima Risoinanza fatta in una USL? Senza nessuna discriminazione tra pubblico e privato, però l’evidenza c’è. Voglio dire: non è che questa sofferenza edematosa anche il Primario non l’ha vista perché l’apparecchiatura non è stata in grado di rilevarla? Perché il nocciolo è che non mi spiego il fastidio e dolore da me qui riferito, tutto lì….sarà il caso che ritorni nella clinica dell’anno scorso, e questa volta – haime - farla a pagamento (perché avendola appena fatta, il mio Medico mi tirerebbe i fogli dietro…)? Magari solo piede e non caviglia visto che il metatarso è nel piede. Che mi consigliate, può comunque bastare quella fatta in USL? Grazie
2 risposte
Buongiorno dopo 4 anni non andrei più a cercare l'edema osseo ma eventualmente farei esame baropodometrico per valutare eventuali squilibri che possano causare metarsalgia...al limite anche una buona ecografia mirata alla regione dolente.magari con un buon plantare risolve la problematica. Cordialità.
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Buonasera, se l’ultima RM e la valutazione diretta delle immagini da parte dello specialista escludono edema, algodistrofia e alterazioni ossee del 5° metatarso, il dato è abbastanza rassicurante. Il dolore sotto carico può dipendere anche da cause non ossee: appoggio, tendini, fascia plantare, sovraccarico locale, calzature o alterazioni biomeccaniche. Ripetere subito un’altra RM potrebbe non aggiungere molto, soprattutto se già visionata da un ortopedico/fisiatra. Per una valutazione più precisa può prenotare una consulenza online o una spiegazione del referto sul mio profilo MioDottore.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

