Buonasera, Per 10 anni ho assunto cipralex, che mi ha dato nuova vita, poi a fine 2019 ho interrott

Buonasera, Per 10 anni ho assunto cipralex, che mi ha dato nuova vita, poi a fine 2019 ho interrotto la cura sospendendola gradualmente in 4 mesi, poi a gennaio 2020 ho avuto una ricaduta ho ripreso sotto controllo dello specialista il cipralex che per il 2020 e 2021 mi aveva fatto ritornare a regime, con anche l'addizione di una psicologa e psicologia analitica tutt'ora in corso, poi ad inizio 2022 pur non sospendendo il cipralex ho avuto un fortissimo attacco ansiogeno di agitazione dove non riuscivo a stare fermo o sedermi tranquillo. Alla fine passando per il brintellix (nessun effetto sull' ansia) sono passato al daparox. E da il 20 agosto 2022 a parte un iniziale peggioramento adesso al 31 ottobre 2022 ho alti e bassi e una forte stanchezza generale. Nel frattempo a settembre ho scoperto di avere l ipertiroidismo domani andrò ritirare gli esami della scintigrafia. 2 domande voglio porvi: 1) possibile che ci voglia ancora tempo per un completo funzionamento della paroxitina visto che leggo su questi portali che alcune persone hanno bisogno anche di più tempo (2-3 mesi) per l'effettiva piena funzionalità? 2) potrebbe essere anche la mia situazione alla tiroide a farmi avere alti e bassi o a fare sì che il daparox abbia piena funzione? Grazie mille a tutti.

1 risposta


Buonasera, sì, uno stato di ipertiroidismo può dare alcuni sintomi sovrapponibili con i sintomi ansiosi. In particolare può accelerare il battito del cuore, oppure renderlo irregolare, aumentare la pressione arteriosa, dare tremori, aumentare la sudorazione. In alcune persone l'eccesso di ormoni tiroidei potrebbe portare ad aumento dell'irritabilità, perdita di peso e disturbi del sonno. Questo è un quadro che può essere facilmente confuso con l'ansia, oppure può aggravarla, soprattutto in persone che già ne soffrivano. La paroxetina è un farmaco che, in alcune persone, in effetti può impiegare anche diverse settimane prima di fare effetto, fino anche a due mesi. Nel suo caso specifico però, fintanto che non avrà risolto il problema dell'ipertiroidismo non potrà valutare con sicurezza l'efficacia della paroxetina proprio perché il suo malessere attuale potrebbe essere attribuibile anche alla tiroide. Saluti Dr.ssa Rachele Gherardini

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