Buonasera mio figlio di 9 anni durante uno scontro di gioco ha subito una frattura diafisaria di tib
1
risposte
Buonasera mio figlio di 9 anni durante uno scontro di gioco ha subito una frattura diafisaria di tibia e perone, è stato in trazione per un giorno e mezzo e poi sottoposto ad intervento, (riduzione e sintesi con 2 ESIN nella tibia), ha mantenuto valva gessata dall'inguine al piede per 35 giorni, e dopo averla rimossa gli è stato detto di cominciare a fare riabilitazione e avvio al carico. Dopo la rimozione della valva al controllo abbiamo notato che uno dei 2 "chiodi" è palpabile, fastidioso e pericoloso se dovesse battere anche leggermente. Vorrei chiedere qualche consiglio, può già fare carico completo ed entro che tempi si può procedere alla rimozione dei mezzi di sintesi? Mi consigliate di fare dei raggi dopo quanto tempo?Grazie
Buonasera.
La situazione che descrive è abbastanza frequente nei bambini trattati con ESIN. Il fatto che uno dei chiodi sia palpabile e dia fastidio può succedere, soprattutto nei bambini magri: in genere non è pericoloso, ma va controllato se provoca dolore importante, arrossamento della cute o limitazione nei movimenti.
Per quanto riguarda il carico, dopo 35 giorni di immobilizzazione e con sintesi elastica, di solito si procede con un avvio graduale al carico, che può diventare completo solo se il controllo clinico e radiografico conferma una buona stabilità e un iniziale consolidamento della frattura. Nei bambini questo avviene spesso in tempi rapidi, ma va sempre deciso con il chirurgo ortopedico.
I controlli radiografici vengono solitamente eseguiti a 4–6 settimane dall’intervento e poi a intervalli regolari, per verificare l’allineamento e la formazione del callo osseo.
La rimozione dei mezzi di sintesi non è immediata: in genere si esegue dopo la completa consolidazione della frattura, spesso tra i 6 e i 12 mesi, salvo casi di dolore persistente, sofferenza cutanea o altre complicanze che possono anticiparne la rimozione.
Il consiglio principale è quindi di segnalare il fastidio del chiodo al chirurgo ortopedico pediatrico di riferimento, che potrà valutare clinicamente il bambino e programmare tempi corretti di carico, controlli radiografici e rimozione dei mezzi di sintesi.
La situazione che descrive è abbastanza frequente nei bambini trattati con ESIN. Il fatto che uno dei chiodi sia palpabile e dia fastidio può succedere, soprattutto nei bambini magri: in genere non è pericoloso, ma va controllato se provoca dolore importante, arrossamento della cute o limitazione nei movimenti.
Per quanto riguarda il carico, dopo 35 giorni di immobilizzazione e con sintesi elastica, di solito si procede con un avvio graduale al carico, che può diventare completo solo se il controllo clinico e radiografico conferma una buona stabilità e un iniziale consolidamento della frattura. Nei bambini questo avviene spesso in tempi rapidi, ma va sempre deciso con il chirurgo ortopedico.
I controlli radiografici vengono solitamente eseguiti a 4–6 settimane dall’intervento e poi a intervalli regolari, per verificare l’allineamento e la formazione del callo osseo.
La rimozione dei mezzi di sintesi non è immediata: in genere si esegue dopo la completa consolidazione della frattura, spesso tra i 6 e i 12 mesi, salvo casi di dolore persistente, sofferenza cutanea o altre complicanze che possono anticiparne la rimozione.
Il consiglio principale è quindi di segnalare il fastidio del chiodo al chirurgo ortopedico pediatrico di riferimento, che potrà valutare clinicamente il bambino e programmare tempi corretti di carico, controlli radiografici e rimozione dei mezzi di sintesi.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.