Buonasera, Mia madre ha subito un angioplastica (le hanno messo due stent) a seguito di un infarto.
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Buonasera,
Mia madre ha subito un angioplastica (le hanno messo due stent) a seguito di un infarto.
Ora è ricoverata ma durante la notte il suo cuore batteva troppo piano ed inoltre ha contratto un'infezione da Escherichia Coli.
Vorrei avere un parere sulla gravità della situazione.
Grazie anticipatamente
Mia madre ha subito un angioplastica (le hanno messo due stent) a seguito di un infarto.
Ora è ricoverata ma durante la notte il suo cuore batteva troppo piano ed inoltre ha contratto un'infezione da Escherichia Coli.
Vorrei avere un parere sulla gravità della situazione.
Grazie anticipatamente
Per quanto riguarda l'infezione da Esherichia Coli , dipende dalla sede dell'infezione . Sicuramente un fatto infettivo di qualunque natura può peggiorare una situazione cardiaca , ma per esprimere un giudizio bisognerebbe avere una serie di elementi clinici di cui non dispongo ( ade esempi sapere se la rivascolarizzazione coronarica è stata completa opputre no, a quanto ammonta la funzione cardiaca residua espressa in frazione di eiezione, conoscere le condizioni ci compenso cardiaco) Se la mamma è ancora ricoverata in ospedale penso che le verranno praticate tutte le cure necessarie.
IL rallentamento del battito potrebbe dipendere dal dosaggio dei farmaci , in particolare dei betabloccanti , che verosimilmente la mamma sta assumendo. Se non assume betabloccanti o se non se ne può ridurre la dose potrebbe essere necessario l'impianto di un Pace maker temporaneo ( fino a quando il problema non sarà risolto ) o definitivo, ma ancora una volta saranno i colleghi ospedalieri a valutare quale sia la miglio strategia. Mi sembra comunque che le problematiche da lei riferite siano incidenti di percorso che sarebbe stato meglio non ci fossero stati , ma dovrebbero essere risolvibili.
Auguri di pronta guarigione alla mamma
IL rallentamento del battito potrebbe dipendere dal dosaggio dei farmaci , in particolare dei betabloccanti , che verosimilmente la mamma sta assumendo. Se non assume betabloccanti o se non se ne può ridurre la dose potrebbe essere necessario l'impianto di un Pace maker temporaneo ( fino a quando il problema non sarà risolto ) o definitivo, ma ancora una volta saranno i colleghi ospedalieri a valutare quale sia la miglio strategia. Mi sembra comunque che le problematiche da lei riferite siano incidenti di percorso che sarebbe stato meglio non ci fossero stati , ma dovrebbero essere risolvibili.
Auguri di pronta guarigione alla mamma
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