Buonasera, La mia bimba di 4 mesi ha iniziato improvvisamente a scoppiare in un pianto fortissimo
2
risposte
Buonasera,
La mia bimba di 4 mesi ha iniziato improvvisamente a scoppiare in un pianto fortissimo appena vede mio cognato da un paio di settimane, mentre prima ci stava in braccio tantissimo, si addormentava pure in braccio a lui. Lui è mortificato perché la adora e deve addirittura nascondersi per non farla piangere. Lo vede una volta a settimana circa ma gente che vede più raramente non la fa piangere così. Cosa può essere? Come posso fare x aiutarla ad accettarlo nuovamente? Grazie a chi mi risponderà
La mia bimba di 4 mesi ha iniziato improvvisamente a scoppiare in un pianto fortissimo appena vede mio cognato da un paio di settimane, mentre prima ci stava in braccio tantissimo, si addormentava pure in braccio a lui. Lui è mortificato perché la adora e deve addirittura nascondersi per non farla piangere. Lo vede una volta a settimana circa ma gente che vede più raramente non la fa piangere così. Cosa può essere? Come posso fare x aiutarla ad accettarlo nuovamente? Grazie a chi mi risponderà
Direi di non farglielo vedere per qualche gg a 4 mesi non hanno memoria storica
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gentile mamma,
Quello che descrive è un comportamento molto comune e del tutto normale nei primi mesi di vita. Intorno ai 4-5 mesi, i bambini iniziano a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’ambiente e delle persone che li circondano. È una fase in cui possono cominciare a reagire in modo più selettivo a certi volti, voci o anche semplicemente a espressioni facciali o odori diversi dal solito.
Anche se suo cognato in passato era ben accettato, ora potrebbe esserci qualcosa — anche impercettibile agli adulti — che la bambina percepisce come diverso o “non familiare” in quel momento: barba, occhiali, tono della voce, odore (profumo o dopobarba), un cappello… oppure semplicemente una fase passeggera legata allo sviluppo neurologico ed emotivo.
È importante sapere che non è colpa di nessuno, né c’è qualcosa di “sbagliato” in lui o nella bambina. Questi rifiuti improvvisi possono comparire e sparire senza una causa precisa, e il fatto che lui sia affettuoso e ci tenga tanto è già un’ottima base per ricostruire la fiducia della piccola.
Come aiutarla?
Non forzarla mai. Evitare di insistere nel prenderla in braccio se piange appena lo vede.
Lasciate che sia lei a “osservarlo da lontano”, mentre gioca o è in braccio a voi. Il fatto che lui sia presente, ma senza cercare un contatto diretto subito, la aiuterà a familiarizzare di nuovo. Usate il gioco: magari può avvicinarsi con un oggetto interessante o farle dei versi buffi, senza aspettarsi subito un’interazione.
Farle sentire la sua voce anche quando non è troppo vicino, così che la associ a momenti piacevoli e sicuri.
Se possibile, aumentare gradualmente la frequenza degli incontri (anche brevi) può favorire la ri-familiarizzazione.
Di solito queste reazioni regrediscono spontaneamente nel giro di qualche settimana o mese. La bambina è ancora piccola e sta imparando a distinguere e interpretare le emozioni — anche le sue.
Un'ultima nota rassicurante: il fatto che accetti tranquillamente altri adulti indica che non si tratta di un problema “generale” ma di una normale fase selettiva, che può colpire anche persone molto vicine.
Un caro saluto
Quello che descrive è un comportamento molto comune e del tutto normale nei primi mesi di vita. Intorno ai 4-5 mesi, i bambini iniziano a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’ambiente e delle persone che li circondano. È una fase in cui possono cominciare a reagire in modo più selettivo a certi volti, voci o anche semplicemente a espressioni facciali o odori diversi dal solito.
Anche se suo cognato in passato era ben accettato, ora potrebbe esserci qualcosa — anche impercettibile agli adulti — che la bambina percepisce come diverso o “non familiare” in quel momento: barba, occhiali, tono della voce, odore (profumo o dopobarba), un cappello… oppure semplicemente una fase passeggera legata allo sviluppo neurologico ed emotivo.
È importante sapere che non è colpa di nessuno, né c’è qualcosa di “sbagliato” in lui o nella bambina. Questi rifiuti improvvisi possono comparire e sparire senza una causa precisa, e il fatto che lui sia affettuoso e ci tenga tanto è già un’ottima base per ricostruire la fiducia della piccola.
Come aiutarla?
Non forzarla mai. Evitare di insistere nel prenderla in braccio se piange appena lo vede.
Lasciate che sia lei a “osservarlo da lontano”, mentre gioca o è in braccio a voi. Il fatto che lui sia presente, ma senza cercare un contatto diretto subito, la aiuterà a familiarizzare di nuovo. Usate il gioco: magari può avvicinarsi con un oggetto interessante o farle dei versi buffi, senza aspettarsi subito un’interazione.
Farle sentire la sua voce anche quando non è troppo vicino, così che la associ a momenti piacevoli e sicuri.
Se possibile, aumentare gradualmente la frequenza degli incontri (anche brevi) può favorire la ri-familiarizzazione.
Di solito queste reazioni regrediscono spontaneamente nel giro di qualche settimana o mese. La bambina è ancora piccola e sta imparando a distinguere e interpretare le emozioni — anche le sue.
Un'ultima nota rassicurante: il fatto che accetti tranquillamente altri adulti indica che non si tratta di un problema “generale” ma di una normale fase selettiva, che può colpire anche persone molto vicine.
Un caro saluto
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.