Buonasera. Io sono circa 9 mesi che soffro di problemi di stomaco. All’inizio si trattava solo di re

Buonasera. Io sono circa 9 mesi che soffro di problemi di stomaco. All’inizio si trattava solo di reflusso , e mi avevano prescritto il pantorc, ma successivamente é diventata una sensazione insopportabile di stomaco duro e gonfio e senso di non digerire nulla, mi sentivo piena dopo 2 bocconi e restavo piena per diverse ore, anche tutto il giorno. Mi hanno prescritto vari farmaci: levopraid, domperidone e progit, ma la situazione è degenerata intorno a metà agosto. Nonostante i procinetici, sentivo lo stomaco sempre più gonfio, tant’è che ho fatto anche una gastroscopia, che non ha rilevato macroscopicamente nulla se non un’infiammazione. Il problema è che sono arrivata al punto da aver tolto qualsiasi tipo di alimento( sono intollerante al lattosio ma non mangio nemmeno glutine, cioccolato, pomodori o cibi troppo grassi) e ho talmente dolore che mi sono ridotta a mangiare omogeneizzati e stare comunque male tra dolore e gonfiore. A volte per quanto sono “ piena” mi viene anche la tachicardia, insomma, non so più cosa fare. Ho preso anche delle medicine per l’ansia ma non hanno fatto nulla. Il problema è che sono sottopeso, ho perso una marea di chili e volevo sapere se esistesse almeno un integratore o qualcosa di leggero ma ipercalorico che possa mangiare almeno per smettere di perdere peso mentre capisco se c’è una cura che possa fare.

1 risposta


Buonasera. Il fatto che la gastroscopia non abbia evidenziato lesioni importanti è certamente rassicurante, ma la situazione che descrive non dovrebbe essere gestita semplicemente eliminando sempre più alimenti. Sazietà dopo pochissimi bocconi, sensazione di pienezza per molte ore, gonfiore e dolore associati a una perdita importante di peso meritano una rivalutazione gastroenterologica in tempi brevi. Oltre alle patologie visibili alla gastroscopia, infatti, esistono disturbi della motilità dello stomaco, come un rallentato svuotamento gastrico, e forme importanti di dispepsia funzionale che possono provocare sintomi simili. In base alla visita, il gastroenterologo potrà valutare se siano indicati esami specifici dello svuotamento gastrico o altri approfondimenti. Un altro punto importante è che eliminare autonomamente lattosio, glutine, grassi e numerosi altri alimenti può aggravare rapidamente il deficit calorico e nutrizionale, soprattutto se è già sottopeso. Se non è stata diagnosticata una celiachia, eviterei in particolare di eliminare il glutine senza indicazione medica. Nell'attesa della rivalutazione, l'obiettivo dovrebbe essere riuscire ad assumere piccole quantità ma frequentemente, privilegiando alimenti ben tollerati e ad alta densità calorica. Esistono anche supplementi nutrizionali orali completi, ipercalorici e disponibili in piccoli volumi, anche senza lattosio; nel suo caso sarebbe però preferibile sceglierli insieme al medico o a un dietista/nutrizionista clinico, perché bisogna adattarli alla tolleranza e quantificare quanto peso abbia perso e in quanto tempo. Non continuerei invece a provare autonomamente nuovi procinetici o integratori: dopo Levopraid, domperidone e Progit senza beneficio significativo è più importante rivedere la diagnosi. Considerata soprattutto la perdita di peso e la difficoltà ormai marcata ad alimentarsi, non aspetterei molte settimane per il controllo. Se non riesce più ad assumere quantità sufficienti di cibo o liquidi, continua a dimagrire rapidamente, presenta vomito persistente, marcata debolezza, svenimenti o segni di disidratazione, è necessaria una valutazione più urgente. La priorità, quindi, è duplice: evitare un ulteriore deterioramento nutrizionale e contemporaneamente capire perché lo stomaco le dia una sazietà così precoce e persistente.

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