Buonasera, Ho subito di recente un intervento di emorroidectomia con metodo Milligan Morgan per emo
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Buonasera,
Ho subito di recente un intervento di emorroidectomia con metodo Milligan Morgan per emorroidi di 3° grado.
Ho effettuato il controllo dopo una decina di giorni dall'intervento e secondo il dottore il decorso era normale, le ferite erano conformi al decorso sperato, i dolori in quel periodo erano normali e sarebbero perdurati per ancora un paio di settimane, per poi via via migliorare gradualmente.
Ad oggi la situazione è la seguente: sono passati quasi 50 giorni dall'intervento, e pur mangiando regolarmente, assumendo molti liquidi, ed integrando con fibre solubili, al momento vado di corpo circa una volta ogni due giorni (normalmente ero abbastanza regolare ed andavo una volta al giorno).
Quando vado di corpo cerco di forzare il meno possibile, ma spesso sono costretto allo sforzo altrimenti non riesco ad espellere - anche se le feci non sono particolarmente dure. Ovviamente il tutto è abbastanza doloroso, e quasi ogni volta c'è del sangue ben visibile.
Ma il problema comincia dopo, perché nel periodo successivo nella zona permane un dolore costante, alcune volte anche in aumento con il passare del tempo, che dura per ore (mediamente nelle 5-6 ore successive). Qualsiasi medicinale per lenire questo dolore (tachipirina, toradol, ibuprofene) non ha particolare effetto.
Negli ultimi 10-15 giorni non sono certo di poter dire se ci sia stato un miglioramento a questa situazione.
La mia domanda è quindi se a Vostro avviso il decorso è normale per un intervento del genere a distanza di oltre un mese e mezzo, oppure se i sintomi descritti (difficoltà a espellere anche con molto sforzo, sangue visibile nelle feci, dolori che perdurano nelle ore successive) fanno pensare che serva una visita ulteriore per verificare la situazione.
Faccio infine notare che la mia situazione prima dell'intervento non era così emergenziale, infatti all'inizio mi erano state diagnosticate emorroidi di 2° grado e che probabilmente l'intervento sarebbe stato eseguito con il metodo THD; inoltre avevo solo fastidi saltuari, esclusivamente dopo defecazione, ma il livello di dolore era molto blando, nemmeno paragonabile a quello attuale.
Un'ultima cosa, non so se può avere relazione con la situazione: ho avuto in passato qualche episodio di diverticolite acuta (presenza di diverticoli verificata tramite colonscopia), tuttavia è capitato rare volte e l'ultimo episodio risale a quasi due anni fa.
Grazie per le risposte,
Saluti
Ho subito di recente un intervento di emorroidectomia con metodo Milligan Morgan per emorroidi di 3° grado.
Ho effettuato il controllo dopo una decina di giorni dall'intervento e secondo il dottore il decorso era normale, le ferite erano conformi al decorso sperato, i dolori in quel periodo erano normali e sarebbero perdurati per ancora un paio di settimane, per poi via via migliorare gradualmente.
Ad oggi la situazione è la seguente: sono passati quasi 50 giorni dall'intervento, e pur mangiando regolarmente, assumendo molti liquidi, ed integrando con fibre solubili, al momento vado di corpo circa una volta ogni due giorni (normalmente ero abbastanza regolare ed andavo una volta al giorno).
Quando vado di corpo cerco di forzare il meno possibile, ma spesso sono costretto allo sforzo altrimenti non riesco ad espellere - anche se le feci non sono particolarmente dure. Ovviamente il tutto è abbastanza doloroso, e quasi ogni volta c'è del sangue ben visibile.
Ma il problema comincia dopo, perché nel periodo successivo nella zona permane un dolore costante, alcune volte anche in aumento con il passare del tempo, che dura per ore (mediamente nelle 5-6 ore successive). Qualsiasi medicinale per lenire questo dolore (tachipirina, toradol, ibuprofene) non ha particolare effetto.
Negli ultimi 10-15 giorni non sono certo di poter dire se ci sia stato un miglioramento a questa situazione.
La mia domanda è quindi se a Vostro avviso il decorso è normale per un intervento del genere a distanza di oltre un mese e mezzo, oppure se i sintomi descritti (difficoltà a espellere anche con molto sforzo, sangue visibile nelle feci, dolori che perdurano nelle ore successive) fanno pensare che serva una visita ulteriore per verificare la situazione.
Faccio infine notare che la mia situazione prima dell'intervento non era così emergenziale, infatti all'inizio mi erano state diagnosticate emorroidi di 2° grado e che probabilmente l'intervento sarebbe stato eseguito con il metodo THD; inoltre avevo solo fastidi saltuari, esclusivamente dopo defecazione, ma il livello di dolore era molto blando, nemmeno paragonabile a quello attuale.
Un'ultima cosa, non so se può avere relazione con la situazione: ho avuto in passato qualche episodio di diverticolite acuta (presenza di diverticoli verificata tramite colonscopia), tuttavia è capitato rare volte e l'ultimo episodio risale a quasi due anni fa.
Grazie per le risposte,
Saluti
Buongiorno, le consiglio di sottoporsi ad un controllo proctologico per capire quale è la situazione locale ed iniziare un trattamento mirato. Per quanto riguarda il grado di prolasso muco-emorroidario questo è visibile molto meglio in sala operatoria e trovo corretto decidere in sala operatoria la tecnica chirurgica. Sicuramente la THD è molto meno dolorosa della Milligan Morgan, che però è più indicata nei casi con prolassi di 3 grado.
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
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