Buonasera, ho ottenuto da qualche giorno i risultati della tac (Cone Beam a bassa dose) alle rocche
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Buonasera, ho ottenuto da qualche giorno i risultati della tac (Cone Beam a bassa dose) alle rocche petrose e mastoidi sotto consiglio del medito otorinolaringoiatra - audiologo che mi segue, per cercare eventuali cause congenite della mia ipoacusia bilaterale (adesso ho 23 anni, mi è stata diagnosticata a 7 anni, sono stato rianimato alla nascita), anche considerando che l’ultima audiometria mostra un peggioramento in entrambe le orecchie. Gentilmente vorrei sapere più o meno cosa dovrei aspettarmi. Il referto riporta quanto segue: “bulbo della giugulare alto, procidente in cavità ipotimpanica, presenta tracce di deiscenza” “focale tratto di deiscenza a carico del canale semicircolare posteriore che presenta relativa maggiore iperdensitá del controlaterale nel suo decorso” riferiti all’orecchio destro e infine “procidente e deiscente il tratto intratimpanico del canale osseo del facciale, nei limiti per il resto il suo decorso” riferito ad entrambe le orecchi. Il resto viene definito “nei limiti”. A parte la perdita uditiva (tale da richiedere due protesi acustiche potenti) ci sono sintomi vestibolari quali acufeni, sensazione che le leggendo il testo si muova è un generale senso di nausea e stanchezza molto evidente. Grazie per la disponibilità.
Gentile paziente,
capisco bene la sua preoccupazione: il referto usa termini tecnici che possono spaventare, ma provo a spiegarle in modo chiaro e realistico cosa significano questi reperti e cosa aspettarsi, anche in relazione ai suoi sintomi.
Spiegazione dei reperti TC
Bulbo della giugulare alto e parzialmente deiscente (orecchio destro)
È una variante anatomica congenita:
il bulbo della vena giugulare è più alto del normale
sporge nell’ipotimpano
la parete ossea che lo separa dall’orecchio medio è in parte assottigliata o mancante
Cosa comporta:
può dare ipoacusia trasmissiva o mista
possibile acufene pulsante
talvolta sensazione di ovattamento o instabilità
Non è una lesione tumorale né evolutiva
Spesso si scopre solo con TC
Deiscenza focale del canale semicircolare posteriore (orecchio destro)
Questo è un reperto importante.
Significa che:
manca un piccolo tratto di osso che normalmente ricopre il canale semicircolare
il canale risulta “più esposto” agli stimoli
Può spiegare molto bene:
vertigini o instabilità
nausea
sensazione di movimento con suoni o vibrazioni
affaticamento marcato
acufeni
È una condizione simile (ma meno nota) alla più famosa deiscenza del canale semicircolare superiore.
Deiscenza del canale osseo del nervo facciale (bilaterale)
Altro reperto congenito e frequente:
il nervo facciale decorre correttamente
ma la copertura ossea è assente in un tratto
Di solito è asintomatico
Non causa paralisi
Non peggiora l’udito
Serve solo che l’otorino lo sappia in caso di interventi chirurgici.
Relazione con la sua ipoacusia
Nel suo caso:
ipoacusia bilaterale, precoce
storia neonatale complessa (rianimazione alla nascita)
peggioramento recente
È molto probabile una componente neurosensoriale, legata:
a sofferenza neonatale
a fattori congeniti
I reperti TC non spiegano da soli tutta la perdita uditiva, ma:
possono contribuire
spiegano i sintomi vestibolari
giustificano la necessità di protesi potenti
Cosa aspettarsi ora (realisticamente)
Non si tratta di patologie gravi o pericolose
Non sono condizioni che “degenerano” rapidamente
Non indicano automaticamente un intervento chirurgico
La gestione è in genere:
conservativa
con follow-up ORL/audiologico
eventuale integrazione con esami funzionali vestibolari (VEMPs, VHIT, prove caloriche)
La chirurgia viene presa in considerazione solo in casi selezionati, con sintomi molto invalidanti e ben correlati.
Messaggio importante di rassicurazione
Il referto descrive varianti anatomiche congenite, non malattie progressive o tumori.
I suoi sintomi trovano una spiegazione coerente, e questo è un punto positivo perché permette una gestione mirata.
Continui il percorso con il suo specialista: è sulla strada giusta.
Resto a disposizione se desidera chiarimenti su esami vestibolari, protesi acustiche o possibili terapie di supporto.
capisco bene la sua preoccupazione: il referto usa termini tecnici che possono spaventare, ma provo a spiegarle in modo chiaro e realistico cosa significano questi reperti e cosa aspettarsi, anche in relazione ai suoi sintomi.
Spiegazione dei reperti TC
Bulbo della giugulare alto e parzialmente deiscente (orecchio destro)
È una variante anatomica congenita:
il bulbo della vena giugulare è più alto del normale
sporge nell’ipotimpano
la parete ossea che lo separa dall’orecchio medio è in parte assottigliata o mancante
Cosa comporta:
può dare ipoacusia trasmissiva o mista
possibile acufene pulsante
talvolta sensazione di ovattamento o instabilità
Non è una lesione tumorale né evolutiva
Spesso si scopre solo con TC
Deiscenza focale del canale semicircolare posteriore (orecchio destro)
Questo è un reperto importante.
Significa che:
manca un piccolo tratto di osso che normalmente ricopre il canale semicircolare
il canale risulta “più esposto” agli stimoli
Può spiegare molto bene:
vertigini o instabilità
nausea
sensazione di movimento con suoni o vibrazioni
affaticamento marcato
acufeni
È una condizione simile (ma meno nota) alla più famosa deiscenza del canale semicircolare superiore.
Deiscenza del canale osseo del nervo facciale (bilaterale)
Altro reperto congenito e frequente:
il nervo facciale decorre correttamente
ma la copertura ossea è assente in un tratto
Di solito è asintomatico
Non causa paralisi
Non peggiora l’udito
Serve solo che l’otorino lo sappia in caso di interventi chirurgici.
Relazione con la sua ipoacusia
Nel suo caso:
ipoacusia bilaterale, precoce
storia neonatale complessa (rianimazione alla nascita)
peggioramento recente
È molto probabile una componente neurosensoriale, legata:
a sofferenza neonatale
a fattori congeniti
I reperti TC non spiegano da soli tutta la perdita uditiva, ma:
possono contribuire
spiegano i sintomi vestibolari
giustificano la necessità di protesi potenti
Cosa aspettarsi ora (realisticamente)
Non si tratta di patologie gravi o pericolose
Non sono condizioni che “degenerano” rapidamente
Non indicano automaticamente un intervento chirurgico
La gestione è in genere:
conservativa
con follow-up ORL/audiologico
eventuale integrazione con esami funzionali vestibolari (VEMPs, VHIT, prove caloriche)
La chirurgia viene presa in considerazione solo in casi selezionati, con sintomi molto invalidanti e ben correlati.
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Il referto descrive varianti anatomiche congenite, non malattie progressive o tumori.
I suoi sintomi trovano una spiegazione coerente, e questo è un punto positivo perché permette una gestione mirata.
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