Buonasera. Ho iniziato a soffrire di depressione a 19 anni e sono stata in terapia fino ai 25-26. S
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Buonasera.
Ho iniziato a soffrire di depressione a 19 anni e sono stata in terapia fino ai 25-26. Successivamente ho smesso la terapia con lo psichiatra e ho continuato soltanto con i farmaci che ho smesso da sola attorno ai 32-33 anni per il forte desiderio di avere un figlio. Qualche anno fa in seguito a problemi sul lavoro, alla ristrutturazione di una nuova casa, all'inizio delle scuole medie di mio figlio che ha portato ai primi scontri con un pre-adolescente, ho cominciato ad avvertire di nuovo i primi sintomi depressivi e ho chiesto al medico di base di prescrivermi gli stessi farmaci che usavo anni prima: Efexor e EN gocce per dormire e in caso di attacchi di ansia. negli ultimi 2 anni la situazione è andata sempre peggiorando. Ora assumo Efexor dose massima, e ho perso il conto delle gocce di EN in quanto piango quasi tutti i giorni e l'EN aiuta ad anestetizzare i problemi, a concentrarmi sul lavoro, a non ruminare in pensieri negativi, a fare una vita pseudonormale e a dormire. Tutto l'iter burocratico per la ristrutturazione mi ha logorato e il trasloco mi ha distrutto completamente facendomi pentire amaramente di aver cambiato casa, detesto i cambiamenti e mi pento di non averci pensato prima. Non ho voglia di fare nulla, non riesco a cucinare, faccio fatica a fare anche i minimi lavori domestici. Vado al lavoro soltanto per pagare il mutuo. Se posso passo i sabati e le domeniche a letto. Vorrei solo dormire e non dover fare altro. Chiaramente la situazione ha messo in crisi il rapporto con mio figlio e il mio compagno che più di una volta mi ha consigliato di andare da uno specialista, ma il pensiero di ricominciare tutto da capo, di spiegare di nuovo a un'altra persona come sto, quello che sento mi stanca solo a pensarci. I continui litigi con mio figlio che da adolescente vuole ribellarsi e non ascoltare i consigli dei genitori e il fatto che risponda male e si arrabbi con me quando gli impongo qualcosa mi hanno portato a parlargli il meno possibile per paura di stare ancora più male innescando tutta una serie di sensi di colpa. Parlo poco anche con il mio compagno perchè non riesco a gestire il fatto di essere in disaccordo, anche questo mi stanca e mi fa stare male. Ormai non vivo più, io sopravvivo e a 50 anni non ho più la forza di combattere di nuovo come ho fatto da giovane contro la depressione, credo che ormai faccia parte di me. Vorrei evitare la terapia. Mi basterebbe sopravvivere alle giornate. Cosa mi consigliate? Grazie dell'ascolto e buona serata.
Ho iniziato a soffrire di depressione a 19 anni e sono stata in terapia fino ai 25-26. Successivamente ho smesso la terapia con lo psichiatra e ho continuato soltanto con i farmaci che ho smesso da sola attorno ai 32-33 anni per il forte desiderio di avere un figlio. Qualche anno fa in seguito a problemi sul lavoro, alla ristrutturazione di una nuova casa, all'inizio delle scuole medie di mio figlio che ha portato ai primi scontri con un pre-adolescente, ho cominciato ad avvertire di nuovo i primi sintomi depressivi e ho chiesto al medico di base di prescrivermi gli stessi farmaci che usavo anni prima: Efexor e EN gocce per dormire e in caso di attacchi di ansia. negli ultimi 2 anni la situazione è andata sempre peggiorando. Ora assumo Efexor dose massima, e ho perso il conto delle gocce di EN in quanto piango quasi tutti i giorni e l'EN aiuta ad anestetizzare i problemi, a concentrarmi sul lavoro, a non ruminare in pensieri negativi, a fare una vita pseudonormale e a dormire. Tutto l'iter burocratico per la ristrutturazione mi ha logorato e il trasloco mi ha distrutto completamente facendomi pentire amaramente di aver cambiato casa, detesto i cambiamenti e mi pento di non averci pensato prima. Non ho voglia di fare nulla, non riesco a cucinare, faccio fatica a fare anche i minimi lavori domestici. Vado al lavoro soltanto per pagare il mutuo. Se posso passo i sabati e le domeniche a letto. Vorrei solo dormire e non dover fare altro. Chiaramente la situazione ha messo in crisi il rapporto con mio figlio e il mio compagno che più di una volta mi ha consigliato di andare da uno specialista, ma il pensiero di ricominciare tutto da capo, di spiegare di nuovo a un'altra persona come sto, quello che sento mi stanca solo a pensarci. I continui litigi con mio figlio che da adolescente vuole ribellarsi e non ascoltare i consigli dei genitori e il fatto che risponda male e si arrabbi con me quando gli impongo qualcosa mi hanno portato a parlargli il meno possibile per paura di stare ancora più male innescando tutta una serie di sensi di colpa. Parlo poco anche con il mio compagno perchè non riesco a gestire il fatto di essere in disaccordo, anche questo mi stanca e mi fa stare male. Ormai non vivo più, io sopravvivo e a 50 anni non ho più la forza di combattere di nuovo come ho fatto da giovane contro la depressione, credo che ormai faccia parte di me. Vorrei evitare la terapia. Mi basterebbe sopravvivere alle giornate. Cosa mi consigliate? Grazie dell'ascolto e buona serata.
Buongiorno. Ha mai pensato a un percorso di psicoterapia, oltre alla terapia psicofarmacologica che a questo punto si impone? Quello che lei ha rifiutato per anni, il prendersi cura di se stessa, le rientra dalla finestra. Non è che la depressione faccia parte di lei, è lei che ha escluso la possibilità a se stessa di una trasformazione. Non ci sono trattamenti miracolosi, quello che mi pare lei si aspetti. C'è solo un duro lavoro nel tempo da portare avanti. Le auguro un felice sviluppo. Distinti saluti
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Gentilissima,
Il tuo dolore, il senso di sopraffazione e la stanchezza nel combattere la depressione che è tornata a 50 anni, dopo anni di gestione complessa, traumi legati a lavoro, trasloco, conflitti familiari e sensi di colpa verso tuo figlio e il tuo compagno, sono profondamente comprensibili.
L’uso di Efexor e l’aumento incontrollato di EN gocce per ansia, insonnia e ruminazioni riflettono un quadro di possibile depressione maggiore, aggravata da stress cronico.
L’EN, usato a lungo termine, può perdere efficacia e creare dipendenza, peggiorando l’apatia e i pensieri negativi.
Non sei condannata a “sopravvivere”.
Strategie come una visita psichiatrica per rivalutare la terapia possono aiutarti senza dover “ricominciare da capo”.
Piccoli passi, come delegare compiti domestici o parlare apertamente con tuo figlio di come ti senti, possono alleggerire il peso.
La depressione non è "parte di te", è una malattia trattabile.
Il consiglio è di rivolgersi presso uno specialista psichiatrica per rivalutazione del quadro clinico al fine di ottimizzare la terapia farmacologica, in modo tale da mettere a punto un protocollo farmacologico che sia il più ideale possibile, considerando la tua specificità individuale.
Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti
Il tuo dolore, il senso di sopraffazione e la stanchezza nel combattere la depressione che è tornata a 50 anni, dopo anni di gestione complessa, traumi legati a lavoro, trasloco, conflitti familiari e sensi di colpa verso tuo figlio e il tuo compagno, sono profondamente comprensibili.
L’uso di Efexor e l’aumento incontrollato di EN gocce per ansia, insonnia e ruminazioni riflettono un quadro di possibile depressione maggiore, aggravata da stress cronico.
L’EN, usato a lungo termine, può perdere efficacia e creare dipendenza, peggiorando l’apatia e i pensieri negativi.
Non sei condannata a “sopravvivere”.
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Piccoli passi, come delegare compiti domestici o parlare apertamente con tuo figlio di come ti senti, possono alleggerire il peso.
La depressione non è "parte di te", è una malattia trattabile.
Il consiglio è di rivolgersi presso uno specialista psichiatrica per rivalutazione del quadro clinico al fine di ottimizzare la terapia farmacologica, in modo tale da mettere a punto un protocollo farmacologico che sia il più ideale possibile, considerando la tua specificità individuale.
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