Buonasera, ho il domicilio a Sesto San Giovanni (Milano) con relativo medico provvisorio locale, pos

Buonasera, ho il domicilio a Sesto San Giovanni (Milano) con relativo medico provvisorio locale, posso eseguire un intervento chirurgico (in una struttura pubblica adibita logicamente) dove ho la residenza e cioè provincia di Napoli? Ho un'ernia ombelicale da aprile, non mi fa male, ma a lungo andare valuterei l'intervento con il supporto morale della mia famiglia (A Sesto dove lavoro però vivo solo) Non avendo mai subito per fortuna interventi, purtroppo ho una paura tremenda, ansia, insonnia solo a pensare al contesto ospedaliero dove dovrei presenziare (non sono abituato e quando mi sono recato in maniera occasionale ne sono poi uscito turbato) i miei genitori e mio fratello quindi mi farebbero da sostegno morale e da supporto post operazione/convalescenza. Inoltre, è possibile richiedere l'anestesia totale e non locale? L'idea di essere cosciente mentre mi operano mi terrorizza. Grazie a chi mi risponderà.

5 risposte


Intanto non mi sembra il caso di fare tanti drammi per un intervento di ernioplastica... un intervento che la farà dimettere dall'ospedale in pochi giorni. Può certamente scegliere tra le forme di anestesia e ne dovrà parlare con l'anestesista. Sulla sede di esecuzione in teoria è possibile, ma ne parli con il suo attuale medico di base.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Si

Dott. Alfonso Amendola

Dott. Alfonso Amendola

chirurgo generale

Marigliano

Prenota visita

Buonasera. Sì, il fatto di essere domiciliato a Sesto San Giovanni e avere temporaneamente il medico lì non le impedisce di rivolgersi a una struttura pubblica della Campania per una valutazione chirurgica e, se indicato, per l'intervento. Può quindi scegliere di farsi seguire vicino alla sua famiglia; dovrà naturalmente seguire le modalità di prenotazione e inserimento in lista della struttura prescelta. Per quanto riguarda l'ernia ombelicale, se è piccola, non dolorosa e non presenta episodi di incarceramento, generalmente si tratta di un intervento programmabile: può quindi organizzare con tranquillità visita chirurgica, eventuale intervento e periodo postoperatorio nel luogo in cui dispone del maggiore supporto familiare. Le modalità di trattamento dipendono soprattutto dalle dimensioni e dalle caratteristiche dell'ernia. Quanto all'anestesia, non è affatto obbligatorio essere svegli durante l'intervento. Una piccola ernia ombelicale può essere operata anche in anestesia locale, ma può essere utilizzata anche l'anestesia generale. Le linee guida indicano infatti che la scelta dovrebbe essere concordata tra paziente, chirurgo e anestesista, considerando anche le caratteristiche e le preferenze del paziente. Nel suo caso riferirei senza esitazione al chirurgo e soprattutto all'anestesista la forte ansia legata all'idea di rimanere cosciente durante l'intervento. È un elemento assolutamente pertinente nella scelta anestesiologica e può essere discusso durante la visita anestesiologica. Infine, non sottovaluterei l'aspetto emotivo che descrive. Affrontare il primo intervento chirurgico può generare molta ansia e, se la presenza dei suoi familiari la fa sentire più tranquillo e le garantisce anche assistenza nei primi giorni dopo l'operazione, organizzare il percorso vicino a loro è una scelta del tutto comprensibile.


È assolutamente possibile operarsi presso qualsiasi struttura ti voglia, compatibilmente con i tempi delle liste d’attesa. Per quanto concerne l’anestesia, è quasi impossibile che eseguano un’anestesia totale per un intervento che è programmato in anestesia locale. È già più plausibile ottenere un’anestesia spinale, ma non risolverebbe il problema dell’essere cosciente. La invito inoltre a tenere a mente che l’anestesia generale è fonte di grande stress chimico e anatomico per il fisico, senza contare che rappresenta uno dei momenti che possono causare complicanze períoperatorie anche gravi.


Potrà certamente usufruire della assistenza a Napoli (se questa è la sua scelta), chieda lei stesso di sottoporsi ad una anestesia generale o ad una sedazione profonda (eventualmente con qualche sovra-prezzo).

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.