Buonasera. Ho 67anni e mi sono appena sottoposta ad una mammografia con tomosintesi.Questa la diagno
Buonasera. Ho 67anni e mi sono appena sottoposta ad una mammografia con tomosintesi.Questa la diagnosi: SENI DISCRETAMENTE DENSI IN RAPPORTO A FIBROSI, CON INCREMENTO NUMERICO DEL FOCOLAIO DI MICROCALCIFICAZIONI IN SEDE RETROAREOLARE DESTRA, SUI PIANI PROFONDI. La precedente mammografia (credo senza tomosintesi) eseguita due anni e mezzo fa, riportava l'assenza di microcalcificazioni patologiche. Mi è stata proposta una BIOSIA STEREOTASSICA VACUUM ASSISTED. Oltre ad essere spaventata per l'esecuzione di questa manovra invasiva, temo per la quantita' di radiazioni a cui sarò sottoposta, fra l'altro alla distanza di una sola settimana dalla mammografia. Ringrazio fin d'ora per la risposta
4 risposte
Gentile signora, comprendo benissimo la sua ansia. Non è mai facile doversi sentir dire che c'è il sospetto che qualcosa non vada. Le consiglio di sottoporsi all'esame che le è stato consigliato perché il rischio di non trattare in tempo un'eventuale lesione sul nascere supera quella delle radiazioni a cui sarà sottoposta! Le consiglio magari di integrare la mammografia anche con un esame ecografico per avere informazioni aggiuntive sul tipo di situazione che la riguarda. Coraggio.. mi contatti per qualsiesi dubbio! Dott.ssa Lisa Del Vecchio
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Salve signora. Concordo con la collega , non pensi troppo alla dose di radiazioni ( metodica comunque a basso dosaggio) , nel dubbio bisogna approfondire. Stia anche tranquilla la metodica VABB per quanto invasiva viene effettuata previa anestesia locale e lei non sentirà alcun dolore.
L'evoluzione e l'aumento in numero delle microcalcificazioni che le hanno segnalato impone la necessità di un approfondimento diagnostico. Le microcalcificazioni sospette patologiche vengono analizzate con prelievi bioptici che possono essere eseguiti talvolta solo sotto guida stereotassica (in pratica con la valutazione mammografica e l'utilizzo di raggi x). Non si spaventi di dover ripetere l'indagine in quanto pur dovendola irradiare ulteriormente in realtà il fine più importante da perseguire è quello di arrivare quanto prima ad una diagnosi di natura del reperto (benigno/maligno), in modo da procedere con il più opportuno trattamento/follow up. Dott.ssa Nardiello Anna, medico radiologo Napoli
Buonasera! La mammografia con tomosintesi e' uno degli esami di screening piu' accurati per la mammella. "Seni discretamente densi" indica che il tessuto mammario ha una componente ghiandolare significativa, il che e' frequente nelle donne piu' giovani e puo' ridurre leggermente la sensibilita' della mammografia. "Incr..." il referto sembra essere stato troncato nel suo messaggio. Non posso interpretare completamente il referto senza leggerlo per intero. Le consiglio di portare il referto completo al senologo o al ginecologo che la segue per una valutazione clinica appropriata. Se il referto segnala la necessita' di approfondimento (come un'ecografia mammaria), e' opportuno eseguirlo tempestivamente. Sono disponibile per una consulenza online tramite il mio profilo MioDottore.
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