Buonasera, ho 51 anni. A novembre 2025 ho fatto una visita nel mese della prevenzione andrologica. R
Buonasera, ho 51 anni. A novembre 2025 ho fatto una visita nel mese della prevenzione andrologica. Risultati: familiarità cp un fratellastro della nonna e un fratello dell'altra nonna, entrambi ammalatisi di cp in tarda età; minzione notturna, lieve disuria mattutina, non fumatore. Prostata 44cc, con 2 piccole calcificazioni pericollicolari, DRE: prostata liscia regolare, ben delimitabile e non nodulare. Agosto 2026: analisi sangue e urine tutte nei parametri. Psa (eseguito per la prima volta): 8,88 totale, 1,11 libero, 12,5% rapporto. Preciso che ho da anni l'abitudine nella masturbazione e nel sesso, di non arrivare mai (se non 3/4 volte al mese) all'eiaculazione perchè mi piace stare sempre carico. Talvolta le sessioni di edging durano tutta la notte, e in tali casi dopo molte ore subentra un fortissimo dolore alla prostata, che poi si risolve spontaneamente dopo un'oretta. Questa cosa è accaduta anche 14 giorni prima del prelievo per il psa. Nei giorni seguenti, le solite stimolazioni 2/3 volte al giorno di pochi minuti (10, 15, anche più, dipende) ma senza arrivare a conclusione. 24 ore prima del prelievo ho eiaculato, e la mattina, qualche ora prima mi sono masturbato senza concludere. La mia domanda è: i valori del psa possono essere risultati così alti a causa della mia cattiva condotta? Non ho altri sintomi, forse a volte un pò di pesantezza e a volte urgenza di urinare e poi urinare poco rispetto allo stimolo. Cosa posso fare? Grazie per l'attenzione
2 risposte
La sua condotta può certo favorire processi infiammatorio-congestizi che pertanto lei trascina da anni. la dimostrazione di ciò sta nell'alto volume prostatico rilevato (44 ml, spero per via ecografica doppler) e nel dolore di cui parla. Tali condizioni possono anche giustificare un PSA elevato (8.8 ng/ml non è per nulla poco), ma giustificano molto meno il basso rapporto L/T /12.5%). Quindi il quadro, trascurato sino ad ora, deve essere posto in attenzione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA) e, vista la familiarità, alla verifica di mutazini per BRCA2. La attenta interpretazione andrologica e integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
In genere si parla di familiarità per tumore dela prostata quando i casi si manifestano prima dei 65-70 anni e comunque tra parenti di primo grado (padre, fratelli), cosa che non parrebbe verificata tra i suoi congiunti. In base a quanto ci riferisce, pare evidente che le sue abitudini sessuali francamente autolesionistiche stiano causando una congestione/infiammazione deLlla prostata e che questa possa condizionare anche in modo vistoso il valore del PSA. E' noto che pre ottenere un risultato affidabile il prelievo per il PSA debba essere eseguito dopo almeno 4-5 giorni di astinenza sessuale completa. L'esame, comunque indispensabile, andrà quindi ripetuto tra qualche tempo in condizioni più favorevoli. Al di là di questo, pare ovvio ricordarle che il trattenere abitualmente l'eiaculazione (come anche lo stimolo ad urinare) sia uno dei modi più efficaci per fare del male alla propria prostata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

