Buonasera, ho 43 anni e sono affetta da ipotiroidismo e tiroidite di Hashhimoto. Dopo un periodo di
Buonasera, ho 43 anni e sono affetta da ipotiroidismo e tiroidite di Hashhimoto. Dopo un periodo di benessere il mio tsh ha fatto un salto in due mesi da 1.15 a 11.5, mi è stata alzata gradualmente la dose e ad oggi sono a 125 mcg. Nonostante i valori siano ok io ho preso quasi 8 chili pur facendo attività sportiva intensa 4/5 volte a settimana. Ho indagato e ho scoperto di avere la ferritina a 5(causa ciclo frequente e emorroidi) ma emoglobina a 12 e altri valori nella norma. Quindi il mio metabolismo si è fermato, avendo poco ferro in riserva utilizza quello che ha per le funzioni vitali e mi ha messo in risparmio energetico. Il problema è che io ho gambe gonfie, piene di mixedema e doloranti e mi vedo pure orribile, che per una persona atletica come me è terribile, non ho definizione muscolare e faccio tantissima fatica a fare quello che facevo fino a 5 mesi fa, sembro un'altra, invecchiata di 10 anni. Con una ferritina così bassa non posso sperare in un'adeguata conversione di t4 in t3 neanche se di eutirox ne prendo un tir. Nonostante ciò mi hanno dato solo integrazione orale e detto di provvedere a chiudere il rubinetto emorroidi, ma io ho letto che per chi ha hashimoto è consigliabile 70/80 di ferritina. Non ci arriverò mai con la via orale, e semmai ci arriverò forse tra 2 anni. Sono condannata a stare così? Mi devo accontentare? Io non vedo via di uscita.
1 risposta
Gentile paziente, la situazione che descrive è sicuramente complessa e capisco molto bene la frustrazione, soprattutto per una persona sportiva e attenta al proprio corpo. Un passaggio di TSH da 1 a 11 in così poco tempo merita comunque una riflessione più approfondita. Certamente può succedere nella tiroidite di Hashimoto, ma è corretto anche chiedersi se ci sia stato un problema di assorbimento della terapia. A maggior ragione, in presenza di una malattia autoimmune, avrebbe senso escludere eventuali condizioni associate che possano ridurre l’assorbimento della levotiroxina, come celiachia o gastrite autoimmune. La ferritina a 5 indica una reale carenza di ferro e questo può contribuire molto a stanchezza, ridotta performance fisica, peggior recupero muscolare e peggior percezione generale del benessere. Detto questo, il concetto della “mancata conversione da T4 a T3 per ferritina bassa” ha poche evidenze solide nella pratica clinica reale e spesso online viene enfatizzato troppo. Non credo abbia molto senso ragionare esclusivamente su questo meccanismo, anche se chiaramente la carenza marziale va corretta. La domanda importante è anche capire se davvero la causa siano solo ciclo frequente ed emorroidi oppure se coesistano altre problematiche di perdita o malassorbimento. Non è raro che pazienti con una patologia autoimmune ne sviluppino altre associate. Sul ferro endovena/non endovena il discorso dipende molto dal quadro clinico completo, dalla tolleranza alla terapia orale e dalla capacità reale di recuperare le riserve. Non è detto che ci vogliano anni per migliorare, ma serve capire perché la ferritina sia arrivata a questi livelli. Non credo assolutamente che lei sia “condannata” a stare così, ma penso che serva una rivalutazione globale dal vivo, senza fermarsi soltanto al TSH o alla ferritina presi singolarmente. Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico. Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
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