Buonasera, ho 40 anni e espongo un problema mai avuto prima. Ho trascorso un anno molto stressante (
Buonasera, ho 40 anni e espongo un problema mai avuto prima. Ho trascorso un anno molto stressante (sto facendo percorso di fecondazione assistita), e molto stress a lavoro ... nelle due settimane di ferie di agosto ho iniziato ad avere disagi nel deglutire, mi sentivo talmente contratta che non riuscivo a mandare giù la saliva, lo facevo con difficoltà. Poi è successa la stessa cosa con il cibo e sono stata vari giorni senza mangiare, perché non appena inserivo del cibo in bocca, lo masticavo regolarmente ma poi l'ultima azione (ovvero quello di mandarlo giù) .. non andava quel meccanismo muscolare di ingoiare. Il medico mi ha detto che si può trattare di ansia somatizzata (soffro anche di attacchi di panico nel traffico che sto gestendo con il mio psicologo) e mi ha prescritto uno sciroppo che si chiama Debridat per gli spasmi, da abbinarci a un po' di lexotan. Diciamo che da come ero, adesso ho ripreso a mangiare regolarmente di tutto. Però a volte mi risuccede che mi sento più in difficoltà a ingoiare, è come se avessi paura ... a buttare giù. quindi diciamo che non sono tornata proprio al 100%, a volte mangio benissimo (soprattutto la colazione e fuori pasti) ma a volte ad esempio un piatto di pasta lo mangio benissimo e il giorno dopo magari ho quel problema che non riesco a deglutire. Una volta che però "deglutisco" è tutto a posto, cioe non sento ostruzioni dentro. E' solo l'attimo prima , da boccone masticato , che non riesco a fare il meccanismo di ingoiare. Può davvero essere l'ansia ? vorrei farmi una fibroscopia ma ho il terrore perché conoscendomi ho paura di eseguire quel tipo di pratica (inserimento dal naso fino alla gola...) esistano visite alla gola meno invasive dove però possono già controllare che sia tutto apposto? vi ringrazio, cordiali saluti
5 risposte
salve, premesso che penso sia effettivamente solo ansia, esiste anche la laringoscopia con ottica rigida per via orale. Dura molto meno di quella per via nasale e si vede bene, anzi anche meglio.
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la storia clinica e la sintomatologia sono effettivamente specifiche per ansia somatizzata a livello di deglutizione. Almeno il 50% dei nostri pazienti ha disturbi di questa natura. L'esame otorino, con o senza fibre ottiche, serve a scopo "rassicuratorio": In oltre due terzi dei casi le fibre ottiche non servono, impiegando gli strumenti di visita tradizionali.
Buongiorno signora, a mio parere le diagnosi fatte sono incerte, i sintomi riferiti (infertilità panico disfagia e probabilmente altri non riferiti) sono riconducibili a unica problematica autoimmune da probabile innesco infettivo con particolare coinvolgimento sub clinico della tiroide che può cmq presentare valori nella norma. In questo caso le sue attuali terapie , per quanto d'aiuto, non agirebbero alla causa ma sarebbero solo sintomatiche e non la proteggono da ulteriori complicazioni future, nonostante lo stress possa essere cmq un'aggravante. Le consiglio di contattarmi per ulteriori indicazioni in quanto se la mia ipotesi fosse esatta un'adeguata terapia le potrebbe risolvere il quadro completo da lei descritto. Nel caso ove possibile posso indicarle collega a lei vicino, buona vita a lei.
Al di là di quello che è il problema la cui risposta non può che essere successiva a una valutazione obiettiva le rispondo in merito alla fibrolaringoscopia. L'esame è rutinario, non necessita di alcuna preparazione e salvo in casi rarissimi è tollerato da tutti compresi i bambini "collaboranti". Lei si deve affidare al medico che la visita lasciando fuori dalla porta dell'ambulatorio le paure perchè con quelle non si vince. Altri esami? sicuramente più invasivi. Saluti
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