Buonasera gentili dottori, sono un uomo di 36 anni molto ipocondriaco, ultimamente non sto avendo u
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Buonasera gentili dottori,
sono un uomo di 36 anni molto ipocondriaco, ultimamente non sto avendo un buon rapporto con il mio cuore, soffro di extrasistole e queste mi creano molta paura. Ho fatto circa un mese fa un ECG ed era tutto nella norma, ovviamente durante l' ECG nessuna extrasistole, ho eseguito un'ecocolordoppler ed anche li tutto ok ed infine, ho fatto un holter 24h dove quel giorno non sono state registrate extrasistole ed effettivamente non le ho avute, anche se io le ho praticamente tutti i giorni solamente quel giorno nemmeno una.
Soffro di reflusso ed ho un'ernia jatale, che sto curando con lucen al mattino.
Mentre per le extrasistole rilevate da un precendente holter effettuato l'anno scorso circa 80 nelle 24h, il cardiologo mi ha prescritto fleiderina da 100 al mattino, per farmi stare un po più sereno.
Volevo fare qualche domanda: queste extrasistole possono essere causate dallo stomaco e dal mio stato ansioso?
Questi accertamenti che ho fatto sono sufficenti per escludere malattie cardiache?
Per ultimo, è qualche giorno che mi sono accorto che durante gli esercizi di respirazione quando prendo aria, riempo i polmoni e trattengo il fiato il cuore inizia a battere in modo irregolare e lento; ha tipo un ritmo che fa un battito meno intenso "tu" pausa e seguito da uno più vigoroso "TU" , questo fino a che non butto fuori aria altrimenti continua con questo ritmo "strano", poi quando butto fuori l'aria sento per un po un peso sul petto ed una pressione sulla testa, è una cosa che mi sta facendo preoccupare perchè non l'ho mai avvertita; devo preoccuparmi? Purtroppo con queste extrasistole sono andato un po in paranoia che possa predermi un infarto improvviso o qualche aritmia fatale.
Grazie mille per la disponibilità
sono un uomo di 36 anni molto ipocondriaco, ultimamente non sto avendo un buon rapporto con il mio cuore, soffro di extrasistole e queste mi creano molta paura. Ho fatto circa un mese fa un ECG ed era tutto nella norma, ovviamente durante l' ECG nessuna extrasistole, ho eseguito un'ecocolordoppler ed anche li tutto ok ed infine, ho fatto un holter 24h dove quel giorno non sono state registrate extrasistole ed effettivamente non le ho avute, anche se io le ho praticamente tutti i giorni solamente quel giorno nemmeno una.
Soffro di reflusso ed ho un'ernia jatale, che sto curando con lucen al mattino.
Mentre per le extrasistole rilevate da un precendente holter effettuato l'anno scorso circa 80 nelle 24h, il cardiologo mi ha prescritto fleiderina da 100 al mattino, per farmi stare un po più sereno.
Volevo fare qualche domanda: queste extrasistole possono essere causate dallo stomaco e dal mio stato ansioso?
Questi accertamenti che ho fatto sono sufficenti per escludere malattie cardiache?
Per ultimo, è qualche giorno che mi sono accorto che durante gli esercizi di respirazione quando prendo aria, riempo i polmoni e trattengo il fiato il cuore inizia a battere in modo irregolare e lento; ha tipo un ritmo che fa un battito meno intenso "tu" pausa e seguito da uno più vigoroso "TU" , questo fino a che non butto fuori aria altrimenti continua con questo ritmo "strano", poi quando butto fuori l'aria sento per un po un peso sul petto ed una pressione sulla testa, è una cosa che mi sta facendo preoccupare perchè non l'ho mai avvertita; devo preoccuparmi? Purtroppo con queste extrasistole sono andato un po in paranoia che possa predermi un infarto improvviso o qualche aritmia fatale.
Grazie mille per la disponibilità
Buongiorno. Come già espresso in una mia precedente risposta, sia l'ernia iatale che il reflusso gastroesofageo possono rendersi responsabili di extrasistolia, in particolar modo dopo aver mangiato. Nel primo caso l'ernia iatale comporta una pressione del muscolo diaframmatico sul cuore comportandosi pertanto da stimolo fisico; nel secondo caso invece, in caso di reflusso gastroesofageo, si ha una stimolazione nervosa vagale che si riflette sul cuore. La componente ansiosa in genere incrementa la componente soggettiva incidendo poco sulla entità clinica del fenomeno. Di pericolosità non parlerei tuttavia l'espressione aritmica puo' essere complessa e prolungata tale da ingenerare, a volte, una sintomatologia condizionante.
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