Buonasera, è la prima volta che usufruisco di questa piattaforma e ho visto che tantissimi medici pr
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Buonasera, è la prima volta che usufruisco di questa piattaforma e ho visto che tantissimi medici professionali e competenti la utilizzano per rispondere ai pazienti, di conseguenza spero davvero che qualcuno riesca ad aiutarmi, perchè sono davvero stanco della condizione che mi tocca vivere. Sono un ragazzo di 19 anni, da circa 6 mesi "convivo" con una dispnea che oltre ad essere ( ovviamente ) fastidiosa, sta indirizzando in peggio la mia vita sociale ( evito di parlare con altre persone perchè rapidamente mi trovo senza fiato, ormai preferisco stare a casa per non farmi vedere costretto a sbadigliare in modo scortese davanti ad altre persone ). Su consiglio del medico di famiglia, ho fatto davvero OGNI TIPO DI CONTROLLO per scongiurare una patologia ( tac, visita cardiologica, prelievo arterioso, visita allergologica, visita dallo pneumologo ) e tutti gli esami hanno evidenziato valori perfettamente nella norma senza nessuna anomalia. Ma il problema di fondo, ovvero la sensazione di fiato corto, la cosiddetta fame d'aria e la necessità di fare un respiro profondo, persiste.
Il medico di famiglia suggerisce che potrebbe trattarsi di una dispnea ansiosa, ma io non ho mai avuto particolari problemi legati ad ansia o in generale avuto particolari ansie: aggiungo che i broncodilatatori ( ventolin e foster ) e i farmaci contro l'ansia ( naturali come ansioliev e ansioten ) non hanno assolutamente cambiato questa mia condizione. Preciso che di tanto in tanto vado a giocare a calcetto con gli amici, percepisco sempre questa condizione di fiato corto, ma non aumenta durante l'attività fisica di conseguenza riesco, con qualche sforzo in più, a giocare e divertirmi, e che durante la notte la dispnea sembra scomparire, dormo tranquillamente, fino al risveglio quando ricomincia il ciclo. Sono davvero vicino alla disperazione, a 19 anni non nascondo che questa condizione mi faccia stare male interiormente, vedere i miei amici divertirsi tranquillamente e fare ciò che per un ragazzo dovrebbe essere la normalità, consapevole del fatto che io provi ma non riesca a farlo, è davvero demoralizzante. Cerco sempre di usare la testa e di dirmi "sei forte, questa cosa non esiste", ma ahimè il problema persiste e si è già portato via 6 mesi dei miei anni più belli, che nessuno mi darà indietro. Potreste darmi un vostro parere?
Il medico di famiglia suggerisce che potrebbe trattarsi di una dispnea ansiosa, ma io non ho mai avuto particolari problemi legati ad ansia o in generale avuto particolari ansie: aggiungo che i broncodilatatori ( ventolin e foster ) e i farmaci contro l'ansia ( naturali come ansioliev e ansioten ) non hanno assolutamente cambiato questa mia condizione. Preciso che di tanto in tanto vado a giocare a calcetto con gli amici, percepisco sempre questa condizione di fiato corto, ma non aumenta durante l'attività fisica di conseguenza riesco, con qualche sforzo in più, a giocare e divertirmi, e che durante la notte la dispnea sembra scomparire, dormo tranquillamente, fino al risveglio quando ricomincia il ciclo. Sono davvero vicino alla disperazione, a 19 anni non nascondo che questa condizione mi faccia stare male interiormente, vedere i miei amici divertirsi tranquillamente e fare ciò che per un ragazzo dovrebbe essere la normalità, consapevole del fatto che io provi ma non riesca a farlo, è davvero demoralizzante. Cerco sempre di usare la testa e di dirmi "sei forte, questa cosa non esiste", ma ahimè il problema persiste e si è già portato via 6 mesi dei miei anni più belli, che nessuno mi darà indietro. Potreste darmi un vostro parere?
Il quadro da lei descritto appare ascrivibile a Asma bronchiale sforzo correlata. Per dimostrare che lei ha l'asma non è necessario prendere farmaci broncodilatatori una tantum, bisogna effettuare una spirometria in condizioni basali(sospendendo farmaci anti-istaminici, cortisonici, broncodilatatori almeno 48h prima dell'esame) con test di broncoreversibilità e poi se risultasse negativo bisogna effettuare terapia continuativa da 1 a 3 mesi, nel frattempo anche indagando altre cause di dispnea( Sindrome delle apnee notturne o altro?). La componente ansiosa c'è nel senso che solitamente nel 50% dei soggetti asmatici si associa anche una forma psicogena di dispnea relata a ansia. Direi che rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e per visita presso la mia struttura. Cordiali saluti Dott. Marco Umberto Scaramozzino
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