Buonasera, É da qualche mese che noto che mangiando cose un po’ diverse dal solito tipo gelati/ fru

Buonasera, É da qualche mese che noto che mangiando cose un po’ diverse dal solito tipo gelati/ frutta la sera o dolci mi capita che durante la notte mi sveglio con fortissimi crampi intestinali che migliorano con le flautolenze o andando di corpo ( quando succede é sempre dissenteria) ultimamente ho notato che questi episodi sono sempre più frequenti basta anche solo una pizza a cena puntualmente o al mattino molto presto o durante la notte mi sveglio con queste fortissime coliche che migliorano dopo quello che ho scritto sopra, nell’ultimo periodo ho aumentato il consumo di bollicine alcoliche (anche un paio di bottiglie a weekend) ho 35 anni, soffro di reflusso e ernia iatale, però questa cosa mi è totalmente nuova, prendo pantaprazolo tutti i giorni e prendo xamamina reflusso al bisogno grazie per una risposta

3 risposte


Reflusso ed ernia iatale sono un altro discorso rispetto alla sintomatologia INTESTINALE di cui soffre e che richiede un trattamento specifico, meglio se sotto la guida di un gastroenterologo

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno, Sicuramente la dieta influisce molto sui sintomi, tuttavia da quello che descrive probabilmente andrebbero studiate eventuali intolleranze alimentari. Bisognerebbe capire meglio con quali cibi capitano questi sintomi, con che frequenza e che sintomi sono in modo da valutare in maniera specifica che cosa fare. Cordialmente, Andrea Lovece


Buongiorno. La relazione molto evidente con alcuni pasti e il fatto che il dolore migliori dopo l'emissione di gas o l'evacuazione fanno pensare soprattutto a un problema intestinale, legato a distensione, fermentazione e aumento della motilità del colon. Gelati, alcuni tipi di frutta, dolci e pizza contengono diversi carboidrati fermentabili; nel caso dei latticini va considerato anche il lattosio. Non significa necessariamente che abbia sviluppato un'intolleranza, ma potrebbe esserci una maggiore sensibilità intestinale verso alcuni alimenti. Un elemento sul quale interverrei subito è invece l'alcol. Un paio di bottiglie di bevande alcoliche nel fine settimana rappresentano una quantità importante e l'alcol può favorire sia diarrea e irritazione intestinale sia il peggioramento del reflusso. Proverei a sospenderlo completamente per alcune settimane, insieme alle bevande gassate, verificando se gli episodi si riducono. Poiché però il problema è comparso recentemente, sta diventando più frequente e alcune crisi la svegliano durante la notte, ne parlerei con il medico o con un gastroenterologo. In base alla visita possono essere utili alcuni accertamenti di base e, se indicato dalla storia clinica, valutare celiachia, infiammazione intestinale o specifiche intolleranze/malassorbimenti. Non inizierei invece autonomamente una dieta molto restrittiva. Può essere molto utile tenere per 2-3 settimane un diario alimentare, annotando cosa mangia e beve a cena, l'orario dei sintomi e le caratteristiche delle evacuazioni: potrebbe emergere un denominatore comune. Pantoprazolo e alginato possono essere utili per reflusso ed ernia iatale, ma non sono una terapia specifica per queste coliche intestinali. Se comparissero sangue nelle feci, febbre, anemia, perdita di peso non intenzionale, diarrea notturna anche indipendentemente dai pasti o un progressivo peggioramento dei sintomi, anticiperei la valutazione gastroenterologica.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.