Buonasera dottori, certa della vostra professionalità e cortesia, vorrei espormi il mio problema.
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Buonasera dottori, certa della vostra professionalità e cortesia, vorrei espormi il mio problema.
Sono una ragazza di 19 anni, alta 1,61 e nel giro di cinque mesi sono arrivata da un peso di 64 chili a 51 seguendo una dieta ipocalorica prescrittami tramite telemedicina ed ora sono sotto cura presso un'altra dottoressa. Io seguito questa dieta perché soffro di ovaio policistico dal 2015 e solo ultimamente la ginecologa mi ha detto di dimagrire poiché dalle analisi risultavano valori molto elevati di resistenza insulinica. Ho ripetuto la curva glicemica due volte, una a marzo e i valori sembravano migliorati, con un ribasso dell'insulina di dieci unità circa (da 14 a 4), nonostante i valori a 120, anche se migliorati, fossero ancora un po' alti e poi a maggio con risultato ancora migliore (insulina a 2,60 e valori a 120 non più segnati in neretto), questa volta però assumendo Sinopol Forte. Ebbene, la mia attuale endocrinologa mi ha detto di continuare a fare esercizio fisico, di aumentarlo ancora di più, anche prima ne facevo molto ed ora corro per circa due ore al giorno, poiché ora vi è la fase di mantenimento. Tuttavia non mi ha prescritto una dieta vera e propria, mi ha detto di continuare con le stesse grammature, dunque mi trovo ancora in ipocalorica senza però perdere ulteriore peso, e questa alimentazione non mi soddisfa affatto, a volte muoio di fame e temo che rimanere in ipocalorica per molto tempo possa rovinare il mio metabolismo. Mi ha detto inoltre di non mangiare mai zuccheri semplici al di fuori della frutta, non posso mangiare dei biscotti a colazioni di mattina ad esempio, ma solo ed esclusivamente fette biscottate integrali e cose senza zuccheri aggiunti. Spesso questo mi mette in difficoltà perché si tratta di cose molto costose che non posso permettermi per sempre ogni giorno. Possibile che debba bandire a vita gli zuccheri? E se facessi due giorni a settimana una colazione con una merendina o un pezzo di crostata mi rovinerebbe tutta la situazione metabolica cancellando i miei risultati?
Inoltre mi ha detto che posso concedermi un piccolo sgarro una volta a settimana. Devo dire che sto cercando di limitarlo a una volta ogni due settimane perché da come mi parla sembra che se mangio un dolce o una pizza mi succederà chissà cosa, e sono parecchio intimorita. Tuttavia ultimamente, limitandomi molto nel mangiare, trovandomi in ipocalorica e talvolta insoddisfatta, il giorno in cui mi è concesso un piccolo "sgarro" come una fettina di torta o un pezzetto di pizza, va a finire che vado al ristorante a mangiarne una intera, accompagnata da due dessert zuccherosi e magari torno a casa e mi mangio mezzo pacco di merendine che fanno male. Credo che il tutto provenga da questo senso di privazione che ho. Sono sempre stata molto golosa e ammetto di aver mangiato non molto bene per molto tempo, ma ora, evitando ogni giorno quello che mi piace, anche un solo biscotto per togliermi lo sfizio o una patatina fritta, va a finire che il piccolo sgarro diventa un grosso sgarro. Mi chiedo se questi sgarri così grandi, praticando attività fisica e mangiando bene nelle due settimane che li precedono, possano compromettere la mia situazione metabolica ed intaccare i risultati e il miglioramento che tanto ho faticato per vedere. Questo mi porterà al diabete? Ho sempre pensato che conti quel che si fa sul lungo periodo e che due giorni al mese di sgarro in confronto agli altri 28 di sana alimentazione non contino molto, ma è la mia situazione che mi mette paura, questa insulino resistenza che sto cercando di migliorare. Ma ho paura di peggiorarla comportandomi in questo modo. Perciò chiedo aiuto a voi che spero possiate aiutarmi a capire meglio come comportarmi e a capire se dovrò sempre bandire tutto quel che mangiavo prima. Vorrei inoltre, se possibile, sapere quanto è il mio fabbisogno energetico poiché continuare a seguire una dieta ipocalorica temo possa farmi del male. Vi ringrazio per la disponibilità e l'ascolto
Sono una ragazza di 19 anni, alta 1,61 e nel giro di cinque mesi sono arrivata da un peso di 64 chili a 51 seguendo una dieta ipocalorica prescrittami tramite telemedicina ed ora sono sotto cura presso un'altra dottoressa. Io seguito questa dieta perché soffro di ovaio policistico dal 2015 e solo ultimamente la ginecologa mi ha detto di dimagrire poiché dalle analisi risultavano valori molto elevati di resistenza insulinica. Ho ripetuto la curva glicemica due volte, una a marzo e i valori sembravano migliorati, con un ribasso dell'insulina di dieci unità circa (da 14 a 4), nonostante i valori a 120, anche se migliorati, fossero ancora un po' alti e poi a maggio con risultato ancora migliore (insulina a 2,60 e valori a 120 non più segnati in neretto), questa volta però assumendo Sinopol Forte. Ebbene, la mia attuale endocrinologa mi ha detto di continuare a fare esercizio fisico, di aumentarlo ancora di più, anche prima ne facevo molto ed ora corro per circa due ore al giorno, poiché ora vi è la fase di mantenimento. Tuttavia non mi ha prescritto una dieta vera e propria, mi ha detto di continuare con le stesse grammature, dunque mi trovo ancora in ipocalorica senza però perdere ulteriore peso, e questa alimentazione non mi soddisfa affatto, a volte muoio di fame e temo che rimanere in ipocalorica per molto tempo possa rovinare il mio metabolismo. Mi ha detto inoltre di non mangiare mai zuccheri semplici al di fuori della frutta, non posso mangiare dei biscotti a colazioni di mattina ad esempio, ma solo ed esclusivamente fette biscottate integrali e cose senza zuccheri aggiunti. Spesso questo mi mette in difficoltà perché si tratta di cose molto costose che non posso permettermi per sempre ogni giorno. Possibile che debba bandire a vita gli zuccheri? E se facessi due giorni a settimana una colazione con una merendina o un pezzo di crostata mi rovinerebbe tutta la situazione metabolica cancellando i miei risultati?
Inoltre mi ha detto che posso concedermi un piccolo sgarro una volta a settimana. Devo dire che sto cercando di limitarlo a una volta ogni due settimane perché da come mi parla sembra che se mangio un dolce o una pizza mi succederà chissà cosa, e sono parecchio intimorita. Tuttavia ultimamente, limitandomi molto nel mangiare, trovandomi in ipocalorica e talvolta insoddisfatta, il giorno in cui mi è concesso un piccolo "sgarro" come una fettina di torta o un pezzetto di pizza, va a finire che vado al ristorante a mangiarne una intera, accompagnata da due dessert zuccherosi e magari torno a casa e mi mangio mezzo pacco di merendine che fanno male. Credo che il tutto provenga da questo senso di privazione che ho. Sono sempre stata molto golosa e ammetto di aver mangiato non molto bene per molto tempo, ma ora, evitando ogni giorno quello che mi piace, anche un solo biscotto per togliermi lo sfizio o una patatina fritta, va a finire che il piccolo sgarro diventa un grosso sgarro. Mi chiedo se questi sgarri così grandi, praticando attività fisica e mangiando bene nelle due settimane che li precedono, possano compromettere la mia situazione metabolica ed intaccare i risultati e il miglioramento che tanto ho faticato per vedere. Questo mi porterà al diabete? Ho sempre pensato che conti quel che si fa sul lungo periodo e che due giorni al mese di sgarro in confronto agli altri 28 di sana alimentazione non contino molto, ma è la mia situazione che mi mette paura, questa insulino resistenza che sto cercando di migliorare. Ma ho paura di peggiorarla comportandomi in questo modo. Perciò chiedo aiuto a voi che spero possiate aiutarmi a capire meglio come comportarmi e a capire se dovrò sempre bandire tutto quel che mangiavo prima. Vorrei inoltre, se possibile, sapere quanto è il mio fabbisogno energetico poiché continuare a seguire una dieta ipocalorica temo possa farmi del male. Vi ringrazio per la disponibilità e l'ascolto
Salve! Sicuramente da questa dieta ipocalorica ha ottenuto risultati molto buoni che non tutte le persone ottengono, ma sicuramente perché lei è stata molto ligia a quello che le è stato prescritto. Personalmente penso che proprio nella fase di mentenimento si debbano cominciare a reinserire alimenti che erano stati tolti. Non conosco la sua alimentazione prima di iniziare la dieta, ma privarsi completamente dei carboidrati è un errore,devono essere rinseriti nel giusto quantitativo e nel giusto modo , anche se è a rischio diabete..anche perché come dice lei questi sgravi che le hanno permesso mi sembrano più delle abbuffate fuori controllo che dei premi e al suo organismo non fanno bene.
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