Buonasera dottore, sono una donna di 41 anni, che non aveva mai preso medicine prima di adesso, sa
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Buonasera dottore,
sono una donna di 41 anni, che non aveva mai preso medicine prima di adesso, salvo sporadici antibiotici con effettivo bisogno. In luglio, tramite EGDS, mi è stata diagnosticata un’esofagite di tipo A (scala Los Angeles) e, in seguito a questa, ho seguito terapia con Omeprazolo 20 mg per 8 settimane -oltre 4 per tardiva sospensione graduale-. Prima ancora della gastroscopia, e con risultati intermittenti, mi stavano già trattando con pantoprazolo da 20 mg con domperidone e magaldrato anidro al bisogno. Adesso, dopo poco più di un mese dopo la totale sospensione dell’Omeprazolo, e continuando ormai a seguire una dieta praticamente da ospedale, tolti tutti i piaceri quali caffè, tè, cioccolato, dolci, bistecche e tutto il resto non consigliato (mi sono rivolta anche ad una dietista per un auspicabile mantenimento dei risultati), e avendo anche perso 5 kg e mezzo di peso per non ingerire praticamente più un grammo di grasso, mi sono tornati gradualmente acido e pirosi. Proprio ieri, andando dal mio medico, mi sono state prescritte nuovamente inibitore, stavolta Esomeprazolo da 40 mg 1/dí per 3 settimane, e inibitore istamina Famotidina 40 mg. Premesso che in estate feci già controllo sull’Helycobacter, risultato negativo, il sangue occulto anch’esso negativo, breath test per lattosio lievemente positivo, e infine test per glutine (negativo) e intolleranze a 120 alimenti. Vorrei cortesemente sapere qual’è la sospensione più adatta da seguire per questa ultima terapia, non vorrei ritrovarmi nuovamente a soffrire per ipergastrinemia come la prima volta. Grazie mille.
sono una donna di 41 anni, che non aveva mai preso medicine prima di adesso, salvo sporadici antibiotici con effettivo bisogno. In luglio, tramite EGDS, mi è stata diagnosticata un’esofagite di tipo A (scala Los Angeles) e, in seguito a questa, ho seguito terapia con Omeprazolo 20 mg per 8 settimane -oltre 4 per tardiva sospensione graduale-. Prima ancora della gastroscopia, e con risultati intermittenti, mi stavano già trattando con pantoprazolo da 20 mg con domperidone e magaldrato anidro al bisogno. Adesso, dopo poco più di un mese dopo la totale sospensione dell’Omeprazolo, e continuando ormai a seguire una dieta praticamente da ospedale, tolti tutti i piaceri quali caffè, tè, cioccolato, dolci, bistecche e tutto il resto non consigliato (mi sono rivolta anche ad una dietista per un auspicabile mantenimento dei risultati), e avendo anche perso 5 kg e mezzo di peso per non ingerire praticamente più un grammo di grasso, mi sono tornati gradualmente acido e pirosi. Proprio ieri, andando dal mio medico, mi sono state prescritte nuovamente inibitore, stavolta Esomeprazolo da 40 mg 1/dí per 3 settimane, e inibitore istamina Famotidina 40 mg. Premesso che in estate feci già controllo sull’Helycobacter, risultato negativo, il sangue occulto anch’esso negativo, breath test per lattosio lievemente positivo, e infine test per glutine (negativo) e intolleranze a 120 alimenti. Vorrei cortesemente sapere qual’è la sospensione più adatta da seguire per questa ultima terapia, non vorrei ritrovarmi nuovamente a soffrire per ipergastrinemia come la prima volta. Grazie mille.
Perché si preoccupa dell’ipergastrinemia che é un fenomeno secondario all’uso di qualunque inibitore della acidità gastrica ( peraltro indispensabile per trattare una esofagite da reflusso)? Cerchi un gastroenterologo esperto nella sua zona che possa gestire AL MEGLIO la terapia anti-reflusso
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