Buonasera Dottore, sono un podista con stenosi foraminale documentata con RMN e consulto neurochirur
Buonasera Dottore, sono un podista con stenosi foraminale documentata con RMN e consulto neurochirurgico. Ultimamente ho riscontrato una grossa perdita di forza all'arto sinistro e soprattutto, ciò che più mi preoccupa, correndo mi capita di strusciare molto spesso il piede sinistro al suolo e spesso rischio di cadere proprio a causa del fatto che il piede non si alza bene. Vorrei chiederLe se in situazioni del genere è consigliato ricorrere ad intervento chirurgico anche nel caso in cui decidessi di smettere di correre? Grazie.
2 risposte
Buonasera, dal momento della comparsa del deficit è assolutamente prioritario decomprimere la radice.
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Il piede che struscia a terra durante la corsa non è affaticamento: è un deficit di dorsiflessione, cioè il segnale che la radice nervosa è in sofferenza motoria. La risposta alla sua domanda è chiara: l'indicazione chirurgica in questi casi non dipende dal fatto che lei continui o smetta di correre, ma dal deficit neurologico in sé. Smettere di correre riduce il rischio di cadute, non la progressione del danno radicolare. In presenza di ipostenia documentata e in peggioramento, la finestra utile per la decompressione si restringe nel tempo. Le consiglio una valutazione neurochirurgica specialistica a breve, portando la RM in formato digitale.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

