Buonasera. Da circa 2 settimane bruciore/gonfiore al retto, premetto che soffro di proctite ulcerosa
Buonasera. Da circa 2 settimane bruciore/gonfiore al retto, premetto che soffro di proctite ulcerosa. Oggi ho fatto le analisi del sangue e la gastroenterologai riferisce che sono ottime, con PCR negativa e niente anemia. La cura attuale era mesavancol 4 pastiglie al giorno e asacol 1 supposta al giorno. Dato questo bruciore mi ha aggiunto pentacol gel rettale un tubetto da 5 g alla sera. Cosa ne dite? Dosaggio giusto o un po' basso?
2 risposte
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Buonasera. La terapia prescritta ha una logica: nella proctite ulcerosa la mesalazina per via rettale è particolarmente importante, perché porta il farmaco direttamente sulla mucosa interessata. Pentacol gel in tubetti da 5 g contiene 500 mg di mesalazina per tubetto. Il foglio tecnico prevede, nella fase attiva, una dose media anche superiore (fino a 3 tubetti/die), ma specifica che il dosaggio può essere modificato dal medico. Inoltre lei sta già assumendo Mesavancol per via orale e Asacol in supposta, quindi il dosaggio complessivo della terapia non va valutato considerando il Pentacol isolatamente. Per questo non aumenterei autonomamente il gel: la gastroenterologa può aver scelto intenzionalmente un tubetto serale come aggiunta alla terapia già in corso. PCR negativa e assenza di anemia sono dati rassicuranti, ma nella proctite una riacutizzazione limitata al retto può comunque esserci con esami del sangue perfettamente normali. Valuterei quindi soprattutto l'andamento dei sintomi nei prossimi giorni. Se bruciore, tenesmo, muco o eventuale sanguinamento non migliorano, può essere utile ricontattare la gastroenterologa per decidere se ottimizzare ulteriormente la terapia rettale ed eventualmente controllare la calprotectina o rivalutare direttamente la mucosa rettale. In sintesi: un tubetto non è necessariamente un dosaggio “troppo basso” nel suo schema terapeutico complessivo, e seguirei per ora la prescrizione ricevuta senza aumentarlo autonomamente.
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