Buonasera, Circa un mese e mezzo/due mesi fa ho preso un virus respiratorio che mi ha portato toss
Buonasera, Circa un mese e mezzo/due mesi fa ho preso un virus respiratorio che mi ha portato tosse e dispnea, RX torace ha mostrato lievi segni ad un polmone (secondo il mio curante invece no) e ho fatto cura di antibiotico e cortisone. RX dopo 10 giorni pulito (per questo il mio medico crede che non abbia mai avuto la polmonite). A quel punto ho avuto febbre e placche alla gola. Da allora mi è rimasta una fortissima stanchezza e debolezza, difficoltà a stare in piedi. Stomatite attualmente in bocca. Ho fatto i test per la mononucleosi, mi potete dire se può essere stata contratta di recente, viste le placche alla gola, oppure la ho avuta in passato? Può essere la causa della stanchezza attuale e della suscettibilità a infezioni? I valori sono EA IgG 7 VCA IgG 671 VCA IgM 33 EBNA IgG >600 Grazie
1 risposta
Buonasera, la sierologia per Epstein-Barr virus va sempre interpretata insieme ai valori di riferimento del laboratorio e al quadro clinico complessivo. In generale, la presenza di anticorpi IgG può indicare un contatto pregresso con il virus, mentre le IgM richiedono una lettura più cauta, perché possono avere significati diversi a seconda del metodo utilizzato e del momento in cui l’esame viene eseguito. Anche il quadro respiratorio precedente non è facile da ricostruire a posteriori. Una polmonite virale e una polmonite batterica possono avere andamento, quadro radiologico, esami di laboratorio e trattamento differenti; senza tampone, PCR, indici infiammatori e una valutazione clinica completa è difficile stabilire con precisione cosa sia accaduto. Inoltre, le placche alla gola comparse successivamente non sono necessariamente collegate all’episodio respiratorio né automaticamente alla mononucleosi. La stanchezza intensa dopo infezioni ravvicinate, terapia antibiotica/cortisonica e uno stato infiammatorio prolungato può durare anche settimane. Tuttavia, se la debolezza è marcata, persistente o limita le attività quotidiane, il punto non è solo “leggere il test EBV”, ma valutare il quadro nel suo insieme: emocromo, indici infiammatori, transaminasi, assetto marziale, funzionalità tiroidea ed eventuali altri accertamenti in base alla visita. Il problema che descrive va contestualizzato dopo un attento colloquio clinico. Questo spazio può essere utile per un primo orientamento, ma non può sostituire una valutazione medica completa. Un cordiale saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros
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