Buonasera a tutti.Ho 26 anni, no patologie pregresse e no malattie.Mai avuto attacchi di panico, gio
Buonasera a tutti.Ho 26 anni, no patologie pregresse e no malattie.Mai avuto attacchi di panico, giorni di profonda tristezza e pianti. In seguito a qualche giorno di ansia non marcata ma comunque esistente (tic di sputo o deglutizione continua) accompagnate dall’impossibilità di distogliere il pensiero su questo stato di agitazione, ho preso per qualche giorno Zoloft da 50 mg. Accusavo già dai primissimi giorni tremori e insonnia. Ho smesso di prenderlo per un mese.Attualmente ho ricominciato e assumo Zoloft dal 27 giugno ogni giorno, (solo 2/3 giorni mi è capitato di assumerlo non allo stesso orario). Ad oggi accuso ancora perdita di equilibrio anche più volte al giorno, irrequietezza generale, nervosismo ingiustificato e fog mentale, nonché disturbi nella sfera sessuale. Di base sono una persona non depressa: quando psicologicamente non sto bene mi viene un periodo di ansia caratterizzato appunto da tic. Ho solo l’impressione che questo farmaco mi stia agitando di più (sarebbe quello giusto?)e stia creando molta tensione nel corpo e nei muscoli. Parlando con lamia psichiatra accennava al fatto che il mio corpo potrebbe fare molta fatica ad assimilarlo e abbiamo parlato di sospenderlo gradualmente.Gentilmente vorrei avere un vostro riscontro medico a riguardo sul procedere o meno, sempre pensando che mi stia facendo più male che bene. Grazie mille a chiunque risponderà.
4 risposte
Ciò che descrivi è un quadro abbastanza tipico di quella che in psichiatria chiamiamo sindrome da attivazione da SSRI: tremori, irrequietezza, insonnia, tensione muscolare e disturbi della sfera sessuale sono effetti collaterali noti della sertralina, soprattutto nelle prime settimane di trattamento o dopo una ripresa. Normalmente questi sintomi tendono ad attenuarsi entro 2-4 settimane, ma nel tuo caso sono presenti da metà giugno, quindi da un periodo più lungo di quello atteso per un semplice adattamento, e questo va tenuto in considerazione. La perdita di equilibrio ricorrente, in particolare, merita attenzione: pur potendo rientrare tra gli effetti collaterali del farmaco, è comunque un sintomo da monitorare insieme alla tua psichiatra, anche per escludere altre cause non legate alla terapia. Il fatto che tu stia già seguendo il farmaco con una psichiatra che conosce la tua storia è la cosa più importante: è lei la persona giusta per decidere se proseguire, modificare il dosaggio, cambiare molecola o procedere a una sospensione graduale, proprio perché conosce il tuo quadro clinico nel dettaglio e può valutare l'andamento nel tempo. Non ti consiglio di interrompere autonomamente né di modificare gli orari o le dosi senza il suo controllo, perché una sospensione non gestita può dare sintomi da discontinuazione anche fastidiosi. Ti direi anche che, visto che alla base del tuo disagio c'è un'ansia con manifestazioni corporee (i tic da deglutizione o sputo che descrivi), potrebbe esserti utile affiancare alla terapia farmacologica un percorso psicoterapeutico, che ti aiuti a lavorare sulle modalità con cui il corpo esprime la tensione emotiva, indipendentemente da quale farmaco si deciderà di usare. Riportare tutto quello che hai scritto qui, con questa precisione, alla tua psichiatra sarà molto utile per la decisione finale.
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Salve Il piccolo Zoloft è troppo solo davanti alla sintomatologia sofferta Certamente abbiamo bisogno di un programma terapeutico più appropriato capace di diluire lo stato ansioso e stabilizzare il piano ideo-affettivo-comportamentale Cordiali saluti Dr Antonio Salzano
Buongiorno, gli effetti degli psicofarmaci hanno una marcata variabilità interpersonale; anche un farmaco generalmente ben tollerato come lo Zoloft, a lei potrebbe aver dato questi effetti collaterali e quindi non essere adeguato. Può provare a sospendere gradualmente e sostituire con un altro principio attivo secondo le indicazioni della Sua psichiatra. In bocca al lupo!
Buonasera. Dopo quasi due mesi di assunzione continuativa, tremori, irrequietezza, nervosismo, “nebbia mentale” e disturbi sessuali non li considererei più semplicemente effetti dei primissimi giorni di adattamento. Con gli SSRI può comparire una sindrome di attivazione, cioè un aumento di tensione interna, agitazione e insonnia, e in alcuni soggetti questo profilo di tollerabilità può persistere più del previsto. I disturbi della sfera sessuale sono inoltre effetti ben conosciuti della sertralina; la sensazione di perdita di equilibrio, invece, è meno specifica e va interpretata nel contesto clinico senza attribuirla automaticamente al farmaco. Più che parlare di difficoltà ad “assimilare” la sertralina, parlerei di sensibilità individuale e di rapporto tra beneficio ottenuto ed effetti indesiderati: se dopo diverse settimane il beneficio è scarso mentre gli effetti collaterali restano rilevanti, è ragionevole rivalutare indicazione, dose e strategia complessiva. Se si decide di sospenderla, dopo un trattamento di questa durata è preferibile farlo gradualmente e non autonomamente. Una valutazione specialistica ben focalizzata può essere utile soprattutto per chiarire meglio la natura dei sintomi iniziali — ansia, componente ossessiva, tic o fenomeni di attivazione — perché è da questo inquadramento che dipende la scelta farmacologica più appropriata. Distinti saluti Dr Francesco Semeraro
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



