buona sera un'informazione in medicina legale se ci sono piu' patologie invalidanti vengono sommate
2
risposte
buona sera un'informazione in medicina legale se ci sono piu' patologie invalidanti vengono sommate per il danno biologico o no? mi spiego se la prima patologia crea scompensi ad altri organi in questo caso tiroide/cuore si sommano o no? grazie
il criterio che si adotta è riduzionistico non di somma aritmetica.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera,
in medicina legale, il calcolo del danno biologico non prevede una semplice somma aritmetica delle percentuali di invalidità delle singole patologie, ma segue il criterio a scalare basato sulle tabelle di invalidità (ad esempio quelle INAIL o INPS, a seconda del contesto).
Se ci sono più patologie invalidanti, il metodo di calcolo si sviluppa così:
1. Si parte dalla patologia più invalidante, a cui viene attribuita una percentuale.
2. Si aggiungono le altre patologie in modo decrescente, ma considerando che il corpo umano è già parzialmente compromesso dalla prima invalidità. La seconda percentuale viene calcolata sul residuo di capacità sana.
3. Se una patologia causa scompensi in altri organi, come nel caso di problemi tiroidei che impattano il cuore, la commissione medica può valutare un aggravamento globale dell’invalidità, aumentando la percentuale complessiva.
Per esempio, se una persona ha:
• 30% di invalidità per una patologia tiroidea
• 20% per cardiopatia conseguente
Il totale non sarà 50%, ma verrà ricalcolato in base alla formula a scalare:
Il 30% lascia un residuo del 70% di capacità funzionale
Il 20% si applica su questo 70%, dando un ulteriore 14%
La somma finale sarà 44% e non 50%
Se la correlazione tra le patologie è strettamente dimostrabile, la commissione può riconoscere un aumento dell’invalidità complessiva rispetto al semplice calcolo matematico. Per questo, è importante fornire documentazione specialistica dettagliata che dimostri il legame tra le patologie.
Spero di essere stato abbastanza chiaro, purtroppo sono argomenti molto tecnici
in medicina legale, il calcolo del danno biologico non prevede una semplice somma aritmetica delle percentuali di invalidità delle singole patologie, ma segue il criterio a scalare basato sulle tabelle di invalidità (ad esempio quelle INAIL o INPS, a seconda del contesto).
Se ci sono più patologie invalidanti, il metodo di calcolo si sviluppa così:
1. Si parte dalla patologia più invalidante, a cui viene attribuita una percentuale.
2. Si aggiungono le altre patologie in modo decrescente, ma considerando che il corpo umano è già parzialmente compromesso dalla prima invalidità. La seconda percentuale viene calcolata sul residuo di capacità sana.
3. Se una patologia causa scompensi in altri organi, come nel caso di problemi tiroidei che impattano il cuore, la commissione medica può valutare un aggravamento globale dell’invalidità, aumentando la percentuale complessiva.
Per esempio, se una persona ha:
• 30% di invalidità per una patologia tiroidea
• 20% per cardiopatia conseguente
Il totale non sarà 50%, ma verrà ricalcolato in base alla formula a scalare:
Il 30% lascia un residuo del 70% di capacità funzionale
Il 20% si applica su questo 70%, dando un ulteriore 14%
La somma finale sarà 44% e non 50%
Se la correlazione tra le patologie è strettamente dimostrabile, la commissione può riconoscere un aumento dell’invalidità complessiva rispetto al semplice calcolo matematico. Per questo, è importante fornire documentazione specialistica dettagliata che dimostri il legame tra le patologie.
Spero di essere stato abbastanza chiaro, purtroppo sono argomenti molto tecnici
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.