Buona sera il 10 agosto 2025 ho subito una esplosione di gas ,con conseguenza di ustioni 2/3 grado e
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risposte
Buona sera il 10 agosto 2025 ho subito una esplosione di gas ,con conseguenza di ustioni 2/3 grado estese su arti superiori, arti inferiori.
2/3 grado viso , parte schiena e parte torace.
La pelle e visibilmente guarita , non ci sono infezioni , ferite o altro.
La mia domanda girata estate posso andare al mare.
2/3 grado viso , parte schiena e parte torace.
La pelle e visibilmente guarita , non ci sono infezioni , ferite o altro.
La mia domanda girata estate posso andare al mare.
Buonasera,
prima di tutto mi permetto di dirle che, per quello che ha affrontato, il decorso che descrive è già un ottimo risultato.
Per quanto riguarda la sua domanda, la risposta è un po’ più articolata: il fatto che la pelle sia “guarita” visivamente non significa che sia ancora completamente matura e pronta per l’esposizione al sole, soprattutto dopo ustioni di secondo/terzo grado così estese.
La nuova pelle che si forma dopo ustioni importanti è molto più fragile, sottile e reattiva, e soprattutto è estremamente sensibile alla luce solare. L’esposizione al sole, anche indiretta, può facilmente causare:
iperpigmentazioni permanenti (macchie scure difficili da rimuovere)
arrossamenti persistenti
peggioramento della qualità della cicatrice
In generale, dopo ustioni di questo tipo si consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole per almeno 12 mesi, a volte anche di più, proprio per permettere alla pelle di maturare correttamente.
Questo non significa che non possa andare al mare, ma è importante farlo con alcune precauzioni fondamentali:
evitare completamente il sole diretto sulle zone ustionate
utilizzare fotoprotezione molto alta (SPF 50+), da riapplicare frequentemente
proteggere le aree con indumenti (maglietta, coperture leggere)
evitare le ore centrali della giornata
preferire ombra costante
In pratica, può frequentare l’ambiente “mare”, ma deve considerarsi come una pelle ancora in fase di guarigione profonda, che va protetta in modo rigoroso.
Ogni caso però è diverso, soprattutto in base alla profondità delle ustioni e alla presenza o meno di cicatrici più delicate.
Le consiglierei quindi di effettuare una visita di controllo, perché è importante valutare direttamente la qualità della pelle e delle cicatrici e darle indicazioni personalizzate e sicure per affrontare l’esposizione al mare senza rischi.
prima di tutto mi permetto di dirle che, per quello che ha affrontato, il decorso che descrive è già un ottimo risultato.
Per quanto riguarda la sua domanda, la risposta è un po’ più articolata: il fatto che la pelle sia “guarita” visivamente non significa che sia ancora completamente matura e pronta per l’esposizione al sole, soprattutto dopo ustioni di secondo/terzo grado così estese.
La nuova pelle che si forma dopo ustioni importanti è molto più fragile, sottile e reattiva, e soprattutto è estremamente sensibile alla luce solare. L’esposizione al sole, anche indiretta, può facilmente causare:
iperpigmentazioni permanenti (macchie scure difficili da rimuovere)
arrossamenti persistenti
peggioramento della qualità della cicatrice
In generale, dopo ustioni di questo tipo si consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole per almeno 12 mesi, a volte anche di più, proprio per permettere alla pelle di maturare correttamente.
Questo non significa che non possa andare al mare, ma è importante farlo con alcune precauzioni fondamentali:
evitare completamente il sole diretto sulle zone ustionate
utilizzare fotoprotezione molto alta (SPF 50+), da riapplicare frequentemente
proteggere le aree con indumenti (maglietta, coperture leggere)
evitare le ore centrali della giornata
preferire ombra costante
In pratica, può frequentare l’ambiente “mare”, ma deve considerarsi come una pelle ancora in fase di guarigione profonda, che va protetta in modo rigoroso.
Ogni caso però è diverso, soprattutto in base alla profondità delle ustioni e alla presenza o meno di cicatrici più delicate.
Le consiglierei quindi di effettuare una visita di controllo, perché è importante valutare direttamente la qualità della pelle e delle cicatrici e darle indicazioni personalizzate e sicure per affrontare l’esposizione al mare senza rischi.
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Buonasera,
a distanza di quasi un anno da ustioni di secondo/terzo grado, in assenza di ferite aperte o infezioni, in molti casi è possibile tornare gradualmente al mare. Tuttavia, la pelle che si è rigenerata dopo ustioni importanti rimane spesso più sensibile ai raggi UV per diversi anni e può andare incontro più facilmente a macchie permanenti, arrossamenti o alterazioni cicatriziali.
Per questo motivo è fondamentale valutare attentamente l'aspetto attuale delle cicatrici e delle aree ustionate. In alcuni casi è consigliabile utilizzare indumenti protettivi, evitare le ore centrali della giornata e applicare una fotoprotezione molto elevata, mentre in altri può essere opportuno attendere ancora per determinate zone particolarmente delicate.
Una valutazione dermatologica, anche tramite consulenza online con fotografie recenti delle aree interessate, permette generalmente di stabilire con maggiore precisione quali precauzioni adottare e se l'esposizione al sole possa essere affrontata in sicurezza.
Cordiali saluti,
Dott. Virgilio De Bono.
a distanza di quasi un anno da ustioni di secondo/terzo grado, in assenza di ferite aperte o infezioni, in molti casi è possibile tornare gradualmente al mare. Tuttavia, la pelle che si è rigenerata dopo ustioni importanti rimane spesso più sensibile ai raggi UV per diversi anni e può andare incontro più facilmente a macchie permanenti, arrossamenti o alterazioni cicatriziali.
Per questo motivo è fondamentale valutare attentamente l'aspetto attuale delle cicatrici e delle aree ustionate. In alcuni casi è consigliabile utilizzare indumenti protettivi, evitare le ore centrali della giornata e applicare una fotoprotezione molto elevata, mentre in altri può essere opportuno attendere ancora per determinate zone particolarmente delicate.
Una valutazione dermatologica, anche tramite consulenza online con fotografie recenti delle aree interessate, permette generalmente di stabilire con maggiore precisione quali precauzioni adottare e se l'esposizione al sole possa essere affrontata in sicurezza.
Cordiali saluti,
Dott. Virgilio De Bono.
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