Buona sera Dottori, circa 4 settimane fa sono stato operato di discectomia tra le vertebre C3-C4,
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Buona sera Dottori,
circa 4 settimane fa sono stato operato di discectomia tra le vertebre C3-C4, con innesto di cage in titanio.
Da quando sono uscito dalla sala operatoria, non appena mi sono svegliato dall'anestesia, ho provato un senso di soffocamento.
Nei giorni successivi, essendo afono per il tipo di operazione, per lo sforzo nel tentativo di parlare, la situazione, a livello di sensazione di mancanza d'aria, è peggiorata.
In ospedale mi hanno fatto fare una serie di esami: ECG, Ecocardiogramma, RX toracica, TAC, Laringoscopia, Gastroscopia, Emogasanalisi, Spirometria (fatta, come ha detto il medico, light e cioè solo 3 espirazioni/inspirazioni per non farmi saltare i punti).
Preciso che sto indossando un collarino 24 ore su 24.
Il pneumologo dell'ospedale mi ha detto che gli esami sono tutti negativi e che dagli esami strumentali non è emerso nulla di grave, che eravamo (la scorsa settimana) troppo a ridosso dell'operazione per fare altri tipi di accertamenti, devo attendere per vedere se la sintomatologia si risolve spontaneamente.
Nel corso di queste settimane la situazione è lentamente migliorata, la voce un po' è tornata e quindi mi sforzo meno per parlare, ma la sensazione di respiro corto e una conseguente sensazione di sforzo nel parlare persiste.
Il medico di base mi ha detto che secondo lui c'è una componente di ansia e quindi la causa della sintomatologia potrebbe essere psicogena, vorrebbe prescrivermi un antidepressivo (l'operazione l'ho fatta 4 settimane fa, ma dopo 4 mesi di accertamenti e quindi la cosa me la sto trascinando da tempo).
Cosa ne pensate?
Un funzionamento parziale del diaframma è visibile alle radiografie e alla TAC?
L'Emogasanalisi negativo può sufficientemente tranquillizzarmi?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
Cordiali saluti.
circa 4 settimane fa sono stato operato di discectomia tra le vertebre C3-C4, con innesto di cage in titanio.
Da quando sono uscito dalla sala operatoria, non appena mi sono svegliato dall'anestesia, ho provato un senso di soffocamento.
Nei giorni successivi, essendo afono per il tipo di operazione, per lo sforzo nel tentativo di parlare, la situazione, a livello di sensazione di mancanza d'aria, è peggiorata.
In ospedale mi hanno fatto fare una serie di esami: ECG, Ecocardiogramma, RX toracica, TAC, Laringoscopia, Gastroscopia, Emogasanalisi, Spirometria (fatta, come ha detto il medico, light e cioè solo 3 espirazioni/inspirazioni per non farmi saltare i punti).
Preciso che sto indossando un collarino 24 ore su 24.
Il pneumologo dell'ospedale mi ha detto che gli esami sono tutti negativi e che dagli esami strumentali non è emerso nulla di grave, che eravamo (la scorsa settimana) troppo a ridosso dell'operazione per fare altri tipi di accertamenti, devo attendere per vedere se la sintomatologia si risolve spontaneamente.
Nel corso di queste settimane la situazione è lentamente migliorata, la voce un po' è tornata e quindi mi sforzo meno per parlare, ma la sensazione di respiro corto e una conseguente sensazione di sforzo nel parlare persiste.
Il medico di base mi ha detto che secondo lui c'è una componente di ansia e quindi la causa della sintomatologia potrebbe essere psicogena, vorrebbe prescrivermi un antidepressivo (l'operazione l'ho fatta 4 settimane fa, ma dopo 4 mesi di accertamenti e quindi la cosa me la sto trascinando da tempo).
Cosa ne pensate?
Un funzionamento parziale del diaframma è visibile alle radiografie e alla TAC?
L'Emogasanalisi negativo può sufficientemente tranquillizzarmi?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
Cordiali saluti.
Credo che la cosa più importante sia aver risolto il problema ortopedico, gli esami pneumologici risultati negativi devono confortarla.
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