Buona sera, avrei una domanda da porre in merito alla morte improvvisa nei giovani. Io sono una rag

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Buona sera,
avrei una domanda da porre in merito alla morte improvvisa nei giovani. Io sono una ragazza di 22 anni, nonni e genitori sessantenni sanissimi, sorella di 28 anni sana, zii e cugini idem e tutti senza problemi cardiovascolari. Siccome si tratta di malattie ereditarie ( le cardiomiopatie) posso stare tranquilla sul fatto di non averle nel mio dna e di non poterle sviluppare? Ho anche avuto una reazione normale fisiologica alla pillola anticoncezionale errata per me, ho avuto delle leggere e temporanee palpitazioni che sono andate via con la seconda pillola, ciò poteva essere un eventuale trigger o sbaglio? Inoltre i miei genitori hanno fatto un test prenatale prima della mia nascita ed era tutto ok..vorrei solo capire se ho rischio zero dal punto di vista genetico e se il mio rischio di morte improvvisa fosse uguale alla maggior parte della popolazione della mia età, ovvero bassissimo, legato a condizioni rarissime come miocarditi o squilibri elettrolitici. Grazie molte in anticipo!
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Come si suol dire lei ha formulato una domanda da un milione di dollari ovvero chiede se all'età di 22 anni puo' tirarsi fuori dal gruppo eterogeneo di persone che andranno incontro a morte improvvisa. Noi cardiologi in genere fissiamo alcuni parametri particolarmente significativi che possono definire quali malattie cardiache possono scatenare aritmie maligne emodinamicamente instabili tali da determinare un decesso entro le prime sei ore dall'esordio così da provocare la cosiddetta SCD ( Sudden Cardiac Death ) Ebbene queste malattie sono rappresentate da : Cardiopatia ischemica nelle sue manifestazioni acute o croniche che nella popolazione di età superiore ai 40 anni è responsabile di circa il 75 % delle morti improvvise, il rimanente 25 % è rappresentato dalle cardiomiopatie su base genetica e dalle canalopatie ovvero malattie dei canali ionici cellulari. Orbene, direbbe qualcuno, come puo' leggere nella mia risposta solo il 25% delle morti improvvise hanno una causa genetica mentre nella rimanente percentuale rappresentata dalla cardiopatia ischemica si tratta di una patologia acquisita che comunque puo' essere prevenuta con controlli periodici e mirati sulla popolazione a rischio. Una buona notizia comunque è rappresentata dalla familiarità negativa nel suo caso. Per il resto viva tranquilla senza questo pensiero ossessivo

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