Buon pomeriggio dottore sono un ragazzo di 28 anni,mi sento troppo male per il fatto che sento di av
Buon pomeriggio dottore sono un ragazzo di 28 anni,mi sento troppo male per il fatto che sento di avere un nodo alla gola, tutto è cominciato quando assumevo isotretinoina per l'acne che mi ha lasciato questo disturbo. Farmaco maledetto mi ha rovinato totalmente già che sono un tipo ansioso.Sto trattando questo nodo con Maria bustine dopo che ho fatto laringoscopia a fibre ottiche.Ma è tutto inutile il problema non se ne va.2 anni fa ho trattato il problema con 18 gocce di tranquillità la mattina e 18 gocce di rivotril il pomeriggio e il problema se ne andava per diversi mesi.Adesso il rivotril l'ho sospeso perché mi sentivo troppo aggressivo.Ma io dico a parte tutto.Ma c'è un farmaco specifico contro questo nodo alla gola? O la medicina non è in grado di affrontare questo problema?Dico così perché vado dallo psichiatra e non risolvo, vado dall'otorino e non risolvo. Cosa devo fare? Penso sempre al peggio, io vivo per non vivere.Mi dica cosa devo fare.C'e' un farmaco, contro questo maledetto disturbo? Mi aiuti,non chiedo la luna.Cerco un po' di pace, quella che forse non avrò mai.Saluti
6 risposte
Buongiorno! Il nodo alla gola, per come lo descrive, è sicuramente un sintomo che appartiene al vasto spettro dei sintomi del disturbo di panico, che è un disturbo d'ansia, curabile, in cui la sintomatologia fisica è spesso predominante, e che come sta giustamente notando, può indurre uno stato di profonda sofferenza e costituire una limitazione nella vita quotidiana. Il disturbo di panico andrebbe trattato con farmaci antidepressivi, mentre gli ansiolitici, essenziali nei primi tempi del trattamento perché gli antidepressivi hanno bisogno di alcune settimane per entrare in funzione, a lungo andare creano dipendenza e quindi andrebbero gradualmente eliminati e assunti solo al bisogno. Sarebbe anche molto utile associare al trattamento farmacologico una psicoterapia. Buona giornata!
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Vista l'apparente negatività dell'obiettività fisica (i.e., laringoscopia), è verosimile che il nodo alla gola rappresenti un disturbo psicosomatico aggravato dallo stato d'ansia generalizzata. I farmaci possono essere di un certo aiuto, meglio se integrati con una psicoterapia. L'ipnosi ericksoniana può essere di grande aiuto, rivolgendosi ad un professionista competente.
Il farmaco che prendeva potrebbe aver innescato, tramite un suo effetto collaterale, una sensazione che si sostiene tramite un meccanismo psicosomatico. Essendo il nodo alla gola privo di obiettività fisica come dice il collega, può avere un'origine funzionale (ossia è vero che c'è una lieve contrazione muscolare) si possibile origine, appunto, psicosomatica. Ci sono vari approcci da tentare da farmacologici, psicoterapici e somatici...
E' ormai risaputo che isotretinoina determina collateralità psicosomatiche. L'approccio con le benzodiazepine (es. rivotril, Xanax, tranquirit) poteva avere un senso se il problema andava via nell'arco di un mesetto e poi non ritornava. essendo scomparso con le benzodiazepine e ritornato alla loro sospensione (che si spera sia stata fatta in maniera adeguata) è ovvio che bisogna impostare una terapia meglio strutturata e combinata di tipo farmacologico e non farmacologico che assolutamente esiste, non preoccuparti. Contattami così provo ad aiutarti valutando dettagliatamente la situazione e suggerendoti il da farsi. un caro saluto Dott. Sergio Alessandro Papagni
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