Buon giorno, sono Nazareno ed ho 46 anni. All'età di 1,5 anni a seguito dell'assunzione di mez
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Buon giorno,
sono Nazareno ed ho 46 anni.
All'età di 1,5 anni a seguito dell'assunzione di mezza aspirinetta da bambino per un episodio febbrile, ho poi avut un grave episodio di piastrinopenia. Tale evento, occorso circa 4-5 giorni dopo l'assunzione del farmaco, è stato accompagnato da petecchie ed ecchimosi.
La cosa si è poi risola da se, fatti tutti i dovuti accertamenti in sede ospedaliera (e mediante prelievo del midollo osseo, avendo scongiurata una qualche forma di leucemia).
A quell'epoca i medici dissero ai miei genitori che non avrei dovuto assumere alcun genere di FANS e pertanto non ho mai assunto nè antinfiammatori nè antidolorifici.
In epoche successive (attorno ai 18 anni), tentai di capire meglio il meccanismo d'azione e mi rivolsi ad un allergologo. Esso mi spiegò che il tutto non era ascrivibile ad un meccanismo allergico ma più ad una reazione autoimmune.
A questo punto, mi farebbe piacere capire se ho ancora questa suscettibilità o se invece è scomparsa e magari comprendere se in effetti ogni genere di antidolorifico/antiinfiammatorio è da evitare o se "la cerchia" può essere ridotta.
Grazie a chi potrà rispondere.
Saluti,
Nazareno
sono Nazareno ed ho 46 anni.
All'età di 1,5 anni a seguito dell'assunzione di mezza aspirinetta da bambino per un episodio febbrile, ho poi avut un grave episodio di piastrinopenia. Tale evento, occorso circa 4-5 giorni dopo l'assunzione del farmaco, è stato accompagnato da petecchie ed ecchimosi.
La cosa si è poi risola da se, fatti tutti i dovuti accertamenti in sede ospedaliera (e mediante prelievo del midollo osseo, avendo scongiurata una qualche forma di leucemia).
A quell'epoca i medici dissero ai miei genitori che non avrei dovuto assumere alcun genere di FANS e pertanto non ho mai assunto nè antinfiammatori nè antidolorifici.
In epoche successive (attorno ai 18 anni), tentai di capire meglio il meccanismo d'azione e mi rivolsi ad un allergologo. Esso mi spiegò che il tutto non era ascrivibile ad un meccanismo allergico ma più ad una reazione autoimmune.
A questo punto, mi farebbe piacere capire se ho ancora questa suscettibilità o se invece è scomparsa e magari comprendere se in effetti ogni genere di antidolorifico/antiinfiammatorio è da evitare o se "la cerchia" può essere ridotta.
Grazie a chi potrà rispondere.
Saluti,
Nazareno
Gentile paziente, sarebbe opportuno si rivolgesse a strutture ospedaliere al fine di eseguire test di tolleranza a farmaci per poter comprendere meglio il suo profilo allergologico e poter capire quali siano i farmaci che può assumere in sicurezza. Purtroppo non è possibile definire a posteriori cosa sia accaduto quella prima volta dopo assunzione di aspirina, certo è che una piastrinopenia non è da ascrivere a meccanismi allergici. In generale l'assunzione di aspirina nel bambino è sconsigliata per la possibilità di sviluppare la sindrome di Reye, che può talvolta dare piastrinopenia come conseguenza del danno del fegato, ma non necessariamente. Rispetto alla possibilità di qualche disfunzione su base autoimmune sarebbe opportuno raccogliere la sua anamnesi per capire se sia necessario predisporre dei prelievi o delle indagini.
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