Buon giorno dott. Scrivo per mia mamma 66 anni con artrite reumatoide in cura con una puntura di met
Buon giorno dott. Scrivo per mia mamma 66 anni con artrite reumatoide in cura con una puntura di methotrexate da 10mg a settimana è un mese che ha dolore alla caviglia sx allora abbiamo fatto una risonanza magnetica.Questo è il referto ,edema osseo subcondrale su base condropatica artrosica della testa astragalica e del navicolare.tenosivite dei flessori e dei peronei.nn lesioni dei tendini ne lesioni capsuloligamentose.regolari le cartilagini articolari.nn versamenti articolari significativi.regolare il corpo adiposo del kager.tendinosi del tendine d Achille ed ispessimento dell inserzione dell aponeurosi plantare,per fascite.regolare la rappresentazione di tutte le restanti strutture anatomiche comprese nel volume di studio.dunque le mie domande sono cari dott questo edema osseo subcondrale può essere un tumore? Mi potete spiegare di cosa si tratta e poi volevo la spiegazione del referto e cosa bisogna fare grazie saluti
8 risposte
Buongiorno L'edema osseo subcondrale è un accumulo di liquido nell'osso appena sotto la cartilagine, causando infiammazione. Questo può portare a dolore, gonfiore e limitazione del movimento. Una delle cause può essere una condizione degenerative come l'artrosi visto che ha l’artrite reumatoide. Per trovare un sollievo si potrebbe trattare con Massofiosioterapia. Cordiali saluti
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Buonasera. L'edema subcondrale è un edema osseo e non è un tumore. È segno di una articolazione in sofferenza. Da RM emergono molte problematiche anche a livello muscolare. Le consiglio di consultare un ortopedico. Dott. Federico Ghio
Salve, no non può essere un tumore, il referto evince un edema osseo dovuto da un overuse in automatico creano questi dolori in tutta la gamba, le posso consigliare delle sedute di magnetoterapia per quanto riguarda l'edema per il resto anche manipolazioni.
Buongiorno, Grazie per avermi contattato. Capisco la vostra preoccupazione per il dolore alla caviglia e per la paura che l'edema possa essere un tumore. È una preoccupazione molto comune e comprensibile, ma ci tengo subito a rassicurarla. Il referto della risonanza magnetica che mi hai inviato descrive una situazione complessa, ma non menziona in alcun modo la presenza di un tumore. L'edema osseo subcondrale è una reazione dell'osso a uno stato di stress o infiammazione. Pensa all'osso come a una spugna: l'edema è semplicemente un accumulo di liquido al suo interno. Questo può essere causato da diversi fattori, tra cui il logorio della cartilagine (come nel caso dell'artrosi menzionata nel referto) o l'infiammazione legata all'artrite reumatoide. La presenza di edema osseo, anche se dolorosa, non è in questo caso correlata a un tumore. Il resto del referto descrive una serie di condizioni comuni che spesso accompagnano l'artrite e il sovraccarico di un'articolazione: * Edema osseo subcondrale su base condropatica artrosica: Come dicevamo, c'è un accumulo di liquido nell'osso sotto la cartilagine. Questo è dovuto a un'alterazione della cartilagine stessa, tipica dell'artrosi, che causa un'infiammazione e quindi dolore. * Tenosinovite dei flessori e dei peronei: Si tratta di un'infiammazione della guaina che riveste i tendini dei muscoli flessori (che flettono le dita e la caviglia) e dei peronei (che muovono il piede lateralmente). È una causa comune di dolore alla caviglia. * Tendinosi del tendine d'Achille e fascite plantare: Sono infiammazioni del tendine d'Achille (quello che collega il polpaccio al tallone) e della fascia plantare (la struttura che sostiene l'arco del piede). Spesso queste condizioni sono legate tra loro e possono contribuire al dolore generale. La cosa più importante da fare ora è mostrare questo referto al reumatologo o al medico curante di sua madre. Solo loro, conoscendo la sua storia clinica completa, la cura con il metotrexato e le sue condizioni specifiche, possono fare una diagnosi precisa e decidere la terapia più appropriata. In qualità di massoterapista, io non posso fare diagnosi né dare indicazioni terapeutiche. Posso però dirti che una volta che il medico avrà dato il via libera, un trattamento massoterapico e fisioterapico mirato potrebbe aiutare ad alleviare il dolore, migliorare la mobilità e supportare il benessere generale dell'articolazione. Tuttavia, ogni passo deve essere discusso e approvato dal suo medico curante. Resto a disposizione per qualsiasi altro chiarimento una volta che avrete parlato con il reumatologo.
Buona sera un edema osseo non è un tumore né si può trasformare nel tempo in un tumore è comunque una patologia degenerativa che porta a dolore cronico e che non può essere trascurata. Ci sono terapie specialistiche che vanno a migliorare il tessuto del trofismo osseo e quindi a togliere il dolore, ma è necessario fare una visita alla mamma prenderla in carico e individuare la corretta terapia.
Bungiorno. Importante contattare il medico e fare una tac con mezzo di contrasto. Se non risultasse nulla di particolare, ho avuto riscontro positivo con magnetoterapia per la parte edematosa. Utili eventuali infiltrazioni.
Buongiorno, provo a spiegare il referto in modo semplice. L’edema osseo subcondrale indica una sofferenza infiammatoria dell’osso sotto la cartilagine: non è un tumore, ma un segno di sovraccarico e infiammazione articolare. Nel referto si evidenziano inoltre: • iniziale usura articolare • infiammazione delle guaine tendinee • sofferenza del tendine d’Achille • segni di fascite plantare L’assenza di lesioni tendinee o legamentose è rassicurante. In presenza di artrite reumatoide, l’articolazione può essere più sensibile ai carichi e sviluppare più facilmente questi quadri infiammatori. Cosa può aiutare concretamente Oltre alle indicazioni del medico curante, un trattamento mirato può favorire la riduzione dell’infiammazione e del dolore, velocizzando al contempo la guarigione: Tecar terapia, laser e magnetoterapia ad alto campo → effetto antinfiammatorio e supporto al riassorbimento dell’edema Ultrasuoni ed onde d’urto → utili per tendinite achillea e fascite plantare terapia manuale e miofasciale → migliora mobilità e distribuzione del carico su piede e caviglia esercizi mirati e correzione del carico durante il passo Intervenire sia sull’infiammazione sia sulla biomeccanica del piede aiuta a ridurre il dolore e prevenire recidive. Un cordiale saluto.
Gentilissimo, tua madre è ancora in una buona età, innanzitutto va fatta una valutazione posturale e ripristinare in modo ottimale la sua funzionalità e in questo ti può aiutare un bravo Osteopata, nel frattempo tramite il suo medico o lo specialista indicato dallo stesso, perseguire una cura farmacologica prescritta dallo stesso. Se vuol avere ulteriori suggerimenti i contatti in privato grazie. Buona giornata
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




