Buon giorno, circa 10 mesi fa mi sono sottoposto ad un intervento di otoplastica. Appena tolta la b
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Buon giorno,
circa 10 mesi fa mi sono sottoposto ad un intervento di otoplastica. Appena tolta la benda mi sono accorto che l'orecchia sx, che prima dell'intervento era molto prominente, risultava molto attaccata al capo. Il chirurgo mi disse che si sarebbe assestata. Dopo un paio di mesi la situazione era migliorata anche se non mi soddisfaceva completamente. Allora il chirurgo mi consigliò di massaggiare con opportuni movimenti cosa che feci piuttosto regolarmente per i successivi due mesi circa. Adesso dopo un periodo in cui sono stato molto impegnato, la mia attenzione si è focalizzata di nuovo sull'orecchia troppo attaccata che a seconda del taglio di capelli mi appare innaturale. Vorrei risolvere questo problema, ma mi chiedo: oramai la situazione è irreversibile? E' inutile che proseguo con i massaggi?
La cartilagine dell'orecchia è stata indebolita e piegata, asportata una losanga di cute e suturata con filo non riassorbibile.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.
circa 10 mesi fa mi sono sottoposto ad un intervento di otoplastica. Appena tolta la benda mi sono accorto che l'orecchia sx, che prima dell'intervento era molto prominente, risultava molto attaccata al capo. Il chirurgo mi disse che si sarebbe assestata. Dopo un paio di mesi la situazione era migliorata anche se non mi soddisfaceva completamente. Allora il chirurgo mi consigliò di massaggiare con opportuni movimenti cosa che feci piuttosto regolarmente per i successivi due mesi circa. Adesso dopo un periodo in cui sono stato molto impegnato, la mia attenzione si è focalizzata di nuovo sull'orecchia troppo attaccata che a seconda del taglio di capelli mi appare innaturale. Vorrei risolvere questo problema, ma mi chiedo: oramai la situazione è irreversibile? E' inutile che proseguo con i massaggi?
La cartilagine dell'orecchia è stata indebolita e piegata, asportata una losanga di cute e suturata con filo non riassorbibile.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.
Buongiorno,
capisco perfettamente la sua preoccupazione: l’asimmetria o l’eccessiva aderenza di un orecchio dopo un’otoplastica possono creare disagio estetico, soprattutto quando il risultato non corrisponde pienamente alle aspettative.
Dopo dieci mesi dall’intervento, il processo di guarigione è ormai stabilizzato e i tessuti — cartilagine e cute — hanno raggiunto la loro forma definitiva. In questa fase, massaggi o manovre correttive non sono più in grado di modificare la posizione dell’orecchio, poiché la cartilagine è ormai consolidata nella sua nuova struttura.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, una revisione chirurgica mirata può migliorare in modo significativo la simmetria e la naturalezza del profilo auricolare. Si tratta generalmente di un intervento più semplice e meno invasivo rispetto al primo, che consente di ripristinare una curvatura più armoniosa e naturale.
Prima di procedere, è opportuno effettuare una valutazione specialistica diretta e, se necessario, un’ecografia dei tessuti molli, per analizzare la qualità della cartilagine e la quantità di cute residua disponibile.
Un colloquio accurato con il chirurgo le permetterà di comprendere le reali possibilità di miglioramento e scegliere l’approccio più sicuro e adatto al suo caso.
capisco perfettamente la sua preoccupazione: l’asimmetria o l’eccessiva aderenza di un orecchio dopo un’otoplastica possono creare disagio estetico, soprattutto quando il risultato non corrisponde pienamente alle aspettative.
Dopo dieci mesi dall’intervento, il processo di guarigione è ormai stabilizzato e i tessuti — cartilagine e cute — hanno raggiunto la loro forma definitiva. In questa fase, massaggi o manovre correttive non sono più in grado di modificare la posizione dell’orecchio, poiché la cartilagine è ormai consolidata nella sua nuova struttura.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, una revisione chirurgica mirata può migliorare in modo significativo la simmetria e la naturalezza del profilo auricolare. Si tratta generalmente di un intervento più semplice e meno invasivo rispetto al primo, che consente di ripristinare una curvatura più armoniosa e naturale.
Prima di procedere, è opportuno effettuare una valutazione specialistica diretta e, se necessario, un’ecografia dei tessuti molli, per analizzare la qualità della cartilagine e la quantità di cute residua disponibile.
Un colloquio accurato con il chirurgo le permetterà di comprendere le reali possibilità di miglioramento e scegliere l’approccio più sicuro e adatto al suo caso.
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Capisco bene il fastidio, soprattutto quando si tratta di un risultato che riguarda il viso e che cambia la percezione di sé. Dopo 10 mesi dall’otoplastica la situazione è ormai stabilizzata: la cartilagine si è consolidata nella nuova posizione e i massaggi, a questo punto, non hanno più alcuna reale efficacia.
Detto questo, non significa che tu debba rassegnarti. Un’orecchia troppo attaccata può essere corretta con un piccolo intervento di “revisione”, che consiste nel ridare leggermente apertura alla cartilagine, agendo sui punti di sutura già presenti o inserendone di nuovi. È un’operazione più semplice rispetto alla prima otoplastica e, se eseguita da un chirurgo esperto in revisioni, può riportare l’orecchio a un aspetto più naturale.
In sintesi:
• No, i massaggi ormai non servono più.
• Sì, è possibile intervenire, ma solo chirurgicamente, anche se in modo mirato e meno invasivo rispetto alla prima volta.
Ti consiglio una visita con un chirurgo plastico che abbia esperienza otoplastica. Portagli anche le foto del “prima”, così potrà capire meglio il tuo obiettivo.
Non è irreversibile — bisogna solo valutare bene quanto correggere per non passare da un eccesso all’altro.
Detto questo, non significa che tu debba rassegnarti. Un’orecchia troppo attaccata può essere corretta con un piccolo intervento di “revisione”, che consiste nel ridare leggermente apertura alla cartilagine, agendo sui punti di sutura già presenti o inserendone di nuovi. È un’operazione più semplice rispetto alla prima otoplastica e, se eseguita da un chirurgo esperto in revisioni, può riportare l’orecchio a un aspetto più naturale.
In sintesi:
• No, i massaggi ormai non servono più.
• Sì, è possibile intervenire, ma solo chirurgicamente, anche se in modo mirato e meno invasivo rispetto alla prima volta.
Ti consiglio una visita con un chirurgo plastico che abbia esperienza otoplastica. Portagli anche le foto del “prima”, così potrà capire meglio il tuo obiettivo.
Non è irreversibile — bisogna solo valutare bene quanto correggere per non passare da un eccesso all’altro.
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