Avvelenamento di quetapina che danni può portare al cervello?

5 risposte
Avvelenamento di quetapina che danni può portare al cervello?
Dott.ssa Rossella De Salvo
Neuropsicologo, Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentile,

la quetiapina è un farmaco che, se assunto in dosi superiori a quelle prescritte, può causare effetti anche gravi sull’organismo. Un eventuale sovradosaggio può manifestarsi inizialmente con una forte sonnolenza, senso di confusione o disorientamento, ma in alcuni casi possono insorgere anche alterazioni del ritmo cardiaco, cali importanti della pressione arteriosa, aumento della frequenza cardiaca, difficoltà respiratorie o, più raramente, convulsioni.

È importante sapere che, anche se i sintomi iniziali possono sembrare lievi, l’effetto della sostanza può intensificarsi nel tempo. Per questo motivo, in caso di assunzione accidentale o volontaria di dosi elevate, è fondamentale recarsi tempestivamente in Pronto Soccorso oppure contattare un Centro Antiveleni, anche solo a scopo precauzionale.

Resto a disposizione per ogni ulteriore dubbio o chiarimento.

Un caro saluto,
dott.ssa Rossella De Salvo

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Dott.ssa Francesca Chiara Ignoni
Psicologo clinico, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Mesagne
Buonasera, generalmente, l'abuso di un farmaco può portare danni.
In questo caso i sintomi di sovradosaggio sono ad esempio sonnolenza e sedazione, tachicardia ed ipotensione, fino ad arrivare a crisi epilettiche, stato epilettico, crisi respiratoria, ritenzione urinaria, confusione, delirio, e/o agitazione. Meglio seguire le dosi somministrate ed usare esclusivamente sotto prescrizione medica!
Grazie
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Buongiorno,
capisco la sua preoccupazione. La quetiapina è un farmaco antipsicotico e un sovradosaggio può causare effetti acuti importanti sul sistema nervoso e sul corpo, come sonnolenza intensa, confusione, alterazioni della pressione o del ritmo cardiaco, e in casi gravi può richiedere ricovero ospedaliero.

Riguardo a danni cerebrali permanenti, gli studi disponibili indicano che di solito non ci sono effetti duraturi sul cervello se la persona riceve tempestivamente il trattamento medico. Tuttavia, la gravità dipende dalla dose assunta, dal tempo trascorso e dalla presenza di altre condizioni di salute.

È fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico o al pronto soccorso se si sospetta un avvelenamento o un sovradosaggio, anche se i sintomi sembrano lievi. Solo un professionista può valutare la situazione, monitorare gli organi vitali e prevenire eventuali complicazioni.

Cordialmente
Dott.ssa Cecilia Scipioni, Psicologa esperta in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
In generale, può trovare queste informazioni sul foglietto illustrativo del farmaco da lei preso, lo trova anche su internet di solito, insieme ad informazioni su cosa fare in caso di sovraddosaggio. i danni dipendono dalle condizioni della persona e dall'entità dell'avvelenamento, ma se non eccessivo, si parla di problemi temporanei e non di danni veri e propri; per scrupolo, in caso di dosaggio eccessivo e malori non comuni, contatti il pronto soccorso o quantomeno il medico che la segue
Dott.ssa Laura Martinez
Neuropsicologo, Psicologo
Pavia
La Quetiapina è un farmaco che, se assunto alle dosi prescritte, è generalmente sicuro.

Quando si parla di “avvelenamento” (sovradosaggio), gli effetti principali riguardano soprattutto il funzionamento generale del sistema nervoso e del corpo, più che un danno diretto e permanente al cervello.

Cosa può succedere in caso di sovradosaggio potresti esperiemntare forte sedazione, sonnolenza profonda, confusione, disorientamento, abbassamento della pressione, alterazioni del ritmo cardiaco, perdita di coscienza

Un episodio isolato di sovradosaggio, se gestito tempestivamente, di solito non lascia danni neurologici permanenti.

Se la domanda è legata a una situazione concreta o a una preoccupazione personale, è importante parlarne con un medico di persona: lui può valutare il caso specifico e rassicurarti in modo più preciso.

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