Anni 68. Ultimo PSA libero e totale nella norma. Sintomatologia : urinare frequentemente con stimolo
Anni 68. Ultimo PSA libero e totale nella norma. Sintomatologia : urinare frequentemente con stimolo irrefrenabile. Almeno una volta a notte. In alcuni giorni ( notti) va meglio. In altri è impossibile perché ogni ora ho lo stimolo ad andare a bagno. Bevo più di due litri di acqua al giorno. Fatto ecoaddome : Prostata di volume aumentato (50 ML) in modo simmetrico ed ecostruttura disomogenea. Vescica poco distesa con pareti modicamente ispessite, senza alterazioni endoluminali ecorilevabili. L’ecografista è stato tranquillizzante nel senso di escludere patologie gravi parlando di una prostata ingrossata coerente con l’età. Non ho potuto fare PSA perché fatta pochi giorni prima colonscopia e mi è stato detto di poterlo fare tra due mesi almeno per avere un risultato non condizionato, Prima visita urologica ( con eco) . Diagnosi: Prostata aumentata di volume assenza di lesioni nodulari sospette. Ha parlato di Ipertrofia prostatica benigna. Terapia Iproben lontano a dai pasti per 3 mesi. Controllo a tre mesi con PSA ed eco a vescica piena per uroflussimetria. Seconda visita urologica. Flussimetria negativa ( non ho però aspettato che lo stimolo divenisse irrefrenabile). Diagnosi I.P.B. Prescritto : XATRAL dopo cena. Controllo a due mesi con PSA libero e totale, Attualmente sto prendendo Iproben . Mi preoccupano gli effetti collaterali dello XATRAL. Ho però il timore che sia una terapia blanda e che in seguito dovrò operarmi, Che fare? Alla fine l’intervento è inevitabile? Entrambi gli ufologi hanno sconsigliato la RSM. Tra l’altro ho la MGUS e quindi complicato fare il mezzo di contrasto. Entrambi hanno detto trattasi di IPB. Grazie.
1 risposta
Buongiorno, non è assolutamente scontato arrivare ad eseguire un intervento disostruttivo per ipertrofia prostatica. In primo luogo, non c'è per forza una correlazione tra sintomi e volume prostatico: può accadere che prostate moderatamente aumentate di volume diano molti sintomi e prostate molto voluminose ne diano pochi. In secondo luogo, i sintomi sono soggettivi. Se il paziente svuota bene la vescica (verificato mediante misurazione ecografica del residuo post minzionale) e se l'uroflussometria ha tracciati nella norma o moderatamente alterati, non c'è indicazione immediata all'intervento e l'eventuale scelta di operarsi è del paziente in relazione alla risposta più o meno positiva alla terapia medica, all'entità dei sintomi e al fastidio che questi arrecano al paziente. In terzo luogo, l'effetto collaterale più temuto dai pazienti dello xatral è l'eiaculazione retrograda, ma va specificato che l'eventuale assenza di eiaculazione non modifica la sensazione orgasmica e il piacere ad essa associato. In quarto ed ultimo luogo, la risonanza prostatica non ha alcuna indicazione se non si sospetta una neoplasia in base ai valori di PSA e ai reperti della esplorazione rettale e della ecografia transrettale. Le auguro una buona giornata.
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