angio tc o angiografia?
Gentili dottori,per la diagnosi di una stenosi carotidea dopo l'esame primario eco color doppler si esegue l'angio tc o l'angiografia?l'angiografia viene eseguita solo eccezionalmante perchè invasiva e può provocare un ictus?in quali casi si esegue l'angiografia?
5 risposte
L'angiografia si esegue nei casi in cui si presupponga di dover procedere all'impianto di uno stent carotideo, oppure nel caso di dover studiare anche la vascolarizzazione dell'encefalo nel sospetto di malformazioni vascolari, oppure anche nei casi in cui si utilizzi l'anestesia generale nella conduzione dell'intervento carotideo open : in questo ultimo caso un accurato studio angiografico può essere utile come criterio predittivo nell'uso dello shunt nella protezione cerebrale
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Buongiorno, per la diagnosi di stenosi carotidea è sufficiente l'ecocolordoppler TSA che da linee guida nazionali ed internazionali costituisce il gold standard per lo studio della stenosi carotidea. L'esame è comunque operatore-dipendente, quindi, nel caso in cui ci siano due esami contrastanti o, ancora, in caso di difficoltà ad eseguire l'ecodoppler per motivi anatomici, se si ritengono necessarie le informazioni sul circolo intracranico, ecc si esegue l'Angio TAC che ci consente di analizzare tutto il decorso dei vasi epiaortici (dall'arco aortico fino al cervello, per intenderci) e ci fornisce ottime indicazioni sull'entità della eventuale stenosi. In caso di placche molto calcifiche e diametro dei vasi particolarmente ridotto anche l'angio TAC dimostra i suoi limiti tendendo, solitamente, a sovrastimare l'entità della stenosi. Vantaggi: permette lo studio dell'arco aortico e del circolo intracranico oltre ai vasi del collo - svantaggi: il mezzo di contrasto può determinare danno renale, reazioni allergiche anche importanti, l'entità della stenosi può essere sovrastimata. In pochi casi particolari, quindi, se permangono dei dubbi si ricorre all'Angiografia che consente di ottenere le informazioni eventualmente mancanti. L'angiografia comporta l'introduzione in arteria (solitamente la femorale comune all'inguine) di un catetere che viene opportunamente guidato fino alla carotide, viene iniettato un mezzo di contrasto radiopaco che consente di fissare delle immagini con la migliore definizione possibile dell'entità dell'eventuale stenosi carotidea; consente lo studio dinamico del circolo intracranico. Vantaggi: migliore definizione possibile della stenosi carotidea, studio dinamico del circolo intracranico - Svantaggi: introduzione cateteri - mezzo di contrasto potenzialmente causa di danno renale o reazioni allergiche - possibilità di ictus durante l'esecuzione dell'esame per distacco di frammenti di placca, eventualmente, presenti nell'arco aortico o nella carotide prossimale. Cordiali saluti.
L'ecocolordoppler delle carotidi è già un esame diagnostico quasi sempre sufficiente a porre una diagnosi di presenza/assenza di una stenosi utile anche per l'indicazione ad un eventuale intervento (con il taglio sul collo "TEA" oppure mediante il posizionamento di uno stent "CAS"). In quei rari casi in cui all'ecocolordoppler non sia possibile con certezza porre una diagnosi si ricorre all'Angio-TC. L'angiografia è utilizzata per il posizionamento dello stent (quindi non come esame per porre una diagnosi).
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