All’età di 26 anni ho portato un apparecchio fisso per circa 2 anni, sia arcata superiore che inferi
All’età di 26 anni ho portato un apparecchio fisso per circa 2 anni, sia arcata superiore che inferiore, ma più che altro l’obbiettivo era far scendere un incisivo laterale, il 12. Dopo un anno circa l'ortodontista mi disse che quel dente, visto il poco movimento, molto probabilmente era anchilosato e quindi per ben due volte mi è stata praticata una lussazione. Da quel momento il dente è sceso, non del tutto, ma in buona parte era uscito. Tolto l’apparecchio grazie poi ad una piccola ricostruzione il dente ha raggiunto la lunghezza degli altri. Deciso di togliere l’apparecchio dopo circa 2 anni mi è stato consigliato uno splintaggio tra il 12 e il 13 per evitare una risalita del dente e vista una scheggiatura di un dente devitalizzato anni prima, ho messo una capsula al 14. Qui sono cominciati i miei problemi. La zona che va dal 12 al 15 passando il filo o uno scovolino sanguina parecchio sopratutto tra il 14 e il 15. Mentre il 12 a volte mi da fitte anche semplicemente "giocando" con la lingua e comincia a sanguinare. Ho avvisato il mio dentista di questa cosa e mi ha detto che può essere una gengivite ed è solo da tenere sotto controllo con una buona igiene. Oggi dopo più di 6 mesi utilizzando colluttori con clorexidina e dentifrici per gengiviti come emoform, la situazione è la stessa, anzi tra l’11 e il 12 si è formata una tasca gengivale. Ci tengo a precisare che le gocce di smalto che tengono lo splintaggio non mi fanno avere una corretta chiusura della bocca, sento che le due arcate non appoggiano perfettamente. Adesso vorrei capire, soffro di gengivite/paradontite? Può essere dovuto dalla malocclusione? Dalla capsula? Dal trauma della lussazione? Sono disperato perchè ho fatto tanto per sistemare quel dente e adesso mi ritrovo con questa tasca gengivale antiestetica e maleodorante.
6 risposte
Purtroppo la situazione da lei descritta ha diverse problematiche che coesistono e si intersecano rendendo impossibile una risposta realistica senza una valutazione diretta e con l'ausilio di radiogrammi
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Situazione complessa dovuta a molti fattori che bisogna risolvere ad uno ad uno per ovviare al problema tasca …meglio una visita da un parodontologo e affidarsi a lui seguendo bene le indicazioni
Buongiorno, coesistono diversi fattori in ciò che ha scritto. Sicuramente la tasca parodontale va trattata in modo efficace e deve essere fatto un controllo occlusale se lei percepisce una "chiusura" dentale alterata. Questo basandomi su ciò che ha scritto; il caso andrebbe visto clinicamente e con una radiografia
Da quello che riferisce non mi sembra che il collega abbia agito nel migliore dei modi... Le consiglio di sentire un altro dentista per avere un confronto tra i due. Se poi è di Roma può prenotare una visita gratuita nel mio studio ( direttamente da questo sito).
Buongiorno, senza visita e radiografie è difficile fare diagnosi di parodontite. Se la resina dello splintaggio ( filo. ) non le consente una buona chiusura e le causa un precontatto, questo potrebbe determinare un traumatismo continuo sugli elementi dentali interessati. Io le consiglieri inizialmente di trattare la tasca tra 11 e 12, verificare che ci sia un buon punto di contatto tra la corona del 14 e il 15, rimuovere lo splintaggio anche temporaneamente e utilizzare magari altri sistemi di contenzione (es mascherine termostampate notturne) così da valutare se una migliore igiene e l’assenza dei precontatti possono migliorare la sua condizione. Queste sono solo ipotesi senza una visita e radiografie è complicato fare diagnosi. Le auguro una buona giornata
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






