A mio papà,anni 88, malato di Alzheimer, è stato prescitto il Tavor cp. da 1 mg per effetto sedativo
A mio papà,anni 88, malato di Alzheimer, è stato prescitto il Tavor cp. da 1 mg per effetto sedativo notturno in quanto passa notti agitate.Pare non dia alcun risultato se non nelle prime 2/3 ore dalla somm.ne: è possibile che non lo tolleri e quindi devo cambiare sedativo?
2 risposte
Salve, nel Morbo di Alzheimer uno dei problemi maggiori è appunto il controllo del paziente nelle ore serali e notturne, spesso momento di vagabondaggio per il sopraggiungere di insonnia e confusione mentale con disorientamento del paziente. Il Lorazepam, principio attivo del TAVOR è spesso utilizzato negli anziani per il suo minimo impatto epatico ma in un soggetto demente si può valutare di introdurre altre molecole al fine del controllo comportamentale e dell'insonnia. Si rivolga ai curanti per una disanima delle opzioni terapeutiche.
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Il vagabondaggio prevalentemene serotino o notturno rientra nei disturbi comportamentali della fase medio-avanzata del paziente con l'Alzheimer. Per questo disturbo non è consigliato l'uso di una benzodiazepina come il Tavor. Il suo neurologo di riferimento potrà indicarle altri farmaci, tipo neurolettici atipici a basso dosaggio, trazodone a rilascio prolungato, con migliore possibilità di efficacia. Ovviamente ogni terapia deve essere disegnata per uno specifico paziente.
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