3 settimane fa ho fatto l intervento alla prostata con acquablation in anestesia spinale e in posiz
3 settimane fa ho fatto l intervento alla prostata con acquablation in anestesia spinale e in posizione lisotomica ancora adesso ho un senso di pesantezza tensione gonfiore e fastidio al basso ventre sotto l ombelico più accentuato dal lato sx e al pube volevo sapere se queste son problemi normali del decorso post operatorio ho un alta frequenza urinaria bevo 1.5 litri di acqua al giorno inoltre soffrendo da sempre di stitichezza prendo omnigol anche se leggermente devo spingere ugualmente e la quantità di feci non e molta ( va in base a quanto mangio la scarsa quantità di feci oppure omnigol deve farle aumentare?) c'è anche da dire che non mangio molto perché mi muovo poco volevo sapere se c'è qualche pericolo che devo spingere un po Grazie
1 risposta
Buongiorno. A tre settimane da un intervento di Aquablation prostatica, alcuni dei disturbi che descrive possono ancora rientrare nel normale decorso postoperatorio. In particolare, l'aumento della frequenza urinaria è abbastanza comune nelle prime settimane, perché la vescica e le vie urinarie devono adattarsi alla nuova situazione. Il miglioramento è generalmente progressivo e può richiedere anche 2-3 mesi. Anche una sensazione di peso o tensione nella regione sovrapubica può essere presente durante la convalescenza. Tuttavia, il gonfiore e il fastidio persistenti al basso ventre, soprattutto se più accentuati a sinistra, non devono essere attribuiti automaticamente all'intervento. Considerando anche la frequenza urinaria, le consiglierei di parlarne con l'urologo che l'ha operata. Potrebbe essere utile eseguire un'ecografia con valutazione del residuo urinario dopo la minzione, per verificare che la vescica si svuoti correttamente, ed eventualmente un esame delle urine con urinocoltura. Per quanto riguarda la stitichezza, il macrogol contenuto nell'Onligol non serve a produrre una maggiore quantità di feci, ma principalmente a richiamare acqua nell'intestino, rendendole più morbide e facilitandone l'espulsione. È quindi normale che, mangiando meno, anche la quantità di feci prodotta sia inferiore. Una lieve spinta occasionale durante l'evacuazione difficilmente compromette il risultato dell'intervento, mentre è preferibile evitare sforzi intensi e prolungati, soprattutto nelle prime settimane, perché possono aumentare la pressione pelvica e favorire il sanguinamento. Le suggerisco di continuare a mantenere una buona idratazione, riprendere gradualmente una normale alimentazione e fare brevi passeggiate quotidiane, compatibilmente con le indicazioni ricevute alla dimissione. Se nonostante il macrogol deve ancora spingere, può essere opportuno rivalutarne il dosaggio con il medico. Se dovessero comparire febbre, dolore addominale importante o crescente, impossibilità a urinare oppure sanguinamento urinario abbondante con coaguli, sarebbe necessaria una valutazione tempestiva. In conclusione, a tre settimane dall'intervento è ancora presto per giudicare il recupero definitivo. I disturbi urinari possono richiedere tempo per migliorare, mentre la stitichezza va gestita cercando di ottenere evacuazioni morbide e senza sforzi eccessivi.
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