2 maggio test positivo. 15 maggio ricovero per dolori e perdite ematiche marroni poi rosse (ancora i

2 maggio test positivo. 15 maggio ricovero per dolori e perdite ematiche marroni poi rosse (ancora in atto ormai da 8 giorni). In pronto soccorso ecografia con color Doppler con Corpo luteo a destra mentre hanno trovato nella tuba sx una massa tubulare di 26 x 13 mm circa tra ovaio e utero. Falda fluida nel douglas di circa 3 cm prima e in fase di dimissione scesa a circa 1 cm. Beta da 425 a 249 in 48 ore. Dosaggi fatti da loro il giorno dopo 207 e il giorno seguente (giorno di dimissioni) invece salite a 277. Li ritengono tuttavia valori stabili a loro detta e mi dimettono con diagnosi di aborto tubarico in atto. Venerdì 24 dovrò tornare per un day hospital e da lì valuteranno il da farsi. La mia domanda: secondo voi sono valori stabili che testimoniano un possibile aborto tubarico? È giusta questa terapia di attesa armata? Serve per preservare la fertilita? Come mai non mi operano subito o somministrano metrotaxe?Con la possibilità di svegliarmi magari stanotte con forti dolori per tuba scoppiata.. Questa attesa distrugge.. Cosa si suggerisce di fare dopo se tutto si riduce? Grazie per il consulto

2 risposte


Buonasera, l’attesa è corretta e, se i valori della beta HCG caleranno gradualmente, non sarà necessario fare alcun trattamento medico (Metotrexate) o chirurgico. Ovviamente la situazione va monitorata attentamente ed i dosaggi della proteina placentare vanno eseguiti ogni 2–3 giorni ma il vantaggio di preservare la tuba sede di gravidanza sono evidenti

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buonasera, concordo con il trattamento di attesa attuato dai colleghi

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