Dott.ssa
Alessandra Provenzano
Psichiatra
·
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Viterbo 1 indirizzo
Esperienze
Psicoterapeuta a indirizzo Psicodinamico
Psichiatra Forense-Criminologa
Consulente Tecnico -Perito presso il Tribunale di Viterbo
in ambito penale-civile-canonico
Consulente tecnico di Parte in ambito civile-penale
Aree di competenza principali:
- Psichiatria forense
- Psicoterapia
- Psicologia delle dipendenze patologiche
Principali patologie trattate
- Disturbo bipolare
- Bulimia
- Paura
- Stress
- Nevrosi
- +23 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia
90 € -
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Psicoterapia individuale
90 € -
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Visita psichiatrica
150 € -
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Colloquio psicoterapeutico
90 € -
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Consulenza online
90 € -
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Indirizzo
Via Enrico Fermi 15, Viterbo 01100
Disponibilità
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ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera dottori.
Premetto che ho 29 anni che ho assunto paroxetina dal 2018 fino a circa novembre 2022, a causa di depressione ed ansia generalizzata, sotto ordini dello psichiatra.
La paroxetina l’ho lasciata perché mi sentivo piuttosto bene e riconosco di aver fatto un errore, perché a dicembre ho dovuto fare un’operazione all’occhio (il cui preavviso è stato di una sola settimana, quando ormai nemmeno mi aspettavo di essere operato quest’anno, visto che aspettavo una risposta da circa sei mesi) durata un’ora, e durante l’operazione ho avuto due attacchi di panico che ho dovuto però somatizzare perché non mi potevo assolutamente muovere.
I giorni di ripresa, a causa del non poter far assolutamente nulla che mi potesse distrarre a causa dell’occhio, ho cominciato a pensare e pensare, ad avere preoccupazioni riguardo il lavoro ed il futuro, insomma i soliti pensieri negativi di una persona ansiosa ed insicura.
Il 4 gennaio mi è venuto un primo attacco di panico mentre ero al mare per passare una giornata di relax con gli amici.
È iniziato a passare quando son salito in macchina per tornare a casa (non guidavo io).
Da quel giorno ho cominciato ad avere fastidi intestinali, ma ho comunque ricominciato a lavorare senza preoccupazioni.
A causa di qualche nuovo fastidio allo stomaco però son rimasto nuovamente a casa per riprendermi e venerdì scorso, mentre ero sul divano a guardare la tv, mi è venuto un altro attacco di panico, ma questa volta talmente forte da lasciarmi un senso di insicurezza ancora adesso.
Lunedì lo psichiatra mi ha fatto riprendere la paroxetina sempre a divisa mattina e sera (Stiliden in gocce) ed il medico mi ha prescritto lo Xanax a rilascio prolungato (mattina e sera).
Di Xanax ne prendo solo uno al pomeriggio, visto che sempre verso le 17.30 è come se avessi delle ricadute.
Ieri mi sembrava di star meglio, sono uscito a fare un giro a piedi con la mia ragazza e son tornato contento perché non sentivo quel senso di attacco di panico in attesa dietro l’angolo.
Stamane mi son svegliato con un leggero senso di irrequietezza (forse dovuto ai primi effetti della Paroxetina?) , poi la giornata è andata bene (sto ancora a casa), alle 16.20 ho avuto il primo appuntamento con la mia psicoterapeuta di fiducia (online perché non si trova in Italia) che non sentivo da molto tempo.
Verso le 18, mentre ero seduto guardando il telefono, ho avuto un quasi attacco di panico, che ho cercato di controllare prima mentalmente, poi con uno Xanax per evitare l’ansia.
Ciò però mi spaventa, perché ho paura di non uscirne più, visto che sembrano crisi di panico, e soprattutto ad inizio marzo ho un viaggio piuttosto lungo e vorrei arrivarci diciamo sano.
Se dovessi viaggiare domani, ad esempio, non ci riuscirei.
Devo aspettare che la Paroxetina torni a fare effetto?
Lo xanax mi spaventa perché non vorrei diventarne dipendente, nonostante ne assuma una dose minima al giorno da una settimana.
Grazie
riguardo all'aspetto farmacologico concordo con il collega che già le ha risposto, posso solo aggiungere che nel suo caso mi impegnerei a seguire con regolarità un percorso di psicoterapia.
saluti
Buonasera,sono un uomo di 47 anni e non ho mai sofferto di depressione ma da 4 mesi per un forte stress post traumatico ho incominciato a soffrirne.
Lo psichiatra mi aveva prescritto gabapentin e gocce di en in quanto io ero molto scettico nel prendere antidepressivi, risolvere un problema e crearne un altro sulla sfera sessuale mi buttava ancora più giù.
Oggi sempre il mio psichiatra mi ha tolto il gabapentin e ha iniziato a scalare le benzodiazepine in quanto credo mi hanno portato ad avere dipendenza e non riesco a capire se la mia ansia sia manifestata dalla mia testa o dai farmaci.
Premetto che faccio psicoterapia tutte le settimane ma il mio umore ha alti e bassi e ne risento anche fisicamente in quanto l'ansia mi crea problemi al petto.
Ho paura e spero di uscirne il più infretta possibile.
Che consigli potete darmi? Grazie in anticipo!
la scelta della psicoterapia è sicuramente adeguata, ma effettivamente ci vuole tempo, pazienza e molta motivazione per avere risultati, in sinergia con la farmacoterapia potrebbe avere miglioramenti. non tema gli antidepressivi in quanto le molecole a disposizione sono molte, i dosaggi fanno la differenza e gli effetti sulla sfera sessuale non è assolutamente accertato che si manifestino.
saluti
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