Uroflussometria - Informazioni, specialisti, domande frequenti.

Informazioni su Uroflussometria

L’uroflussometria è una procedura urodinamica semplice e poco invasiva, che consiste nel procedere con un’accurata misurazione del flusso minzionale, che viene rappresentato in forma grafica.

L’esame  consente una valutazione della qualità della minzione (se il flusso è cioè normale o indebolito).

Per procedere con la misurazione, viene richiesto al paziente di urinare in uno strumento specifico (il flussometro) che ha le sembianze di un comune water ma che è dotato di tecnologia elettronica in grado di effettuare la misurazione del flusso minzionale (quantità di urina espulsa in una data unità di tempo) e trasmettere i dati da riprodurre in forma grafica.

Per una corretta riuscita dell’esame è importante che la minzione sia naturale e provenga da un normale stimolo a urinare: se la vescica è troppo piena o troppo vuota, il dato ricavato dalla misurazione potrebbe essere non attendibile.

L’ideale è presentarsi all’esame di uroflussometria con vescica piena, ma non esageratamente. Una corretta preparazione prevede di urinare al massimo fino a un’ora prima dell’esame e bere immediatamente dopo almeno mezzo litro di acqua non gassata, in modo tale da riempire bene la vescica e poterla mantenere fino al momento dell’esecuzione dell’esame uroflussometrico. Va detto che il maggiore o minore riempimento della vescica può dipendere da vari fattori circostanziali (uso di farmaci, temperatura esterna, quantità di acqua o liquidi assunta, stress, etc.).

Nei giorni precedenti il rilevamento, il paziente può assumere i farmaci che prende normalmente e anche eventuali integratori di sali minerali.

Terminata la procedura, l’urologo provvederà a valutare tramite ecografia il quantitativo di “residuo post-minzionale”, cioè la quantità di urina rimasta in vescica dopo aver urinato.

L’esame di uroflussometria è funzionale a diverse diagnosi, in quanto l’alterazione del flusso minzionale rientra nella sintomatologia di diverse patologie, tra cui:

  • Infezioni urinarie;

  • Disfunzioni neurologiche della vescica;

  • Ipertrofia prostatica benigna;

  • Carcinoma vescicale;

  • Carcinoma prostatico.

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Domande su Uroflussometria

I nostri esperti hanno risposto a 7 domande su Uroflussometria

Dr. Franco Di Ceglie
Dr. Franco Di Ceglie
Urologo, Andrologo, Endocrinologo
San Severo
Gentile signore, oltre 40 anni fa non esisteva la chirurgia pedtatrica e noi urologi abbiamo trattatopresso gli OORR di Foggia molti casi. buono il reimpianto ureterale sec. Cohen a sinistra…
2 risposte

Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello
Andrologo, Urologo
Roma
solitamente è preferibile eseguire tale esame lontano da processi infettivi che potrebbero evidenziare dei fenomeni di vescica iperattiva legati esclusivamente al problema di tipo infettivo…
5 risposte

Dr. Carlo Pianon
Dr. Carlo Pianon
Andrologo, Urologo
Mestre
Il residuo può' variare a seconda dei momenti e di come viene misurato va sempre interpretato nel contesto.
3 risposte

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