Indirizzi (2)

Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli
Unisoma


Misure di sicurezza adottate in questo studio

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Pazienti senza assicurazione sanitaria


Presso questo indirizzo visito: adulti, bambini a partire da 3 anni
Carta di credito, Carta di debito, Contanti
081 1928..... Mostra numero


Via Mariano Semmola 136, Napoli
Medi-care


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Esperienze

Su di me

Dottore in fisioterapia,terapia manuale, rieducazione posturale, riabilitazione post-chirurgica, terapia strumentale, fisio-estetica, riabilitazione c...

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Patologie trattate

  • Fascite plantare
  • Borsite
  • Dorsopatia
Mostra tutte le patologie

Formazione

  • Università Federico II di Napoli
  • AEMO Accademia Osteopatia

Specializzazioni

  • OMPT (Orthopaedic Manipulative Physical Therapists)
  • Massofisioterapia
  • Fisioterapia
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Competenze linguistiche

Inglese, Italiano

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 50 €

Unisoma

L’esame baropodometrico si basa su una sofisticata metodica d’indagine non invasiva che consente di rilevare la quantità di carico esercitata su ciascun punto di appoggio del piede.

La pedana è costituita da una piattaforma fornita di sensori capacitivi, collegati ad un computer ed un software di calcolo, che trasmette in forma chiara e comprensibile le immagini attraverso le quali è possibile studiare molteplici parametri sia numerici che grafici.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

da 50 €

Medi-care

L’esame baropodometrico si basa su una sofisticata metodica d’indagine non invasiva che consente di rilevare la quantità di carico esercitata su ciascun punto di appoggio del piede.

La pedana è costituita da una piattaforma fornita di sensori capacitivi, collegati ad un computer ed un software di calcolo, che trasmette in forma chiara e comprensibile le immagini attraverso le quali è possibile studiare molteplici parametri sia numerici che grafici.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

50 €

Unisoma

La ginnastica posturale, che sia antalgica (contro il dolore) o a scopo preventivo, ci aiuta a farlo attraverso trattamenti dedicati ai muscoli statici e dinamici del nostro corpo, le strutture deputate al sostegno e al movimento. Questi muscoli possono infatti andare incontro a rigidità, accorciamenti e debolezza, condizioni che hanno effetti negativi diretti sulla nostra postura.

Ci sono quindi esercizi di ginnastica posturale per:

la cosiddetta muscolatura antigravitaria (come quella paravertebrale e quella addominale), che ci permette di stare in piedi e mantenere una certa postura;
la muscolatura respiratoria, poiché la postura corretta si basa anche sulla respirazione corretta;
la muscolatura stabilizzatrice del bacino, per mantenere il bacino in posizione corretta durante la deambulazione.
A cosa serve la ginnastica posturale?
Se pensi che la postura può essere considerata il riflesso delle condizioni psicofisiche di una persona, ti è subito chiaro quanti possono essere i benefici della ginnastica posturale.

L’educazione e la rieducazione posturale sono utili a qualsiasi età. Infatti esiste la ginnastica posturale per i bambini e per i ragazzi, così come la ginnastica posturale per gli anziani.

Per quanto riguarda i piccoli, il loro sviluppo psicomotorio dovrebbe sempre essere monitorato attraverso un’attenta osservazione da parte dei genitori. Quando si rilevano posture viziate o atteggiamenti alterati è opportuno rivolgersi a uno specialista. Visto che parliamo di bambini e ragazzi, ti consiglio di leggere l’articolo che ho dedicato allo zaino scolastico.

In generale, la ginnastica posturale è utile per la cervicale, contro dolori al collo e alle spalle, e per combattere l’odioso mal di schiena. Tieni presente che tra i principali fattori di rischio del mal di schiena ci sono la postura scorretta e la muscolatura debole, entrambi problemi che possono essere contrastati attraverso questa attività.

Ma la ginnastica posturale può essere svolta anche in caso di scoliosi, lordosi, cifosi o ernia del disco? Sì, ma di solito è inserita all’interno di trattamenti correttivi specifici.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

La ginnastica posturale, che sia antalgica (contro il dolore) o a scopo preventivo, ci aiuta a farlo attraverso trattamenti dedicati ai muscoli statici e dinamici del nostro corpo, le strutture deputate al sostegno e al movimento. Questi muscoli possono infatti andare incontro a rigidità, accorciamenti e debolezza, condizioni che hanno effetti negativi diretti sulla nostra postura.

Ci sono quindi esercizi di ginnastica posturale per:

la cosiddetta muscolatura antigravitaria (come quella paravertebrale e quella addominale), che ci permette di stare in piedi e mantenere una certa postura;
la muscolatura respiratoria, poiché la postura corretta si basa anche sulla respirazione corretta;
la muscolatura stabilizzatrice del bacino, per mantenere il bacino in posizione corretta durante la deambulazione.
A cosa serve la ginnastica posturale?
Se pensi che la postura può essere considerata il riflesso delle condizioni psicofisiche di una persona, ti è subito chiaro quanti possono essere i benefici della ginnastica posturale.

L’educazione e la rieducazione posturale sono utili a qualsiasi età. Infatti esiste la ginnastica posturale per i bambini e per i ragazzi, così come la ginnastica posturale per gli anziani.

Per quanto riguarda i piccoli, il loro sviluppo psicomotorio dovrebbe sempre essere monitorato attraverso un’attenta osservazione da parte dei genitori. Quando si rilevano posture viziate o atteggiamenti alterati è opportuno rivolgersi a uno specialista. Visto che parliamo di bambini e ragazzi, ti consiglio di leggere l’articolo che ho dedicato allo zaino scolastico.

In generale, la ginnastica posturale è utile per la cervicale, contro dolori al collo e alle spalle, e per combattere l’odioso mal di schiena. Tieni presente che tra i principali fattori di rischio del mal di schiena ci sono la postura scorretta e la muscolatura debole, entrambi problemi che possono essere contrastati attraverso questa attività.

Ma la ginnastica posturale può essere svolta anche in caso di scoliosi, lordosi, cifosi o ernia del disco? Sì, ma di solito è inserita all’interno di trattamenti correttivi specifici.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 25 €

Unisoma

La laserterapia a scopo fisioterapico è un trattamento con sorgente luminosa, non invasivo, molto utilizzato in fisioterapia per trattare varie condizioni muscoloscheletriche.La laserterapia a scopo fisioterapico ha lo scopo di alleviare il dolore, accelerare la rigenerazione dei tessuti e ridurre l’infiammazione.
Il Laser non emette calore, suoni o vibrazioni, ma agisce su quella che viene chiamata “biostimolazione”. Si ritiene, infatti, che la laserterapia influisca sulla funzione delle cellule del tessuto connettivo, acceleri la riparazione del tessuto connettivo e agisca come agente antinfiammatorio.Riepilogando, la laserterapia a scopo fisioterapico svolge principalmente una triplice funzione:

riduzione dell’infiammazione, che può verificarsi in poche ore o giorni;
sollievo dal dolore;
accelerazione della rigenerazione tissutale.
Il medico può prescrivere questo specifico trattamento in presenza di numerose condizioni, tra cui:

artrosi del ginocchio, dell’anca e della caviglia;
artrite reumatoide;
disturbo temporo mandibolare;
sindrome da conflitto subacromiale;
borsite dell’anca o della spalla;
degenerazione del disco lombare;
ernia del disco;
sciatica;
dolore neuropatico;
tendinite;
gomito del tennista;
fascite plantare;
riduzione del volume e del dolore nel linfedema



Via Mariano Semmola 136, Napoli

da 25 €

Medi-care

La laserterapia a scopo fisioterapico è un trattamento con sorgente luminosa, non invasivo, molto utilizzato in fisioterapia per trattare varie condizioni muscoloscheletriche.La laserterapia a scopo fisioterapico ha lo scopo di alleviare il dolore, accelerare la rigenerazione dei tessuti e ridurre l’infiammazione.
Il Laser non emette calore, suoni o vibrazioni, ma agisce su quella che viene chiamata “biostimolazione”. Si ritiene, infatti, che la laserterapia influisca sulla funzione delle cellule del tessuto connettivo, acceleri la riparazione del tessuto connettivo e agisca come agente antinfiammatorio.Riepilogando, la laserterapia a scopo fisioterapico svolge principalmente una triplice funzione:

riduzione dell’infiammazione, che può verificarsi in poche ore o giorni;
sollievo dal dolore;
accelerazione della rigenerazione tissutale.
Il medico può prescrivere questo specifico trattamento in presenza di numerose condizioni, tra cui:

artrosi del ginocchio, dell’anca e della caviglia;
artrite reumatoide;
disturbo temporo mandibolare;
sindrome da conflitto subacromiale;
borsite dell’anca o della spalla;
degenerazione del disco lombare;
ernia del disco;
sciatica;
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tendinite;
gomito del tennista;
fascite plantare;
riduzione del volume e del dolore nel linfedema.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

50 €

Unisoma

linfodrenaggio, o "drenaggio linfatico manuale" (DLM) è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone del corpo con un'eccessiva riduzione della circolazione linfatica e una stagnazione di liquido.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

linfodrenaggio, o "drenaggio linfatico manuale" (DLM) è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone del corpo con un'eccessiva riduzione della circolazione linfatica e una stagnazione di liquido.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

10 €

Unisoma

La magnetoterapia è una pratica di medicina alternativa, che si fonda sull'idea che l'esposizione del corpo umano a campi magnetici abbia effetti terapeutici.
Tra le condizioni mediche che i promotori della magnetoterapia ritengono di poter trattare con i campi magnetici, rientrano: le fratture ossee, l'osteoporosi, i dolori articolari, i dolori muscolari, l'artrosi, l'artrite reumatoide, l'algodistrofia, le lesioni della cartilagine articolare.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

10 €

Medi-care

La magnetoterapia è una pratica di medicina alternativa, che si fonda sull'idea che l'esposizione del corpo umano a campi magnetici abbia effetti terapeutici.
Tra le condizioni mediche che i promotori della magnetoterapia ritengono di poter trattare con i campi magnetici, rientrano: le fratture ossee, l'osteoporosi, i dolori articolari, i dolori muscolari, l'artrosi, l'artrite reumatoide, l'algodistrofia, le lesioni della cartilagine articolare.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

Prestazione gratuita

Unisoma

La prima visita di controllo con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio Unisoma è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



Via Mariano Semmola 136, Napoli

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Medi-care

La prima visita di controllo con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio MEDI-CARE è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



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50 €

Unisoma

Il metodo è molto efficace in caso di mal di schiena, dolori articolari, dolore cervicale, nevralgia. Ottimo anche in caso di dolori reumatici, rigidezza articolare, disturbi circolatori. Migliora la postura a livello globale.Si lavorano molto le tensioni muscolari che hanno anche componente emotiva o derivano da schemi motori abituali ed erronei da un punto di vista di armonia e funzionalità posturale.Un trattamento Mézières richiede, da parte del terapista, una grande precisione ed esige un'osservazione rigorosa e minuziosa di tutto il corpo nei suoi svariati comportamenti adattativi. L'operatore si impegna a vedere le deformazioni e i disequilibri del paziente, ascoltare Il vissuto del paziente (le sue esperienze coscienti ed inconsce), palpare i tessuti per sentire le zone di grande tensione, scoprire i dolori nascosti, conosciuti o sconosciuti al paziente, a volte lontani dai sintomi. Dalle posizioni di stiramento globale l'operatore lavora alle estremità delle catene muscolari ed impedendo, nel limite del possibile, le compensazioni - adattamenti.Si induce un lavoro d'espirazione che combatte le lordosi ed allunga il diaframma, anch'esso un muscolo molto importante per la statica. Con l'espirazione di intensifica la tensione delle differenti catene muscolari accorciate.



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50 €

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Il metodo è molto efficace in caso di mal di schiena, dolori articolari, dolore cervicale, nevralgia. Ottimo anche in caso di dolori reumatici, rigidezza articolare, disturbi circolatori. Migliora la postura a livello globale.Si lavorano molto le tensioni muscolari che hanno anche componente emotiva o derivano da schemi motori abituali ed erronei da un punto di vista di armonia e funzionalità posturale.Un trattamento Mézières richiede, da parte del terapista, una grande precisione ed esige un'osservazione rigorosa e minuziosa di tutto il corpo nei suoi svariati comportamenti adattativi. L'operatore si impegna a vedere le deformazioni e i disequilibri del paziente, ascoltare Il vissuto del paziente (le sue esperienze coscienti ed inconsce), palpare i tessuti per sentire le zone di grande tensione, scoprire i dolori nascosti, conosciuti o sconosciuti al paziente, a volte lontani dai sintomi. Dalle posizioni di stiramento globale l'operatore lavora alle estremità delle catene muscolari ed impedendo, nel limite del possibile, le compensazioni - adattamenti.Si induce un lavoro d'espirazione che combatte le lordosi ed allunga il diaframma, anch'esso un muscolo molto importante per la statica. Con l'espirazione di intensifica la tensione delle differenti catene muscolari accorciate.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

40 €

Unisoma

La Riabilitazione Respiratoria è un intervento multidisciplinare mirato a favorire la stabilità clinica, ridurre la disabilità conseguente alla malattia, migliorare la qualità di vita e aumentare la sopravvivenza delle persone affette da patologie respiratorie.

La disabilità respiratoria in particolare può essere presente in molte condizioni acute e croniche, ad esempio durante il decorso di polmoniti o di patologie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Essa può essere transitoria o permanente, quest’ultima nel caso soprattutto di persone affette da insufficienza respiratoria cronica.

Tra i sintomi più comuni nel paziente respiratorio, ad elevato rischio di marcata disabilità e ridotta qualità di vita, vanno considerate sicuramente la dispnea (sensazione di mancanza di fiato), la debolezza muscolare, la ridotta tolleranza allo sforzo e la diminuzione delle attività della vita quotidiana.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

40 €

Medi-care

La Riabilitazione Respiratoria è un intervento multidisciplinare mirato a favorire la stabilità clinica, ridurre la disabilità conseguente alla malattia, migliorare la qualità di vita e aumentare la sopravvivenza delle persone affette da patologie respiratorie.

La disabilità respiratoria in particolare può essere presente in molte condizioni acute e croniche, ad esempio durante il decorso di polmoniti o di patologie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Essa può essere transitoria o permanente, quest’ultima nel caso soprattutto di persone affette da insufficienza respiratoria cronica.

Tra i sintomi più comuni nel paziente respiratorio, ad elevato rischio di marcata disabilità e ridotta qualità di vita, vanno considerate sicuramente la dispnea (sensazione di mancanza di fiato), la debolezza muscolare, la ridotta tolleranza allo sforzo e la diminuzione delle attività della vita quotidiana.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

35 €

Unisoma

osa si intende per riabilitazione sportiva?

La riabilitazione sportiva è quella branca della fisioterapia che, come suggerisce il nome, si occupa elettivamente di pazienti sportivi: della loro prevenzione, cura e riabilitazione.

Questo tipo di riabilitazione, e più precisamente per questo tipo di pazienti, il fisioterapista ha un modus operandi differente da quello che applica nei pazienti non sportivi. Spesso infatti c’è una maggiore frequenza delle sedute, soprattutto se occorre riabilitare  il paziente prima di una gara, e inoltre si hanno tempi di recupero differenti dettati dalla buona condizione fisica e il più delle volte anche dalla giovane età dei soggetti trattati (che sono per lo più under 40).

Gli stessi protocolli di esercizi sono di qualità, intensità, d quantità superiore rispetto a un paziente non sportivo o anche semplicemente non agonista, poiché l’obbiettivo del ciclo fisioterapico in questo caso non riguarda solo il ripristino delle capacità motorie della regione lesa, ma il recupero ottimale della performance sportiva che il soggetto aveva prima dell’infortunio. Alcuni fattori non solo sono diversi rispetto ad altri ambiti fisioterapici ma talvolta sono opposti.

L’aspetto motivazionale ad esempio: molto frequente il fisioterapista in ambito sportivo deve saper "gestire" la grande motivazione del paziente, dato che solitamente ha molta voglia di tornare ad allenarsi il prima possibile, altrimenti si può verificare il rischio che il soggetto esegua più esercizi del dovuto o che torni muoversi senza aspettare i tempi biologici indicati, rallentando i progressi ottenuti.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

35 €

Medi-care

osa si intende per riabilitazione sportiva?

La riabilitazione sportiva è quella branca della fisioterapia che, come suggerisce il nome, si occupa elettivamente di pazienti sportivi: della loro prevenzione, cura e riabilitazione.

Questo tipo di riabilitazione, e più precisamente per questo tipo di pazienti, il fisioterapista ha un modus operandi differente da quello che applica nei pazienti non sportivi. Spesso infatti c’è una maggiore frequenza delle sedute, soprattutto se occorre riabilitare  il paziente prima di una gara, e inoltre si hanno tempi di recupero differenti dettati dalla buona condizione fisica e il più delle volte anche dalla giovane età dei soggetti trattati (che sono per lo più under 40).

Gli stessi protocolli di esercizi sono di qualità, intensità, d quantità superiore rispetto a un paziente non sportivo o anche semplicemente non agonista, poiché l’obbiettivo del ciclo fisioterapico in questo caso non riguarda solo il ripristino delle capacità motorie della regione lesa, ma il recupero ottimale della performance sportiva che il soggetto aveva prima dell’infortunio. Alcuni fattori non solo sono diversi rispetto ad altri ambiti fisioterapici ma talvolta sono opposti.

L’aspetto motivazionale ad esempio: molto frequente il fisioterapista in ambito sportivo deve saper "gestire" la grande motivazione del paziente, dato che solitamente ha molta voglia di tornare ad allenarsi il prima possibile, altrimenti si può verificare il rischio che il soggetto esegua più esercizi del dovuto o che torni muoversi senza aspettare i tempi biologici indicati, rallentando i progressi ottenuti.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

15 €

Medi-care

La tecnica del Taping NeuroMuscolare (NMT), si basa sull'agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate. I muscoli rappresentano uno dei bersagli più importanti su cui agisce il NMT, con effetti indiretti sulla circolazione venosa e linfatica e sulla temperatura corporea.

Il nastro che viene utilizzato per il Taping NeuroMuscolare è uno strato di cotone di pochi millimetri di spessore con adesivo acrilico spalmato a onde. La superficie adesiva è protetta da carta removibile; il nastro presenta un'elasticità sovrapponibile a quella cutanea, è elastico solo in lunghezza e resiste all'acqua.
L'applicazione insieme al movimento del corpo produce micromovimenti del nastro che stimolano i recettori cutanei e quelli degli strati sottostanti determinando una risposta muscolare riflessa.
Il nastro si applica con vari gradi di tensione che dipendono dall'effetto terapeutico desiderato e la sua speciale struttura ondulata aerata permette la traspirazione locale.

Agendo su cute, muscoli, sistema venoso, sistema linfatico e articolazioni, il NMT raggiunge sei principali obbiettivi:
taping

Alleviare il dolore;
Normalizzare la tensione muscolare;
Rimuovere la congestione venosa e linfatica;
Migliorare la vascolarizzazione sanguigna;
Correggere l'allineamento articolare;
Migliorare l'assetto posturale.
Conseguentemente agisce a diversi livelli:
TAPING NEUROMUSCOLARE 2

Sensitivo
stimolazione dei recettori cutanei, muscolari e articolari;
controllo dello stimolo doloroso;

Muscolare
ripristino del giusto tono muscolare;
riduzione della fatica muscolare;
aumento della contrazione muscolare;
riduzione dell'eccessiva distensione di un muscolo;
riduzione dell'eccessiva contrazione muscolare;

Linfatico e Sanguigno
riduzione dell'infiammazione locale;
aumento della circolazione sanguigna;
miglioramento del drenaggio linfatico;

Articolare
stabilizzazione a livello fasciale:
aumento dell'ampiezza del movimento articolare;
riduzione del dolore
La tecnica del NMT è da utilizzarsi come terapia aggiuntiva da inserire in programmi terapeutici sia manuali sia strumentali e può essere impiegata come unica risorsa. L'applicazione del NMT, offrendo benefici linfatici e vascolari continuativi, può facilitare il recupero in situazioni postoperatorie e postraumatologiche. Il nastro utilizzato per il trattamento può essere applicato per più giorni, non contiene alcun principio attivo e può essere usato su bambini, adulti, anziani e donne in gravidanza. Le applicazioni del NMT possono ridurre i tempi di recupero e aumentare i livelli di forma fisica.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

15 €

Unisoma

La tecnica del Taping NeuroMuscolare (NMT),, si basa sull'agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate. I muscoli rappresentano uno dei bersagli più importanti su cui agisce il NMT, con effetti indiretti sulla circolazione venosa e linfatica e sulla temperatura corporea.

Il nastro che viene utilizzato per il Taping NeuroMuscolare è uno strato di cotone di pochi millimetri di spessore con adesivo acrilico spalmato a onde. La superficie adesiva è protetta da carta removibile; il nastro presenta un'elasticità sovrapponibile a quella cutanea, è elastico solo in lunghezza e resiste all'acqua.
L'applicazione insieme al movimento del corpo produce micromovimenti del nastro che stimolano i recettori cutanei e quelli degli strati sottostanti determinando una risposta muscolare riflessa.
Il nastro si applica con vari gradi di tensione che dipendono dall'effetto terapeutico desiderato e la sua speciale struttura ondulata aerata permette la traspirazione locale.

Agendo su cute, muscoli, sistema venoso, sistema linfatico e articolazioni, il NMT raggiunge sei principali obbiettivi:
taping

Alleviare il dolore;
Normalizzare la tensione muscolare;
Rimuovere la congestione venosa e linfatica;
Migliorare la vascolarizzazione sanguigna;
Correggere l'allineamento articolare;
Migliorare l'assetto posturale.
Conseguentemente agisce a diversi livelli:
TAPING NEUROMUSCOLARE 2

Sensitivo
stimolazione dei recettori cutanei, muscolari e articolari;
controllo dello stimolo doloroso;

Muscolare
ripristino del giusto tono muscolare;
riduzione della fatica muscolare;
aumento della contrazione muscolare;
riduzione dell'eccessiva distensione di un muscolo;
riduzione dell'eccessiva contrazione muscolare;

Linfatico e Sanguigno
riduzione dell'infiammazione locale;
aumento della circolazione sanguigna;
miglioramento del drenaggio linfatico;

Articolare
stabilizzazione a livello fasciale:
aumento dell'ampiezza del movimento articolare;
riduzione del dolore
La tecnica del NMT è da utilizzarsi come terapia aggiuntiva da inserire in programmi terapeutici sia manuali sia strumentali e può essere impiegata come unica risorsa. L'applicazione del NMT, offrendo benefici linfatici e vascolari continuativi, può facilitare il recupero in situazioni postoperatorie e postraumatologiche. Il nastro utilizzato per il trattamento può essere applicato per più giorni, non contiene alcun principio attivo e può essere usato su bambini, adulti, anziani e donne in gravidanza. Le applicazioni del NMT possono ridurre i tempi di recupero e aumentare i livelli di forma fisica.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

15 €

Medi-care

La tecnica del Taping NeuroMuscolare (NMT),si basa sull'agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate. I muscoli rappresentano uno dei bersagli più importanti su cui agisce il NMT, con effetti indiretti sulla circolazione venosa e linfatica e sulla temperatura corporea.

Il nastro che viene utilizzato per il Taping NeuroMuscolare è uno strato di cotone di pochi millimetri di spessore con adesivo acrilico spalmato a onde. La superficie adesiva è protetta da carta removibile; il nastro presenta un'elasticità sovrapponibile a quella cutanea, è elastico solo in lunghezza e resiste all'acqua.
L'applicazione insieme al movimento del corpo produce micromovimenti del nastro che stimolano i recettori cutanei e quelli degli strati sottostanti determinando una risposta muscolare riflessa.
Il nastro si applica con vari gradi di tensione che dipendono dall'effetto terapeutico desiderato e la sua speciale struttura ondulata aerata permette la traspirazione locale.

Agendo su cute, muscoli, sistema venoso, sistema linfatico e articolazioni, il NMT raggiunge sei principali obbiettivi:
taping

Alleviare il dolore;
Normalizzare la tensione muscolare;
Rimuovere la congestione venosa e linfatica;
Migliorare la vascolarizzazione sanguigna;
Correggere l'allineamento articolare;
Migliorare l'assetto posturale.
Conseguentemente agisce a diversi livelli:
TAPING NEUROMUSCOLARE 2

Sensitivo
stimolazione dei recettori cutanei, muscolari e articolari;
controllo dello stimolo doloroso;

Muscolare
ripristino del giusto tono muscolare;
riduzione della fatica muscolare;
aumento della contrazione muscolare;
riduzione dell'eccessiva distensione di un muscolo;
riduzione dell'eccessiva contrazione muscolare;

Linfatico e Sanguigno
riduzione dell'infiammazione locale;
aumento della circolazione sanguigna;
miglioramento del drenaggio linfatico;

Articolare
stabilizzazione a livello fasciale:
aumento dell'ampiezza del movimento articolare;
riduzione del dolore
La tecnica del NMT è da utilizzarsi come terapia aggiuntiva da inserire in programmi terapeutici sia manuali sia strumentali e può essere impiegata come unica risorsa. L'applicazione del NMT, offrendo benefici linfatici e vascolari continuativi, può facilitare il recupero in situazioni postoperatorie e postraumatologiche. Il nastro utilizzato per il trattamento può essere applicato per più giorni, non contiene alcun principio attivo e può essere usato su bambini, adulti, anziani e donne in gravidanza. Le applicazioni del NMT possono ridurre i tempi di recupero e aumentare i livelli di forma fisica.



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35 €

Medi-care

La Tecarterapia, nota anche come Tecar, è un trattamento elettromedicale, che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecarterapia consiste in un massaggio particolare, praticato tramite uno strumento capace di ridurre il dolore e accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente ci sia un danno.
Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.

A Cosa Serve la Tecarterapia: le Indicazioni
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In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel recupero da infortuni, quali distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari; nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori, come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l'inserimento di una protesi.

Le zone anatomiche del corpo umano che meglio si prestano al trattamento tramite Tecar sono ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, mano, polso e colonna vertebrale.

Usi più comuni della Tecarterapia
Patologie muscolari:
Contratture;
Stiramenti o strappi;
Contusioni;
Edema.
Patologie dolorose della colonna:
Lombalgie;
Dorsalgie;
Cervicalgie.
Patologie della spalla:
Tendinite e tenosinovite della spalla;
Tendinopatie inserzionali;
Capsulite adesiva.
Patologie del gomito:
Epicondilite;
Epitrocleite.
Patologie del polso e della mano:
Tendiniti e tenosinoviti della mano;
Tendiniti e tenosinoviti del polso;
Rizoartrosi.
Patologie dell'anca:
Coxartrosi;
Borsite;
Pubalgia.
Patologie del ginocchio:
Condropatia rotulea;
Gonartrosi;
Esiti di lesioni traumatiche dei legamenti crociati anteriore e posteriore;
Distorsioni.
Patologie della caviglia e del piede:
Esiti di fratture;
Distorsioni;
Fascite plantare;
Tendinite achillea.
Riabilitazione post-chirurgica



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

35 €

Unisoma

La Tecarterapia, nota anche come Tecar, è un trattamento elettromedicale, che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecarterapia consiste in un massaggio particolare, praticato tramite uno strumento capace di ridurre il dolore e accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente ci sia un danno.
Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.

A Cosa Serve la Tecarterapia: le Indicazioni
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/07/15/tecarterapia-a-cosa-serve-orig.jpeg
Shutterstock
In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel recupero da infortuni, quali distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari; nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori, come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l'inserimento di una protesi.

Le zone anatomiche del corpo umano che meglio si prestano al trattamento tramite Tecar sono ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, mano, polso e colonna vertebrale.

Usi più comuni della Tecarterapia
Patologie muscolari:
Contratture;
Stiramenti o strappi;
Contusioni;
Edema.
Patologie dolorose della colonna:
Lombalgie;
Dorsalgie;
Cervicalgie.
Patologie della spalla:
Tendinite e tenosinovite della spalla;
Tendinopatie inserzionali;
Capsulite adesiva.
Patologie del gomito:
Epicondilite;
Epitrocleite.
Patologie del polso e della mano:
Tendiniti e tenosinoviti della mano;
Tendiniti e tenosinoviti del polso;
Rizoartrosi.
Patologie dell'anca:
Coxartrosi;
Borsite;
Pubalgia.
Patologie del ginocchio:
Condropatia rotulea;
Gonartrosi;
Esiti di lesioni traumatiche dei legamenti crociati anteriore e posteriore;
Distorsioni.
Patologie della caviglia e del piede:
Esiti di fratture;
Distorsioni;
Fascite plantare;
Tendinite achillea.
Riabilitazione post-chirurgica



Via Mariano Semmola 136, Napoli

35 €

Medi-care

La Tecarterapia, nota anche come Tecar, è un trattamento elettromedicale, che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico.
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecarterapia consiste in un massaggio particolare, praticato tramite uno strumento capace di ridurre il dolore e accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente ci sia un danno.
Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.

A Cosa Serve la Tecarterapia: le Indicazioni
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/07/15/tecarterapia-a-cosa-serve-orig.jpeg
Shutterstock
In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel recupero da infortuni, quali distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari; nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori, come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l'inserimento di una protesi.

Le zone anatomiche del corpo umano che meglio si prestano al trattamento tramite Tecar sono ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, mano, polso e colonna vertebrale.

Usi più comuni della Tecarterapia
Patologie muscolari:
Contratture;
Stiramenti o strappi;
Contusioni;
Edema.
Patologie dolorose della colonna:
Lombalgie;
Dorsalgie;
Cervicalgie.
Patologie della spalla:
Tendinite e tenosinovite della spalla;
Tendinopatie inserzionali;
Capsulite adesiva.
Patologie del gomito:
Epicondilite;
Epitrocleite.
Patologie del polso e della mano:
Tendiniti e tenosinoviti della mano;
Tendiniti e tenosinoviti del polso;
Rizoartrosi.
Patologie dell'anca:
Coxartrosi;
Borsite;
Pubalgia.
Patologie del ginocchio:
Condropatia rotulea;
Gonartrosi;
Esiti di lesioni traumatiche dei legamenti crociati anteriore e posteriore;
Distorsioni.
Patologie della caviglia e del piede:
Esiti di fratture;
Distorsioni;
Fascite plantare;
Tendinite achillea.
Riabilitazione post-chirurgica



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

15 €

Unisoma

La TENS terapia è la tecnica di elettroterapia più utilizzata in fisioterapia con finalità analgesico-antalgiche nella Terapia del Dolore, di estrema efficacia per il trattamento di molte patologie neuronali, osteo-articolari, dei legamenti e dei tendini



Via Mariano Semmola 136, Napoli

15 €

Medi-care

La TENS terapia è la tecnica di elettroterapia più utilizzata in fisioterapia con finalità analgesico-antalgiche nella Terapia del Dolore, di estrema efficacia per il trattamento di molte patologie neuronali, osteo-articolari, dei legamenti e dei tendini



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia. La terapia con onde d’urto è stata introdotta in medicina per il trattamento dei calcoli renali (litotrissia) e successivamente in campo ortopedico per il trattamento di numerose patologie muscolo-scheletriche. Infatti numerosi studi scientifici dimostrano l’efficacia terapeutica nel trattamento delle tendinopatie inserzionali quali epicondiliti, tendiniti dell’achilleo e del rotuleo: il trattamento con onde d’urto riduce l’infiammazione, riduce la sintomatologia dolorosa mediante l’inibizione dei recettori specifici e migliora la mobilità dell’articolazione trattata.
Gli effetti della terapia con onde d’urto sono:

Neovascolarizzazione
Riduzione dell’infiammazione
Riduzione del dolore
Dissoluzione delle calcificazioni
Le onde d’urto sono indicate nel trattamento delle calcificazioni dei tessuti molli e delle tendinopatie:

Epicondilite
Tendinite rotulea
Periartrite scapolo-omerale
Fascite plantare
Tendinite Achillea



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

Il massaggio miofasciale è una tecnica di massaggio che lavora in profondità agendo sulla fascia del muscolo e sull’aponeurosi strutturale, ovvero sul tessuto connettivale resistente, che riveste i ventri muscolari, li unisce l’un l’altro e ne permette il reciproco scorrimento.

Qual è lo scopo del trattamento?

Il trattamento miofasciale si avvale di diverse tecniche manuali con lo scopo di riportare il corretto scorrimento e stato tensionale dei muscoli e della fascia connettivale che li ricopre.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

da 35 €

Medi-care

Per terapia strumentale si intende l’insieme di tutti quei trattamenti che vengono somministrati tramite apparecchi elettromedicali. Ogni strumento sfrutta principi e mezzi fisici differenti dagli altri, al fine di stimolare una risposta biologica specifica del nostro corpo.

A seconda della patologia, livello di infiammazione e profondità dei tessuti da raggiungere si possono utilizzare una o più terapie per accelerare i tempi di guarigione ed aiutare il lavoro della terapia manuale e dell’esercizio terapeutico. Non esiste una terapia migliore di altre, il livello di competenza e conoscenza del terapista aiuterà nella scelta dello strumento migliore da utilizzare. Ad esempio, una contrattura muscolare importante potrà essere gestita con l’ausilio della tecar terapia; la presenza di trigger points attivi che solitamente sono una delle cause del dolore di spalla aspecifico, potranno essere gestiti tramite la laser terapia.

Raramente la terapia strumentale si sostituisce completamente alla fisioterapia, poiché per quasi tutte le patologie, studi scientifici hanno dimostrato che le terapie fisiche vanno associate alla terapia manuale e all’esercizio fisico per avere un maggior beneficio. Questi possono essere utili nel gestire l’infiammazione e/o il dolore, ma di certo non risolvono il meccanismo che è causa di una patologia.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

Prestazione gratuita

Medi-care

l test del cammino di sei minuti o dall’inglese Six Minute Walk Test (6MWT) è un esame facile, semplice, sicuro e affidabile che valuta la capacità funzionale dei pazienti con malattie cardiopolmonari. L’ esame misura la distanza che una persona può percorrere in sei minuti, camminando su una superficie piana.
Il 6MWT non è un test diagnostico e non fornisce informazioni specifiche e singole sulla funzionalità di ogni sistema (sistema polmonare, sistema cardiovascolare, circolazione sistemica, circolazione periferica, sistema neuromuscolare) ma solo la risposta complessiva. Lo scopo del test infatti è di analizzare la tolleranza all’esercizio valutandone il comportamento per pazienti affetti da malattie respiratorie croniche e da insufficienza cardiaca. Il test permette di analizzare le possibili carenze di ossigeno latenti che si manifestano solo sotto sforzo



Via Mariano Semmola 136, Napoli

40 €

Medi-care

l Test stabilometrico statico e dinamico e la rieducazione motoria con pedana stabilometrica permette di poter individuare, valutare e trattare le manifestazioni algico-disfunzionali della postura avvalendosi di metodiche diagnostiche strumentali.

Si esegue con uno strumento tecnologicamente all’avanguardia che consiste in una pedana basculante (con gradi di oscillazioni diversi) collegata ad un computer che consente di compiere determinati movimenti finalizzati al recupero della propriocettività. Il paziente è attivo e può muoversi in posizione ortostatica o seduto (a seconda della patologia e dei tempi di recupero) e tramite lo schermo del computer riesce ad impostare il suo esercizio seguendo determinati schemi o percorsi visivi. L’esercizio propriocettivo consiste nel creare una situazione di instabilità al fine di valutare i segnali propriocettivi provenienti dalla periferia del corpo, in particolar modo dal rachide e dagli arti inferiori.

I vantaggi di questa applicazione sono quelli di permettere un'analisi propriocettiva raffinata del paziente rilevando informazioni sulle sue condizioni generali di equilibrio, di migliorare la risposta muscolare nella stabilizzazione articolare, di recuperare la funzione e le capacità motorie in regressione o da non uso prevenendo o ritardando l'insorgenza di danni funzionali.
I risultati sono confrontabili ed eseguibili in qualunque momento e permettono di effettuare succcesive valutazioni nei controlli, durante le terapie e nei follow-up.

Le indicazioni comprendono le principali patologie neurologiche ed ortopediche condizionanti alterazioni dello schema posturale e della capacità di mantenere l'equilibrio, le fasi post-operatorie degli interventi di protesizzazione articolare, di osteosintesi e di ricostruzione chirurgica di strutture muscolo-teno-fasciali.

Le controindicazioni sono rappresentate da lesioni traumatiche acute dello scheletro e dell'apparato muscolare e/o capsulo-legamentoso che controindichino il carico diretto, da stati di particolare labilità pressoria o dalla presenza di trombosi venose in atto.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 35 €

Unisoma

Esistono diversi tipi di mal di testa, o cefalea, codificati in base alle caratteristiche dei sintomi. Le cefalee vengono classificate come primarie (senza una causa apparente) e secondarie (conseguenti ad un problema preciso).

Le cefalee primarie più comuni sono la Cefalea di Tipo Tensivo e l’Emicrania, e sebbene con caratteristiche diverse, entrambe sono caratterizzate da un’origine multifattoriale, verosimilmente riconducibile ad uno stato di ipereccitabilità e irritabilità di alcune strutture del sistema nervoso centrale. Questo significa che il cervello elabora in maniera alterata e sovradimensionata alcuni degli stimoli che riceve, contribuendo a scatenare o peggiorare un attacco di mal di testa. Questi stimoli possono essere riconducibili a stress termico (caldo/freddo), stress emotivo, disturbi del sonno, intolleranze alimentari, disturbi visivi o oculomotori, dolori articolari cervicali, dolori muscolari (trigger o tender points), disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare. Tra le persone con Cefalea di Tipo Tensivo ed Emicrania, più dell’80% riferisce dolore o rigidità cranio-cervicale e tra il 50-70% dolori mandibolari.

Esistono anche forme di cefalea secondaria, come la Cefalea Cervicogenica e la Cefalea da Disordine Temporomandibolare, che sono causate direttamente da disturbi di mobilità articolare o di rigidità muscolare relativi al tratto cervicale della colonna o all’articolazione temporomandibolare.

TRATTAMENTO
Il trattamento delle cefalee secondarie ad origine cervicogenica o temporomandibolare consiste nell’individuare durante la valutazione fisioterapica le specifiche strutture da cui originano i sintomi e trattarle tramite mobilizzazioni/manipolazioni articolari, tecniche miofasciali e di neurodinamica. Questo trattamento manuale, associato a specifici esercizi, risulta di straordinaria efficacia nel trattare questo tipo di patologie.

Il trattamento delle cefalee primarie richiede invece un tipo di intervento multidisciplinare. Innanzitutto è necessario un inquadramento medico neurologico e successivamente una valutazione fisioterapica per individuare, tramite apposite manovre e test, quanto i fattori cervicali e temporomandibolari siano influenti nella cefalea lamentata dal paziente. Se ritenuti rilevanti verranno trattati in maniera specifica tramite mobilizzazioni/manipolazioni articolari, tecniche miofasciali e di neurodinamica, esercizi specifici. Questo tipo di trattamento riduce significativamente l’irritabilità del sistema nervoso e contribuisce a diminuire, spesso in maniera importante (50%), la frequenza, la durata e l’intensità degli attacchi, e migliora la responsività al trattamento farmacologico. In questo tipo di disturbi il fisioterapista, oltre al trattamento manuale delle afferenze cervicali e temporomandibolari, può aiutare il paziente a ritornare gradualmente ad uno stile di vita sano e attivo, mettendolo in condizione di iniziare e/o riprendere la pratica di attività fisica aerobica (fondamentale per mantenere i benefici e ridurre ulteriormente la sensibilizzazione del sistema nervoso).



Via Mariano Semmola 136, Napoli

da 35 €

Medi-care

Esistono diversi tipi di mal di testa, o cefalea, codificati in base alle caratteristiche dei sintomi. Le cefalee vengono classificate come primarie (senza una causa apparente) e secondarie (conseguenti ad un problema preciso).

Le cefalee primarie più comuni sono la Cefalea di Tipo Tensivo e l’Emicrania, e sebbene con caratteristiche diverse, entrambe sono caratterizzate da un’origine multifattoriale, verosimilmente riconducibile ad uno stato di ipereccitabilità e irritabilità di alcune strutture del sistema nervoso centrale. Questo significa che il cervello elabora in maniera alterata e sovradimensionata alcuni degli stimoli che riceve, contribuendo a scatenare o peggiorare un attacco di mal di testa. Questi stimoli possono essere riconducibili a stress termico (caldo/freddo), stress emotivo, disturbi del sonno, intolleranze alimentari, disturbi visivi o oculomotori, dolori articolari cervicali, dolori muscolari (trigger o tender points), disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare. Tra le persone con Cefalea di Tipo Tensivo ed Emicrania, più dell’80% riferisce dolore o rigidità cranio-cervicale e tra il 50-70% dolori mandibolari.

Esistono anche forme di cefalea secondaria, come la Cefalea Cervicogenica e la Cefalea da Disordine Temporomandibolare, che sono causate direttamente da disturbi di mobilità articolare o di rigidità muscolare relativi al tratto cervicale della colonna o all’articolazione temporomandibolare.

TRATTAMENTO
Il trattamento delle cefalee secondarie ad origine cervicogenica o temporomandibolare consiste nell’individuare durante la valutazione fisioterapica le specifiche strutture da cui originano i sintomi e trattarle tramite mobilizzazioni/manipolazioni articolari, tecniche miofasciali e di neurodinamica. Questo trattamento manuale, associato a specifici esercizi, risulta di straordinaria efficacia nel trattare questo tipo di patologie.

Il trattamento delle cefalee primarie richiede invece un tipo di intervento multidisciplinare. Innanzitutto è necessario un inquadramento medico neurologico e successivamente una valutazione fisioterapica per individuare, tramite apposite manovre e test, quanto i fattori cervicali e temporomandibolari siano influenti nella cefalea lamentata dal paziente. Se ritenuti rilevanti verranno trattati in maniera specifica tramite mobilizzazioni/manipolazioni articolari, tecniche miofasciali e di neurodinamica, esercizi specifici. Questo tipo di trattamento riduce significativamente l’irritabilità del sistema nervoso e contribuisce a diminuire, spesso in maniera importante (50%), la frequenza, la durata e l’intensità degli attacchi, e migliora la responsività al trattamento farmacologico. In questo tipo di disturbi il fisioterapista, oltre al trattamento manuale delle afferenze cervicali e temporomandibolari, può aiutare il paziente a ritornare gradualmente ad uno stile di vita sano e attivo, mettendolo in condizione di iniziare e/o riprendere la pratica di attività fisica aerobica (fondamentale per mantenere i benefici e ridurre ulteriormente la sensibilizzazione del sistema nervoso).



Via Mariano Semmola 136, Napoli

40 €

Medi-care

Il trattamento con tecniche fisioterapiche strumentali e manuali
In generale le grosse cicatrici possono essere trattate sin da subito con ultrasuoni e laserterapia.

Entrambe hanno azione:

- antinfiammatoria, così da ridurre il rischio di stravaso ematico;
- analgesica;
- stimolante, per la riparazione cellulare;
ed attivano il microcircolo.

L'ultrasuono ha anche la capacità, in fase successiva, di ridurre l'eccesso di tessuto cicatriziale consolidato.

Successivamente si possono applicare altre terapie conservative come:

- tecarterapia con una azione termica, drenante e di stimolazione del metabolismo cellulare;
- crioterapia con una azione vascolare, metabolica e neurologica.
A cicatrice formata, è essenziale intervenire con metodiche di:

- massaggio profondo e connettivale;
- fibrolisi.

Queste tecniche, con stimolazioni di taglio, sollevamento, pinzamento hanno effetti importantissimi:
riducono l'eccesso di tessuto cicatriziale,
- aiutano il corretto allineamento delle fibre collagene,
- aiutano la corretta formazione del nuovo tessuto vascolare e neurologico.
Questo porta alla totale riduzione delle conseguenze dovute alle aderenze che abbiamo descritto prima.

In fine il Taping neuromuscolare può essere utile con finalità drenante.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 35 €

Unisoma

Quanti possono affermare di non avere mai sofferto di quel disturbo chiamato comunemente “cervicale”? La cervicalgia è uno dei disturbi più diffusi del mondo occidentale e anche causa di astensione dal lavoro, nelle forme acute. Colpisce indistintamente soggetti giovani ed anziani, anche se l’incidenza è maggiore nella mezza ètà.

Cause, fattori, sintomi della cervicalgia
Le cause principali sono molteplici e varie: la sedentarietà, le posture scorrette, la pratica di attività sportive di tipo traumatico, la distorsione del rachide cervicale (“colpo di frusta”) , o cause di natura intrinseca quali patologie degenerative (artrosi) o infiammatorie (artrite reumatoide). Anche lo stress psico-emotivo, tensioni prolungate da cause lavorative,familiari o socio economiche, può essere considerato come concausa nello sviluppo e mantenimento dei sintomi . Esistono anche fattori riconducibili ad una predisposizione allo sviluppo di cervicalgia quali disfunzioni dell’articolazione temporo-mandimolare (mal occlusioni), difetti del campo visivo (strabismo) o problematiche legate alla conformazione della colonna vertebrale Normalmente è il dolore ha spingere il paziente a rivolgersi al medico o fisioterapista. Il dolore può essere associato a disturbi neurovegetativi quali: nausea, vomito, cefalea, sindrome vertiginosa e parestesie, quest’ultime riferite rispettivamente come capogiri, senso di instabilità e formicolii alle mani o a tutto l’arto superiore. Altri disturbi associati possono essere i disturbi dell’udito, quali gli acufeni (o fischi) e deficit visivi.
Il dolore è generalmente localizzato in sede cervicale, ma spesso può irradiarsi fino alla nuca e dare origine a un forte mal di testa (“cefalea muscolo-tensiva”) con nausea e vomito, o fino alle scapole e dalla spalla sino alla mano (cervico-brachialgia). Tutto questo è correlato a difficoltà di movimento del collo, e spesso associata a una contrattura della muscolatura paravertebrale cervicale e dorsale. A volte può essere presente anche una debolezza muscolare associata o meno ad alterazione della sensibilità agli arti superiori.

Dopo la diagnosi, le possibili terapie
La cervicalgia va affrontata seriamente, con un’attenta valutazione clinica e l’attuazione di terapie specifiche “su misura”, tenendo conto del singolo paziente, della sua storia, oltre che del tipo e del grado di evoluzione specifico della patologia, allo scopo di alleviare il dolore e di recuperare capacità di movimento, senza dimenticare di eliminare la causa che ha scatenato la cervicalgia, qualora possibile (ad es. la correzione di posture scorrette).

Una corretta diagnosi della causa scatenante la cervicalgia è fondamentale per cercare di capire se il disturbo può essere trattato con la sola terapia conservativa ( fisioterapia e terapie fisiche) o se sia necessario un approccio chirurgico, come nel caso di ernia discale determinante compressione radicolare e/o midollare.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

da 35 €

Medi-care

Quanti possono affermare di non avere mai sofferto di quel disturbo chiamato comunemente “cervicale”? La cervicalgia è uno dei disturbi più diffusi del mondo occidentale e anche causa di astensione dal lavoro, nelle forme acute. Colpisce indistintamente soggetti giovani ed anziani, anche se l’incidenza è maggiore nella mezza ètà.

Cause, fattori, sintomi della cervicalgia
Le cause principali sono molteplici e varie: la sedentarietà, le posture scorrette, la pratica di attività sportive di tipo traumatico, la distorsione del rachide cervicale (“colpo di frusta”) , o cause di natura intrinseca quali patologie degenerative (artrosi) o infiammatorie (artrite reumatoide). Anche lo stress psico-emotivo, tensioni prolungate da cause lavorative,familiari o socio economiche, può essere considerato come concausa nello sviluppo e mantenimento dei sintomi . Esistono anche fattori riconducibili ad una predisposizione allo sviluppo di cervicalgia quali disfunzioni dell’articolazione temporo-mandimolare (mal occlusioni), difetti del campo visivo (strabismo) o problematiche legate alla conformazione della colonna vertebrale Normalmente è il dolore ha spingere il paziente a rivolgersi al medico o fisioterapista. Il dolore può essere associato a disturbi neurovegetativi quali: nausea, vomito, cefalea, sindrome vertiginosa e parestesie, quest’ultime riferite rispettivamente come capogiri, senso di instabilità e formicolii alle mani o a tutto l’arto superiore. Altri disturbi associati possono essere i disturbi dell’udito, quali gli acufeni (o fischi) e deficit visivi.
Il dolore è generalmente localizzato in sede cervicale, ma spesso può irradiarsi fino alla nuca e dare origine a un forte mal di testa (“cefalea muscolo-tensiva”) con nausea e vomito, o fino alle scapole e dalla spalla sino alla mano (cervico-brachialgia). Tutto questo è correlato a difficoltà di movimento del collo, e spesso associata a una contrattura della muscolatura paravertebrale cervicale e dorsale. A volte può essere presente anche una debolezza muscolare associata o meno ad alterazione della sensibilità agli arti superiori.

Dopo la diagnosi, le possibili terapie
La cervicalgia va affrontata seriamente, con un’attenta valutazione clinica e l’attuazione di terapie specifiche “su misura”, tenendo conto del singolo paziente, della sua storia, oltre che del tipo e del grado di evoluzione specifico della patologia, allo scopo di alleviare il dolore e di recuperare capacità di movimento, senza dimenticare di eliminare la causa che ha scatenato la cervicalgia, qualora possibile (ad es. la correzione di posture scorrette).

Una corretta diagnosi della causa scatenante la cervicalgia è fondamentale per cercare di capire se il disturbo può essere trattato con la sola terapia conservativa ( fisioterapia e terapie fisiche) o se sia necessario un approccio chirurgico, come nel caso di ernia discale determinante compressione radicolare e/o midollare.



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 30 €

Unisoma

Il trattamento fisioterapico consiste in una terapia riabilitativa, attraverso la quale è possibile recuperare alcune funzioni compromesse da un incidente, un trauma o una malattia. Si tratta di pratiche che richiedono il supporto di un professionista qualificato, in grado di indicare le tecniche più adeguate in base al disturbo sul quale intervenire. La fisioterapia riabilitativa può essere effettuata i, con esercizi svolti dal professionista attraverso le mani oppure con l’ausilio di appositi macchinari e attrezzature



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da 30 €

Medi-care

Il trattamento fisioterapico consiste in una terapia riabilitativa, attraverso la quale è possibile recuperare alcune funzioni compromesse da un incidente, un trauma o una malattia. Si tratta di pratiche che richiedono il supporto di un professionista qualificato, in grado di indicare le tecniche più adeguate in base al disturbo sul quale intervenire. La fisioterapia riabilitativa può essere effettuata i, con esercizi svolti dal professionista attraverso le mani oppure con l’ausilio di appositi macchinari e attrezzature



Via Napoli 49, Casalnuovo di Napoli

da 35 €

Unisoma

Le cause del dolore vertebrale sono numerose. Alcuni studi hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale (patologie rachidee); il restante 80% è provocato da cause non specifiche quali posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente ed eccesso di peso corporeo.
Esistono due tipi di mal di schiena: lombalgia acuta e lombalgia cronica. La lombalgia acuta è caratterizzata da un tipo di dolore, causato da una lesione muscolare, legamentosa, articolare e discale, che si accompagna a fenomeni infiammatori. L'infiammazione e il dolore fanno parte del processo di guarigione e cessano, quindi, a guarigione completata in massimo 30 giorni.
Il dolore acuto a livello del rachide è, quindi, un segnale d'allarme per un'avvenuta lesione, una reazione di difesa, uno stimolo a cambiare posizione; ha un ruolo protettivo e adattativo, serve a impedire i movimenti che possono danneggiare ulteriormente la colonna vertebrale.

La chiave di passaggio fra il mal di schiena acuto e quello cronico sono i fattori secondari, fattori di mantenimento del dolore anche a fronte di una totale guarigione delle strutture rachidee lese. Questi fattori sono detti fattori di rischio di cronicizzazione e sono sia fisici che, soprattutto, psichici e sociali. Da qui la definizione di sindrome bio-psico-sociale.
I fattori di rischio fisici sono una pregressa lombalgia, una lunga durata dei sintomi, un dolore esteso, un dolore irradiato agli arti inferiori, una limitazione della mobilità articolare, una errata gestione ergonomica del corpo, un basso livello di attività fisica, il sovrappeso, il fumo e altri disturbi dell'apparato locomotore. I fattori di rischio psichici sono lo stress, la scarsa cura personale, un auto valutazione di scarsa salute, la depressione. Infine, i fattori di rischio sociali sono l'insoddisfazione professionale, il disagio sociale, la sindrome da indennizzo.
La lombalgia cronica, quindi, tende a far perdurare il dolore oltre i 3 mesi anche a fronte di una lesione inesistente. Il dolore cronico non ha una funzione protettiva, diventa autonomo, nocivo, riduce la funzionalità del rachide e favorisce la disabilità.



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da 35 €

Medi-care

Le cause del dolore vertebrale sono numerose. Alcuni studi hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale (patologie rachidee); il restante 80% è provocato da cause non specifiche quali posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente ed eccesso di peso corporeo.
Esistono due tipi di mal di schiena: lombalgia acuta e lombalgia cronica. La lombalgia acuta è caratterizzata da un tipo di dolore, causato da una lesione muscolare, legamentosa, articolare e discale, che si accompagna a fenomeni infiammatori. L'infiammazione e il dolore fanno parte del processo di guarigione e cessano, quindi, a guarigione completata in massimo 30 giorni.
Il dolore acuto a livello del rachide è, quindi, un segnale d'allarme per un'avvenuta lesione, una reazione di difesa, uno stimolo a cambiare posizione; ha un ruolo protettivo e adattativo, serve a impedire i movimenti che possono danneggiare ulteriormente la colonna vertebrale.

La chiave di passaggio fra il mal di schiena acuto e quello cronico sono i fattori secondari, fattori di mantenimento del dolore anche a fronte di una totale guarigione delle strutture rachidee lese. Questi fattori sono detti fattori di rischio di cronicizzazione e sono sia fisici che, soprattutto, psichici e sociali. Da qui la definizione di sindrome bio-psico-sociale.
I fattori di rischio fisici sono una pregressa lombalgia, una lunga durata dei sintomi, un dolore esteso, un dolore irradiato agli arti inferiori, una limitazione della mobilità articolare, una errata gestione ergonomica del corpo, un basso livello di attività fisica, il sovrappeso, il fumo e altri disturbi dell'apparato locomotore. I fattori di rischio psichici sono lo stress, la scarsa cura personale, un auto valutazione di scarsa salute, la depressione. Infine, i fattori di rischio sociali sono l'insoddisfazione professionale, il disagio sociale, la sindrome da indennizzo.
La lombalgia cronica, quindi, tende a far perdurare il dolore oltre i 3 mesi anche a fronte di una lesione inesistente. Il dolore cronico non ha una funzione protettiva, diventa autonomo, nocivo, riduce la funzionalità del rachide e favorisce la disabilità.



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50 €

Unisoma

Il trattamento manipolativo osteopatico si basa sulla palpazione e manipolazione delle zone del corpo del paziente per la valutazione e il trattamento delle disfunzioni, allo scopo di favorire le naturali capacità dell’organismo verso la guarigione e il mantenimento di una buona salute. L’osteopata utilizza diverse tecniche terapeutiche (di allungamento, pressione dolce e resistenza) muscolo-scheletriche, mio fasciali, craniali, viscerali e linfatiche.

A che cosa serve il trattamento manipolativo osteopatico?

Il trattamento manipolativo osteopatico è molto utile in diverse condizioni (disturbi funzionali della colonna vertebrale, dell’apparato locomotore, del sistema digestivo, del sistema neurovegetativo) per ridurre il dolore e alleviare le tensioni muscolari, per il recupero funzionale, per favorire la circolazione sanguigna e il ritorno a un buono stato di salute del paziente.

Le più frequenti patologie trattate sono: lombalgia, cervicalgia e dolori vertebrali in genere; problemi posturali derivanti da scorrette posizioni lavorative; traumi da sport; cefalea ed emicrania; otiti; vertigini; sinusiti; stipsi; asma; sindrome del tunnel carpale; dolori mestruali e molte altre problematiche.

Possono beneficiare di questo tipo di trattamento neonati, bambini, giovani e anziani.

Esso può essere complementare a molte terapie mediche e riabilitative.



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

Il trattamento manipolativo osteopatico si basa sulla palpazione e manipolazione delle zone del corpo del paziente per la valutazione e il trattamento delle disfunzioni, allo scopo di favorire le naturali capacità dell’organismo verso la guarigione e il mantenimento di una buona salute. L’osteopata utilizza diverse tecniche terapeutiche (di allungamento, pressione dolce e resistenza) muscolo-scheletriche, mio fasciali, craniali, viscerali e linfatiche.

A che cosa serve il trattamento manipolativo osteopatico?

Il trattamento manipolativo osteopatico è molto utile in diverse condizioni (disturbi funzionali della colonna vertebrale, dell’apparato locomotore, del sistema digestivo, del sistema neurovegetativo) per ridurre il dolore e alleviare le tensioni muscolari, per il recupero funzionale, per favorire la circolazione sanguigna e il ritorno a un buono stato di salute del paziente.

Le più frequenti patologie trattate sono: lombalgia, cervicalgia e dolori vertebrali in genere; problemi posturali derivanti da scorrette posizioni lavorative; traumi da sport; cefalea ed emicrania; otiti; vertigini; sinusiti; stipsi; asma; sindrome del tunnel carpale; dolori mestruali e molte altre problematiche.

Possono beneficiare di questo tipo di trattamento neonati, bambini, giovani e anziani.

Esso può essere complementare a molte terapie mediche e riabilitative.



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Unisoma

La Rieducazione Posturale, meglio nota come Ginnastica Posturale, è una metodica specifica che consta di una serie di esercizi atti a riequilibrare le tensioni muscolo-legamentose del corpo.

In particolar modo, tramite un lavoro globale sul corpo, si agisce sulle zone più rigide e retratte che, nel tempo, possono causare errati compensi e dolore.
In tutti i casi in cui il nostro corpo ci invia messaggi silenziosi (da non trascurare), che qualcosa sta cambiando.

L’uomo è alla continua ricerca del suo equilibrio, siamo continuamente soggetti a “numerose forze interne ed esterne che tendono a perturbarlo ed il corpo adotta dei compensi fino ad esaurimento scorte”, oltre il quale subentrano inevitabilmente stress meccanico, dolore, blocchi articolari e ancora.. dolore…!
Rivolgersi ad un personale altamente specializzato è fondamentale per effettuare la giusta diagnosi ed individuare la causa primaria dell’alterazione posturale.
Per questo il nostro studio mette a disposizione personale specializzato in ambito posturologico e collabora con ortopedici di provata esperienza, per garantire al paziente la massima efficienza terapeutica nel minor tempo possibile.

Intraprendere la strada dell’esercizio posturale non è indicato solo per chi ha evidenti alterazioni del sistema muscolo-scheletrico e sintomatologia dolorosa, ma anche per tutte quelle persone sedentarie che non hanno mai svolto attività fisica o l’hanno interrotta da tempo e in cui l’equilibrio tonico-posturale risulta parzialmente compromesso e/o alterato (Prevenzione=Salute!!)



Via Mariano Semmola 136, Napoli

50 €

Medi-care

La Rieducazione Posturale, meglio nota come Ginnastica Posturale, è una metodica specifica che consta di una serie di esercizi atti a riequilibrare le tensioni muscolo-legamentose del corpo.

In particolar modo, tramite un lavoro globale sul corpo, si agisce sulle zone più rigide e retratte che, nel tempo, possono causare errati compensi e dolore.
In tutti i casi in cui il nostro corpo ci invia messaggi silenziosi (da non trascurare), che qualcosa sta cambiando.

L’uomo è alla continua ricerca del suo equilibrio, siamo continuamente soggetti a “numerose forze interne ed esterne che tendono a perturbarlo ed il corpo adotta dei compensi fino ad esaurimento scorte”, oltre il quale subentrano inevitabilmente stress meccanico, dolore, blocchi articolari e ancora.. dolore…!
Rivolgersi ad un personale altamente specializzato è fondamentale per effettuare la giusta diagnosi ed individuare la causa primaria dell’alterazione posturale.
Per questo il nostro studio mette a disposizione personale specializzato in ambito posturologico e collabora con ortopedici di provata esperienza, per garantire al paziente la massima efficienza terapeutica nel minor tempo possibile.

Intraprendere la strada dell’esercizio posturale non è indicato solo per chi ha evidenti alterazioni del sistema muscolo-scheletrico e sintomatologia dolorosa, ma anche per tutte quelle persone sedentarie che non hanno mai svolto attività fisica o l’hanno interrotta da tempo e in cui l’equilibrio tonico-posturale risulta parzialmente compromesso e/o alterato (Prevenzione=Salute!!)



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da 20 €

Unisoma

L’ultrasuonoterapia è una terapia fisica non invasiva che utilizza le onde sonore ad alta frequenza , non udibili dall’orecchio umano. Queste vibrazioni acustiche sono in grado di penetrare nei tessuti, generando un micro-massaggio dall’effetto antalgico (combatte il dolore) e miorilassante (facilita il rilassamento muscolare) e anti-gonfiore.
La terapia ad ultrasuoni viene usata in fisioterapia, nel trattamento di patologie ortopediche e muscolari.

Presenta numerosi effetti benefici quali:

effetto antalgico (contro il dolore);
effetto antiedemigeno, ossia contro il gonfiore;
effetto fibrinolitico (contro le aderenze dei tessuti e per riallineare le fibre di collagene);
effetto biostimolante cellulare;
effetto rilassante nei confronti delle strutture muscolari.
L’ultrasuonoterapia è particolarmente indicata nel trattamento delle seguenti patologie:

- Artrosi
- Tendiniti
- Morbo di Dupuytren
- Cicatrici ad evoluzione cheloidea
- Aderenze post-chirurgiche
- Nevralgie
- Sciatalgie
- Ritardi di consolidazione
- Lesioni muscolari
- Nevriti
- Periartrite
- Tenosinoviti
- Epicondiliti
- Conflitto sub-acromiale della spalla.



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Medi-care

L’ultrasuonoterapia è una terapia fisica non invasiva che utilizza le onde sonore ad alta frequenza , non udibili dall’orecchio umano. Queste vibrazioni acustiche sono in grado di penetrare nei tessuti, generando un micro-massaggio dall’effetto antalgico (combatte il dolore) e miorilassante (facilita il rilassamento muscolare) e anti-gonfiore.
La terapia ad ultrasuoni viene usata in fisioterapia, nel trattamento di patologie ortopediche e muscolari.

Presenta numerosi effetti benefici quali:

effetto antalgico (contro il dolore);
effetto antiedemigeno, ossia contro il gonfiore;
effetto fibrinolitico (contro le aderenze dei tessuti e per riallineare le fibre di collagene);
effetto biostimolante cellulare;
effetto rilassante nei confronti delle strutture muscolari.
L’ultrasuonoterapia è particolarmente indicata nel trattamento delle seguenti patologie:

- Artrosi
- Tendiniti
- Morbo di Dupuytren
- Cicatrici ad evoluzione cheloidea
- Aderenze post-chirurgiche
- Nevralgie
- Sciatalgie
- Ritardi di consolidazione
- Lesioni muscolari
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- Tenosinoviti
- Epicondiliti
- Conflitto sub-acromiale della spalla.



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Unisoma

La valutazione con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio UNISOMA è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



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Medi-care

La valutazione con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio MEDI-CARE è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



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Unisoma

La prima visita di controllo con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio UNISOMA è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



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La prima visita di controllo con il fisioterapista è lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso di cura e benessere.
Per un fisioterapista è fondamentale la prima visita con il paziente per poterne conoscere la storia clinica e valutarne le reali condizioni fisiche, prima di decidere quale percorso riabilitativo sia migliore per la situazione in particolare.
Per questo presso lo studio MEDI-CARE è possibile prenotare un check up gratuito: una prima visita conoscitiva in cui il fisioterapista potrà conoscerti e comprendere l’entità del tuo problema e proporti la terapia migliore per risolverlo.
Durante il colloquio, il paziente ha la possibilità di confrontarsi con il fisioterapista, esporre dubbi e perplessità sulla sua situazione, chiedere consigli e far visionare tutta la documentazione relativa alla problematica. Il fisioterapista, dopo aver ascoltato attentamente le esigenze di cura del paziente e aver visionato la documentazione in suo possesso, sarà in grado di proporre il percorso di cura migliore per il paziente o se necessario, indirizzare verso il medico specialista più adatto.
Ogni percorso di cura proposto dal fisioterapista mette al centro la persona, tenendo conto non solo della problematica ma anche di tutte le necessità, esigenze e obiettivi del paziente.
Il check up fisioterapico gratuito è adatto a tutti i pazienti, di tutte le età e qualsiasi sia la natura della problematica (infortunio sportivo, artrosi, patologie neurologiche, traumi sportivi, inattività e dolori muscolo scheletrici).



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Unisoma

La visita fisioterapica e di percorso riabilitativo è indicata, su richiesta e prescrizione del medico curante, in tutti i casi in cui il paziente soffra di problemi e patologie di natura ortopedica, traumatologica, neurologica, reumatologica e angiologica o dopo un intervento chirurgico per cui è richiesto un percorso di Riabilitazione e recupero funzionale. La visita, infatti, è il passaggio fondamentale per valutare correttamente il quadro delle funzionalità motorie, sensitive e cognitive compromesse, di quelle che il paziente controlla anche se parzialmente e di stabilire un programma riabilitativo personalizzato (terapie, farmaci, esercizi mirati) per il recupero del maggior livello di autonomia possibile.

A cosa serve la visita fisioterapica e di percorso riabilitativo?

L’allungamento della vita media della popolazione, le necessità riabilitative in seguito a ictus, infarto, a patologie legate all’invecchiamento, agli incidenti domestici, ai traumi e al trattamento chirurgico di tumori, per impianti protesici o per la cura di altre patologie, ma anche la semplice alterazione dei rapporti muscolari e scheletrici per le cattive posture e le attività professionali rendono sempre più importante il ricorso alla riabilitazione fisioterapica.



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La visita fisioterapica e di percorso riabilitativo è indicata, su richiesta e prescrizione del medico curante, in tutti i casi in cui il paziente soffra di problemi e patologie di natura ortopedica, traumatologica, neurologica, reumatologica e angiologica o dopo un intervento chirurgico per cui è richiesto un percorso di Riabilitazione e recupero funzionale. La visita, infatti, è il passaggio fondamentale per valutare correttamente il quadro delle funzionalità motorie, sensitive e cognitive compromesse, di quelle che il paziente controlla anche se parzialmente e di stabilire un programma riabilitativo personalizzato (terapie, farmaci, esercizi mirati) per il recupero del maggior livello di autonomia possibile.

A cosa serve la visita fisioterapica e di percorso riabilitativo?

L’allungamento della vita media della popolazione, le necessità riabilitative in seguito a ictus, infarto, a patologie legate all’invecchiamento, agli incidenti domestici, ai traumi e al trattamento chirurgico di tumori, per impianti protesici o per la cura di altre patologie, ma anche la semplice alterazione dei rapporti muscolari e scheletrici per le cattive posture e le attività professionali rendono sempre più importante il ricorso alla riabilitazione fisioterapica.



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Unisoma

La visita posturologica ha come obiettivo la riabilitazione funzionale dei vizi posturali sin dalla precoce età e mira a correggere immediatamente le posture alterate. Altre indicazioni alla visita sono i disturbi podalici come le malformazioni secondarie a processi artrosici del piede e alle lesioni cutanee



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La visita posturologica ha come obiettivo la riabilitazione funzionale dei vizi posturali sin dalla precoce età e mira a correggere immediatamente le posture alterate. Altre indicazioni alla visita sono i disturbi podalici come le malformazioni secondarie a processi artrosici del piede e alle lesioni cutanee



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La visita posturologica ha come obiettivo la riabilitazione funzionale dei vizi posturali sin dalla precoce età e mira a correggere immediatamente le posture alterate. Altre indicazioni alla visita sono i disturbi podalici come le malformazioni secondarie a processi artrosici del piede e alle lesioni cutanee



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La visita posturologica ha come obiettivo la riabilitazione funzionale dei vizi posturali sin dalla precoce età e mira a correggere immediatamente le posture alterate. Altre indicazioni alla visita sono i disturbi podalici come le malformazioni secondarie a processi artrosici del piede e alle lesioni cutanee



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Unisoma

Una postura scorretta è caratterizzata da un insieme di segni caratteristici evidenziabili tramite specifici esami clinici e strumentali la cui valutazione è di estrema importanza a livello preventivo e terapeutico in quanto, oggi, sappiamo con certezza che una postura disarmonica può essere correlata con un’ampia gamma di disturbi di varia gravità, dal mal di schiena, alla cefalea, a dolori articolari e muscolari.La valutazione posturale studia il complesso sistema di controllo che ha il compito di mantenere il centro di gravità costantemente in posizione di equilibrio, sia in condizioni statiche che dinamiche, attraverso una grande mole di informazioni provenienti da sistemi sensoriali quali:
sistema oculomotore
sistema vestibolare
sistema muscolo-scheletrico
sistema occluso-cranio-mandibolare
sistema recettoriale della superficie plantare
sistema recettoriale cutaneo
fattori psicosomaticiIndividuate le cause di un atteggiamento posturale scorretto è possibile sviluppare una proposta terapeutica mirata mediante:
utilizzo di ortesi plantari (biomeccanici o propriocettivi a seconda delle esigenze);
interventi sul sistema occluso-cranio-mandibolare (dall’odontoiatra o dall’osteopata per lo svolgimento di esercizi a carico dell’articolazione temporo-mandibolare);
trattamenti osteopatici specifici (volti a riequilibrare le restrizioni della micro mobilità delle strutture anatomiche);
rieducazione posturale con metodo Mezieres, Souchard ed esercizi di ginnastica posturale;
rieducazione visiva (visual training per riequilibrare i muscoli che governano i movimenti dell’occhio spesso responsabili di squilibri posturali);
rieducazione vestibolare (esercizi per l’equilibrio finalizzati e stimolare il sistema propriocettivo).

Punteggio generale

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dagli specialisti a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni.
M
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it
Presso: Unisoma tecarterapia

Bravo e professionale . Preciso negli appuntamenti … Segue con domande, il decorso terapeutico. Ok

Dott. Sergio Maria Morfino

Ringrazio infinitamente per le parole spese, è sempre bello ricevere attestati di stima, ed è un piacere sapere che i partiti lenti restano soddisfatti del lavoro svolto. Grazie mille.


R
Presso: Unisoma tecarterapia

Ho trovato miglioramenti seduta dopo seduta fino alla risoluzione del mio problema. Professionalità e competenza caratterizzano lo studio del dottore Sergio Maria Morfino. Lo consiglio a chiunque ne avesse bisogno.

Dott. Sergio Maria Morfino

Ringrazio infinitamente per le parole spese, è sempre bello ricevere attestati di stima, ed è un piacere sapere che i partiti lenti restano soddisfatti del lavoro svolto. Grazie mille.


G
Presso: Unisoma tecarterapia

Ottimo professionista, preparatissimo, ti fa sentire a proprio agio, personalmente mi ha risolto un bel problema, consigliatissimo

Dott. Sergio Maria Morfino

La ringrazio infinitamente per le parole spese


A
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it
Presso: Unisoma tecarterapia

Professionista esemplare che sa come svolgere il suo lavoro ottenendo da subito ottimi risultati e comprendendo le mie esigenze. Sempre puntuale negli appuntamenti,assicura un alto livello di serietà. Inoltre molto empatico per cui è molto piacevole chiacchierare di un po’ di tutto con lui durante le varie seduto. Assolutamente stra consigliato.

Dott. Sergio Maria Morfino

La ringrazio vivamente per L attestato di stima


A
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it
Presso: Medi-care tecarterapia

Eccellente professionista, preciso,disponibile, bravissimo ,molto competente. Super consigliato assolutamente

Dott. Sergio Maria Morfino

Grazie mille per le parole spese



F
Presso: Unisoma trattamento fisioterapico

Ho effettuato l'applicazione del taping elastico alla zona lombare a causa di un dolore improvviso che mi impediva di svolgere la mia attività di ballerina e atleta. In prossimità di alcune prove di danza ho riscontrato subito un gran miglioramento. Il Dott. monitorava a distanza la mia situazione sapendo che avevo urgente bisogno di curarmi per ballare. Risultato immediato grazie alla sua disponibilità e professionalità. Consigliatissimo.

Dott. Sergio Maria Morfino

La ringrazio per le parole spese. È sempre un piacere mettermi a disposizione del paziente


R
Paziente verificato
Presso: Unisoma tecarterapia

Cordialità, professionalità e competenza.
Puntualità negli appuntamenti e massima disponibilità
Complimenti

Dott. Sergio Maria Morfino

La ringrazio infinitamente


R
Presso: Medi-care tecarterapia

Curata efficacemente con 10 sedute TECAR una dolorosa distorsione alla caviglia. Gentilezza e preparazione sopra la media che fanno la differenza. Prezzo adeguato al servizio

Dott. Sergio Maria Morfino

Ringrazio infinitamente per le parole spese, è sempre bello ricevere attestati di stima, ed è un piacere sapere che i pazienti restano soddisfatti del lavoro svolto. Grazie mille


L
Presso: Medi-care tecarterapia

I trattamenti sono stati assolutamente efficaci. Ho effettuato 10 sedute di tecarterapia per il trattamento di una
dolorosa pubalgia prima e di una fastidiosissima cervicobrachialgia poi. Dopo il trattamento mi ha consigliato degli esercizi propedeutici all'evitare ricadute e nuove infiammazioni delle parti interessate e sono tornato a svolgere attività sportiva a livello agonistico in breve tempo.

Dott. Sergio Maria Morfino

Ringrazio infinitamente per le parole spese, è sempre bello ricevere attestati di stima, ed è un piacere sapere che i pazienti restano soddisfatti del lavoro svolto. Grazie mille


S
Presso: Unisoma Prima Visita

Disponibile, gentile e professionale, si impegna al meglio per i suoi pazienti, pienamente in grado di affrontare la materia.

Dott. Sergio Maria Morfino

Ringrazio infinitamente per le parole spese, è sempre bello ricevere attestati di stima, ed è un piacere sapere che i pazienti restano soddisfatti del lavoro svolto. Grazie mille


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 36 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Dolore alla spalla

Buongiorno. Da quasi tre mesi soffro di dolore alla coscia destra. Inizialmente vicino all'inguine, ora a metà coscia anteriore. Il mio medico mi ha fatto fare una radiografia all'anca dalla quale non risulta nulla di particolare. Il fisiatra, dopo aver fatto i test per muscoli e nervi, temendo un edema spongioso mi ha prescritto una risonanza magnetica dalla quale si è evidenziata una borsite trocanterica. Io però non ho dolore al fianco, neppure dormendoci sopra. Il dolore compare solo quando cammino. Il reumatologo ha ipotizzato una cruralgia e prescritto una radiografia lombare. Tengo a bada il dolore con paracetamolo tre volte al giorno e Artrotec due volte la settimana. Io ho fatto protesi totale al ginocchio due anni fa, perfettamente riuscita, anche se poi ho sofferto di tendinite al piede. È meglio camminare o stare più possibile a riposo? Quanto tempo posso andare avanti con antidolorifici e antiinfiammatori? Ringrazio fin d'ora chi mi risponderà. Un caro saluto.

Salve buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista in modo tale che può effettuare tutta una serie di test di diagnosi differenziale in modo tale da inquadrare la sua problematica e scegliere con lei poi la strada mia Da seguire

Dott. Sergio Maria Morfino

Buona sera,
Da circa due anni soffro di problemi intestinali e RGE. Da quando ho iniziato ad avere questi disturbi ad oggi non ancora risolti sto anche avendo problemi di acufeni. Dapprima saltuari mentre negli ultimi mesi sono piuttosto persistenti e si accentuano subito dopo i pasti. In rari casi scompaiono ma perlopiù sono persistenti con un sibilo leggero all'orecchio destro. In aggiunta i tendini del collo sempre lato destro si irrigidiscono oltre ai muscoli cervicali e sono doloranti. L'aria condizionata accentua questi sintomi.
Sia l'infiammazione dello stomaco che gli acufeni possono essere determinati dalla postura/cervicale?

Grazie per la consulenza
Massimo

Buongiorno, le consiglio di andare da un osteopata, in quanto la sua problematica potrebbe essere dia di natura viscerale , che funzionale, con una serie di test è possibile capirne di più ed eventualmente affiancarci ad uno specialista, oppure stesso L osteopata , può intervenire sulle disfunzioni. In ogni caso fare prima un passaggio da un osteopata ed eventualmente poi affiancarsi ad uno specialista.

Dott. Sergio Maria Morfino

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Esperienze

Su di me

Dottore in fisioterapia,terapia manuale, rieducazione posturale, riabilitazione post-chirurgica, terapia strumentale, fisio-estetica, riabilitazione c...

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Patologie trattate

  • Fascite plantare
  • Borsite
  • Dorsopatia
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Formazione

  • Università Federico II di Napoli
  • AEMO Accademia Osteopatia

Specializzazioni

  • OMPT (Orthopaedic Manipulative Physical Therapists)
  • Massofisioterapia
  • Fisioterapia
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Tirocini

  • Camaldoli Hospital riabilitazione intensiva
  • Ospedale CTO reparto di RRF ( recupero funzionale)
  • Ospedale CTO reparto di Neurologia
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