Indirizzo

Viale Concordia, 1, Cremona
Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona (mappa)

Prossima data disponibile.:

Mostra l'agenda
Presso questo indirizzo visito: adulti
Contanti
0372 4.....

Esperienze

Su di me

Lavoro da 10 anni come endocrinologo e diabetologo. Come diabetologo mi interesso del diabete tipo 1 e tipo 2, avviando e gestendo sia la terapia con ...

Mostra tutta la descrizione


Formazione

  • Università degli Studi di Milano

Competenze linguistiche

Inglese

Prestazioni e prezzi

Prestazioni suggerite

Prima visita diabetologica


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Prima visita endocrinologica


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Visita endocrinologica


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona

Altre prestazioni

Esame obiettivo


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Glicemia


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Visita di controllo


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Visita diabetologica di controllo


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona


Visita endocrinologica di controllo


Viale Concordia, 1, Cremona

Prezzo non disponibile

Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri Di Cremona

Recensioni

Nessuna recensione del dottore

Questo dottore non ha ancora ricevuto recensioni da parte dei pazienti su MioDottore. Scrivi la prima recensione!

Scrivi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Gentile Dottori, sono diabetico e sono a conoscenza dell'importanza che ha mantenere un costante livello di glicemia nell'arco della giornata e di evitare picchi glicemici nelle ore post-prandiali. Oltre a tenere a bada le iperglicemie e' anche importante evitare valori di glicemia troppo bassi. Vorrei sapere quali sono i valori minimi sotto i quali non si dovrebbe mai scendere nelle due ore dopo i pasti . Cordiali saluti.

    Carissimo, concordo con la collega ed aggiungo alcune brevi considerazioni: i valori glicemici di riferimento non sono assoluti ma relativi a vari fattori (età del paziente, professione, comorbidità, condizioni generali di salute etc). Le attuali linee guida nazionali ed internazionali tengono appunto conto della necessità di controllare il diabete in maniera tanto più intensiva ed aggressiva quanto più "robusto" è il paziente. Per un paziente "fragile" occorre invece considerare il rischio anche di un singolo episodio ipoglicemico: tale episodio potrebbe per esempio determinare la recidiva di una sindrome coronarica acuta in un infartuato, oppure potrebbe favorire un trauma da caduta in un soggetto anziano. Fermo restando il limite ipoglicemico convenzionale dei 70 mg/dl, in un paziente fragile è dunque indicato un approccio meno aggressivo; in altri termini è raccomandabile "viaggiare" su valori glicemici relativamente distanti dal limite ipoglicemico, oltrepassando quest'ultimo in misura maggiore rispetto ad un paziente "robusto". Cordiali saluti

    Dr. Sergio Di Lembo

  • Sono diabetico e oltre a porre attenzione nell'alimentazione, seguendo i consigli del nutrizionista, ed a svolgere attività fisica, assumo ipoglicemizzanti orali. Non ho mai avuto grossi problemi, a volte le glicemia post-prandiale è sui 100 Vorrei sapere se è un valore troppo basso. Cordiali saluti.

    Carissimo, una glicemia post-prandiale intorno ai 100 mg/dl non è un valore troppo basso (è infatti del tutto normale in un soggetto non diabetico), a condizione che non venga ottenuto con farmaci a rischio ipoglicemico (solfaniluree tipo gliclazide oppure insulina, anche se non è il suo caso). L'uso di tali farmaci, utilizzabili come terapia di terzo livello secondo le attuali linee guida, permette infatti di ridurre la glicemia "a prescindere", cioè indipendentemente dal valore glicemico di partenza. In questo modo, soprattutto nella terapia polifarmacologica, si espone il paziente ad un significativo rischio di ipoglicemia. In conclusione, potrebbe riconsiderare la terapia con il suo diabetologo che, in base alla sua situazione clinica, valuterà la necessità di proseguire con i medesimi farmaci (se caratterizzati da un rischio ipoglicemico minimo o nullo) oppure di passare a molecole meno potenti ma più sicure

    Dr. Sergio Di Lembo

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

Lavoro da 10 anni come endocrinologo e diabetologo. Come diabetologo mi interesso del diabete tipo 1 e tipo 2, avviando e gestendo sia la terapia con ...

Mostra tutta la descrizione


Formazione

  • Università degli Studi di Milano

Specializzazioni

  • Endocrinologia

Competenze linguistiche

Inglese